Nel cuore di Casalbeltrame, un paese immerso tra le risaie novaresi – esattamente a metà tra Novara e Vercelli – la Tenuta La Mondina racconta secoli di storia e mostra la produzione del riso, eccellenza italiana. Tre grandi corti, le antiche scuderie, una elegante ala nobiliare e ampie aree produttive da visitare, per un viaggio nella storia del riso e dell’architettura rurale. Dalla fine del ‘600 ad oggi, tra 200 ettari di terreni di cui 120 coltivati a risaia, l’azienda continua ad essere gestita dai diretti discendenti della famiglia Guidobono Cavalchini che continua a lavorare “come una volta”, con metodi di irrigazione tradizionali e tecniche di coltivazione innovative. Per circa un secolo, però, parte della tenuta viene abbandonata fino a che, pochi anni fa, Luigi Guidobono Cavalchini chiese alla nuora, una commercialista romana, di andare a Casalbeltrame e rimettere in sesto la vecchia tenuta di famiglia. Così Cristina si ritrova ad indossare le vesti di una “mondina moderna” tra le risaie novaresi.

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28060 Casalbeltrame (NO)
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In primo piano

Cristina ricorda ancora oggi il suo primo giorno a Casalbetrame. Arrivata alla tenuta si rende conto che il casale, pur bellissimo, è da restaurare completamente. Tornata a Roma sconfortata ne parla con il suocero, e insieme la famiglia prende una decisione: mettersi a coltivare. Oggi Cristina continua a fare la pendolare, almeno un giorno a settimana, tra Casalbeltrame e Roma dove vive col marito Vittorio e il piccolo Carlo di 9 anni che alla tenuta La Mondina si diverte un mondo tra trattori e mietitrebbie.

Il punto forte

Oltre al riso bianco che rappresenta la tradizione, Cristina decide di puntare su un riso nero, simbolo di innovazione. Non il Venere ma l’Artemide, riso dall’aroma intenso e gradevole, oggi esclusiva di Riso Buono e i produttori del seme. Il riso viene messo sottovuoto in un vasetto di vetro, una scelta di packaging che rientra nella dinamica della qualità che l’azienda ha voluto dare al prodotto. Questo si aggiunge al Carnaroli Gran Riserva di Riso Buono, fatto invecchiare un anno e pilato a pietra per renderlo più resistente alla cottura.

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