Seguici su
Business 4 Febbraio, 2020 @ 3:42

La storia di YouTube: da startup di 3 nerd a colosso da 15 miliardi l’anno

di Massimiliano Carrà

Staff

Leggi di più dell'autore
chiudi
Sean Gallup – Getty Images

Da startup creata e lanciata da tre nerd a colosso che incassa 15,15 miliardi di dollari l’anno. Questa è YouTube, “la tv” di Google che quest’anno compie 15 anni. Andando indietro nel tempo, infatti, la piattaforma video è stato fondata il 14 febbraio 2005 e ha diffuso online il primo contenuto il 15 aprile 2005. È questa una delle curiosità più rilevanti che Alphabet, la società che controlla Google, ha reso noto nella sua ultima trimestrale (relativa agli ultimi tre mesi del 2019). Per la prima volta infatti Big G ha comunicato quali sono gli introiti provenienti da YouTube.

Da quanto emerso, nonostante i numeri non esaltanti, tant’è che il titolo Alphabet ha ceduto in Borsa oltre il 3%, YouTube si è rilevato una delle punte di diamante di Google. Infatti, il giro d’affari annuale della piattaforma video rappresenta quasi il 10% del fatturato del colosso hi-tech (161,9 miliardi di dollari) e negli ultimi tre mesi del 2019 ha messo a segno 4,7 miliardi di dollari di fatturato in pubblicità (il 36,5% in più rispetto al corrispettivo precedente).

La storia di YouTube e la sua nascita “misteriosa”

Anche se ormai è naturale pensare a Google quando si parla di YouTube, in realtà va ricordato che la piattaforma video è stata ideata e fondata non da Big G, ma da tre ragazzi che lavoravano in un’azienda che in quegli anni era ancora agli albori: PayPal. I loro nomi sono: Chad Hurley, Jawed Karim e Steve Chen.

Chad Hurley, tra l’altro, è entrato in PayPal dopo che Max Levchin, uno dei papà dell’azienda che sta rivoluzionando il mondo dei pagamenti digitali, gli ha chiesto come prima prova di disegnare il logo dell’azienda. Prova ampiamente superata, visto che Hurley è diventato immediatamente il primo designer. Adesso però viene il bello o, meglio, la parte più “oscura” della storia. Nonostante tutti e tre i ragazzi abbiano più volte confermato di essere diventati subito amici e di aver discusso nell’appartamento di Steve Chen a San Francisco dell’ipotesi di mettersi in proprio, la storia sulla nascita di YouTube ha due versioni differenti. 

Una riguarda Chad Hurley e Steve Chen, l’altra Jawed Karim. Partendo dalla prima, Steve in un’intervista a una trasmissione televisiva americana, ha raccontato che l’idea di YouTube è frutto suo e di Chad, che erano invitati a una festa: “Eravamo lì e gli invitati facevano foto e giravano video con i loro telefoni. Volevamo condividerli e abbiamo provato a trasferirli via email, ma il processo era troppo complesso. Allora abbiamo pensato che con tutti i dispositivi digitali in circolazione non c’era ancora una piattaforma che facilitasse la condivisione di clip sul web”.

Questa dichiarazione però a Jawed non è piaciuta. Tant’è successivamente ha rivelato a Usa Today che l’idea di YouTube è nata in seguito alla difficoltà di reperire online video di due eventi ben precisi: il Super Bowl del 2004 (quando Justin Timberlake strappò il reggiseno a Janet Jackson) e il devastante tsunami del 26 dicembre del 2004. 

Tralasciato questo piccolo aneddoto “misterioso”, è innegabile che i tre in pochissimo tempo hanno creato un colosso che gli ha permesso di diventare miliardari. Infatti, nell’ottobre del 2006 (solamente 1 anno e 5 mesi dopo il primo video diffuso online) Google ha comprato YouTube per la cifra di 1,65 miliardi di dollari. Festa o non festa, il modo di festeggiare alla fine lo hanno trovato tutti e tre. 

Investimenti 17 Gennaio, 2020 @ 8:30

Google entra nel club del trilione, Alphabet ora vale più di 1.000 miliardi

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi
Google - Alphabet
La lobby degli uffici di Washington di Google (Mark Wilson/Getty Images)

Il passo era atteso da giorni. Anche Alphabet, la casa madre di Google, mette un piede nell’esclusivo club del trilione di dollari, del quale fa già parte Apple e nel quale in passato sono entrati (per poi uscirne) altri due titoli: Amazon e Microsoft.

Con un ulteriore colpo di reni di ieri a Wall Street (+0,87% a 1.451 dollari) il titolo Alphabet ha infatti raggiunto e superato una capitalizzazione di Borsa superiore al miliardo di dollari.

Un risultato raggiunto grazie alla progressione messa a segno nel 2019 e allo scatto dei primi 16 giorni del 2020, periodo nel quale il titolo ha portato a casa un rialzo complessivo di circa l’11 per cento. Un balzo che ha peraltro seguito l’abbandono, nel dicembre scorso, di tutte le cariche direttive da parte dei due fondatori, Larry Page e Sergey Brin, in favore di Sundar Pichai.

Alphabet, inserito dagli analisti interpellati da Forbes a inizio anno nell’elenco dei titoli da acquistare per il 2020, è dunque il quarto titolo nella storia di Wall Street a raggiungere la pietra miliare dei mille miliardi. Il primo in assoluto fu Apple nel 2018.

Leader 4 Dicembre, 2019 @ 10:25

Il testo della lettera con cui Brin e Page hanno lasciato Alphabet (Google)

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
chiudi
Sergey Brin (a sinistra) e Larry Pge hanno fondato Google nel 1998 quando erano studenti all’università di Stanford. (Photo by Ralph Orlowski/Getty Images)

Cambio di gestione in Alphabet, la casa madre di Google. Mountain View ha infatti annunciato con una nota che i due fondatori del famoso motore di ricerca Larry Page e Sergey Brin, rispettivamente ceo e presidente di Alphabet, hanno deciso di lasciare i loro incarichi con effetto immediato. Continueranno a essere coinvolti come co-fondatori, azionisti e membri del cda, ma la guida sarà affidata a Sundar Pichai, che diventa ceo del gruppo.

Larry Page e Sergey Brin, compagni di università alla Stanford hanno co-fondato Google nel 1998. Oggi prendono uno stipendio formale di un dollaro all’anno da Alphabet, ma la loro ricchezza deriva dal valore delle azioni detenute nella società. Per Forbes Sergey Brin ha un patrimonio netto di $ 56,8 miliardi, mentre Larry Page di $58,9 miliardi.

Per annunciare la loro decisione i due hanno scritto una lettera che riportiamo in versione integrale:

La nostra primissima lettera da fondatori del 2004 iniziava così:

“Google non è una società convenzionale. Non intendiamo che lo diventi. Durante l’evoluzione di Google come azienda privata, abbiamo gestito Google in modo diverso. Abbiamo anche promosso un’atmosfera di creatività e sfida, che ci ha aiutato a fornire un accesso imparziale, accurato e gratuito alle informazioni per coloro che si affidano a noi in tutto il mondo”.

Crediamo che quei principi centrali siano ancora veri oggi. La società non è convenzionale e continua a fare scommesse ambiziose sulle nuove tecnologie, in particolare con la nostra struttura Alphabet. La creatività e la sfida rimangono sempre presenti come prima, se non di più, e vengono sempre più applicate a una varietà di settori come l’apprendimento automatico, l’efficienza energetica e i trasporti. Tuttavia, il servizio di base di Google, che fornisce un accesso imparziale, accurato e gratuito alle informazioni, rimane al centro dell’azienda.

Tuttavia, da quando abbiamo scritto la nostra prima lettera da fondatori, l’azienda si è evoluta ed è maturata. All’interno di Google, ci sono tutti i popolari servizi per i consumatori che hanno seguito la ricerca, come Maps, Photos e YouTube; un ecosistema globale di dispositivi basati sulle nostre piattaforme Android e Chrome, inclusi i nostri dispositivi Made by Google; Google Cloud, inclusi GCP e G Suite; e, naturalmente, una base di tecnologie fondamentali relative all’apprendimento automatico, al cloud computing e all’ingegneria software. È un onore che miliardi di persone abbiano scelto di rendere questi prodotti centrali nelle loro vite: questa è una fiducia e una responsabilità a cui Google lavorerà sempre per essere all’altezza.

E strutturalmente, la società si è evoluta in Alphabet nel 2015. Come abbiamo detto nella lettera di fondazione Alphabet nel 2015:

“Alphabet riguarda le aziende che prosperano grazie a leader forti e indipendenti”.

Da quando l’abbiamo scritto, centinaia di residenti di Phoenix guidano ora auto Waymo, molti senza conducente! Wing è diventata la prima compagnia di droni a effettuare consegne commerciali ai consumatori negli Stati Uniti. Verily e Calico stanno facendo un lavoro importante, attraverso una serie di grandi collaborazioni con altre aziende sanitarie. Alcune delle nostre “Altre scommesse” hanno nei propri consigli membri indipendenti e investitori esterni.

Questi sono solo alcuni esempi di società tecnologiche che abbiamo formato all’interno di Alphabet, oltre alle società di investimento GV e Capital G, che ne hanno supportato altre centinaia. Insieme a tutti i servizi di Google, questo costituisce un colorato arazzo di scommesse tecnologiche in una vasta gamma di settori, il tutto con l’obiettivo di aiutare le persone e affrontare le principali sfide.

La nostra seconda lettera da fondatori invece inizia così:

“Google è nata nel 1998. Oggi, nel 2019, se la compagnia fosse una persona, sarebbe un giovane adulto di 21 anni e sarebbe il momento di lasciare l’ovile. Sebbene sia stato un enorme privilegio essere profondamente coinvolti nella gestione quotidiana dell’azienda per così tanto tempo, crediamo che sia tempo di assumere il ruolo di genitori orgogliosi: offrire consulenza e amore, ma non fastidi quotidiani!

Con Alphabet ormai consolidato e Google e le altre scommesse che operano efficacemente come società indipendenti, è il momento naturale di semplificare la nostra struttura di gestione. Non siamo mai stati quelli che si aggrappano a ruoli manageriali quando pensiamo ci sia un modo migliore per gestire l’azienda. E Alphabet e Google non hanno più bisogno di due amministratori delegati e un presidente. In futuro, Sundar sarà l’amministratore delegato di Google e Alphabet. Sarà il dirigente responsabile e alla guida di Google e della gestione degli investimenti di Alphabet nel nostro portafoglio. Siamo profondamente impegnati a lungo termine con Google e Alphabet e resteremo attivamente coinvolti come membri del consiglio di amministrazione, azionisti e co-fondatori. Inoltre, prevediamo di continuare a parlare regolarmente con Sundar, in particolare su argomenti di cui siamo appassionati!

Sundar porta umiltà e profonda passione per la tecnologia ai nostri utenti, partner e dipendenti ogni giorno. Ha lavorato a stretto contatto con noi per 15 anni, attraverso la formazione di Alphabet, come ceo di Google e membro del consiglio di amministrazione di Alphabet. Condivide la nostra fiducia nel valore della struttura Alphabet e la capacità che ci offre di affrontare grandi sfide attraverso la tecnologia. Non c’è nessuno su cui abbiamo fatto più affidamento dalla fondazione di Alphabet e nessuna persona migliore per guidare Google e Alphabet nel futuro.

Siamo profondamente grati di aver visto un piccolo progetto di ricerca trasformarsi in una fonte di conoscenza e responsabilizzazione per miliardi di persone – una scommessa che abbiamo fatto quando eravamo due studenti di Stanford e che ha portato a una moltitudine di altre scommesse tecnologiche. Non avremmo potuto immaginare, quando nel 1998 trasferimmo i nostri server da un dormitorio a un garage, il viaggio che stavamo per intraprendere.

Larry Page e Sergey Brin,
Fondatori