Rotari

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Aromi e profumi inconfondibili raccontano un territorio, i suoi frutti e un metodo di produzione antico e rinomato. Nel cuore delle Dolomiti, tra le valli e le colline del Trentino, nasce Rotari, spumante elegante e contemporaneo forgiato dal clima montano. Tra storia e leggenda, Rotari prende il nome dal valoroso Re longobardo Rotari che in Trentino Alto Adige combatté alcune delle battaglie più importanti nella conquista dell’Italia. Punta di diamante del gruppo Mezzacorona, la Cantina Rotari è una delle più significative strutture di produzione di spumante Metodo Classico in Italia. Fondata nel 1977, oggi è una cantina di moderna concezione integrata nel territorio, ideata e costruita nel rispetto dell’ambiente. Il suo suggestivo tetto a onda evoca il susseguirsi dei vigneti coltivati a pergola trentina. I venti freschi, il clima montano-mediterrraneo, con gli influssi delle montagne a nord, del lago di Garda a sud e le forti escursioni termiche rappresentano l’ambiente ideale per la coltivazione delle uve alla base di Rotari: Chardonnay e Pinot Nero. La forma di allevamento più diffusa nei vigneti è la pergola trentina. Questo tipo di allevamento consente di ottenere un’ottima acidità e una buona struttura dei vini base, che daranno vita all’eleganza degli spumanti Rotari Trentodoc.

 

CONTATTI

Via del Teroldego, 1/E - Mezzocorona (Tn)
Telefono: 0461616399
[email protected]

Personaggi ed interpreti

Fondato nel 1904 da 11 soci, oggi conta ben 1600 viticoltori distribuiti su una superficie totale di 2800 ettari. Alla guida di questa grande famiglia Luca Rigotti, presidente del Gruppo Mezzacorona, coordinatore nazionale alleanza cooperative vitivinicole e presidente Copa Cogeca settore vino a Bruxelles.

Il punto forte

Trentodoc Flavio Riserva, testimone dello stile Rotari, ottiene per l’ottavo anno consecutivo il massimo riconoscimento dei Tre Bicchieri dalla guida Vini d’Italia del Gambero Rosso. Chardonnay in purezza, affina i suoi lieviti per minimo 72 mesi in cantina. Il profumo elegante avvolge i sensi in una fusione tra percezioni agrumate e sentori di albicocca e pesca noce. Al palato si concede in tutta la sua pienezza, con una carica aromatica di nocciola, lievito, miele e un fine perlage. É protagonista incontrastato di piatti a base di pesce e crostacei, formaggi e secondi di carni bianche.

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