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Podcast 29 Giugno, 2020 @ 9:04

Il benessere è un elemento strategico della ripresa – PODCAST

di Roberto D’Incau

Staff

Headhunter e business coach.Leggi di più dell'autore
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Ora che lentamente ne stiamo venendo fuori, lo possiamo dire: la crisi Covid è stata una vera e propria guerra, che da un giorno all’altro ci ha travolti tutti, stravolgendo le nostre abitudini lavorative e di vita. Le nostre priorità sono improvvisamente cambiate, la priorità numero uno è stata per diverse settimane quella che di solito diamo abbastanza per scontata, perlomeno quando lavoriamo: stare bene fisicamente, la salute fisica.

Oggi siamo immersi in una nuova normalità, tutt’altro che facile: torniamo al lavoro scaglionati, con mascherine negli spazi comuni, con necessità di distanziamento sociale. Lavoriamo, in parte in ufficio, in parte a casa, in parte entrambe le cose. Le abitudini più semplici che avevamo ancora pochi mesi fa, come ritrovarci con un gruppo di colleghi alla macchinetta del caffè per scambiarci delle idee informalmente, sono ancora complicate.

Dopo che la priorità è stata per mesi la salute fisica, e tuttora lo è, emerge oggi prepotente un’altra priorità: il benessere psicologico di chi lavora, stare bene, ritrovare l’energia e la motivazione, ritrovarsi, fare gruppo, condividere, superare l’isolamento in cui abbiamo lavorato per interi mesi.

L’ultimo episodio di Job Trends, il mio podcast per Forbes Italia, è dedicato a un management tip che ritengo fondamentale oggi per i manager: pensare al benessere delle loro persone. Quello che a fine 2019, quando pubblicai il mio Lessico della felicità, era un semplice nice to have, ora è un must have assoluto, a mio avviso.

È necessaria infatti una grande attenzione al benessere delle persone, e alla loro felicità. Le aziende più attente coi loro interventi di formazione e coaching stanno pensando al benessere delle persone nei prossimi mesi come a una chiave strategica della ripresa. Il rischio, facendo finta di nulla, è di avere risorse e team demotivati e con poca lucidità lavorativa. L’ultima cosa di cui hanno bisogno le nostre aziende, e la nostra economia, per riprendersi.

 

Tutte le puntate di Forbes Job Trends:

Ascolta e scarica Job Trends, il podcast di Roberto D’Incau, su Forbes.it nella sezione dedicata ai podcast, ma anche su Spreaker, Spotify, Apple Podcast e Google Podcast.

Life 13 Maggio, 2020 @ 12:29

Esercizio fisico, alimentazione sana e tecnologia: la formula perfetta per affrontare la Fase 2 dell’era Covid-19

di Forbes.it

Staff

La redazione di Forbes.Leggi di più dell'autore
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Benessere Fisico: virtual personal trainer
(shutterstock.com)

di Pasquale Sasso

Parlare di esercizio fisico in questo momento di distanziamento sociale non è per nulla facile. Da un lato molte persone hanno iniziato a muoversi, avendo più tempo a disposizione, dall’altro lato in tanti hanno dovuto adattare le proprie abitudini di persone attive a questa situazione di isolamento forzato.

Questa emergenza ha determinato uno scossone che nessuno si sarebbe mai immaginato e ha portato a riflettere seriamente sul ruolo cruciale dell’esercizio fisico nello stile di vita della gente. La scienza sta dimostrando, attraverso accurati studi, che il virus è molto più aggressivo dove ci sono uno o più fattori di rischio (obesità, diabete, cardiopatie, ipertensione, ecc) già presenti nel paziente. Per questo, alla luce della ripresa degli spostamenti e delle attività produttive, è corretto interrogarsi sulle strategie di successo per migliorare la propria salute, dato che molte palestre e piscine, quando riapriranno, saranno diverse da come siamo abituati a conoscerle.

Quando si parla di salute, e di prevenzione in particolar modo, i tre elementi cruciali sono esercizio fisico regolare, alimentazione sana e tempo da dedicare alle proprie passioni.

Ecco qui 8 stimoli utili a incuriosire e perché no, aiutarti a muovere, senza uscire di casa o dall’ufficio. I primi 6 parlano di esercizio fisico e gli ultimi due di sana alimentazione.

  1. ALLENAMENTO STREAMING LIVE: ti permette di allenarti in compagnia di altre persone, con altri amici virtuali, sempre con un trainer che esegue con te una proposta di esercizi su obiettivi specifici di natura fisica (tonificare gambe, glutei, addome) o legati a una disciplina (pilates, yoga, Hit). A tal proposito, la tecnologia ti permette di integrare l’allenamento a distanza con la rilevazione condivisa della frequenza cardiaca, per dar maggiore sicurezza e qualità all’allenamento. I primi al mondo a proporla è il team di professionisti di Angel 1, una giovane startup che si dedica da un paio di anni a trovare soluzioni innovative per centri fitness e club che hanno a cuore la salute della persona allenata.
  2. ALLENAMENTO STREAMING IN DIFFERITA – ON DEMAND: sei in prima a linea a lavoro e allenarti in diretta può essere complesso vista la mole di impegni quotidiani? Comprensibile, ma non devi rinunciare al tuo allenamento. In questo caso è YouTube a venirti incontro con sessioni cucite su misura per te che hai bisogno di maggiore flessibilità oraria. Scegli un tema specifico, scegli la durata ottimale dell’allenamento (10’, 20’, 30’, ecc), scegli il focus da potenziare (braccia, gambe, addominali, glutei, etc.) o il distretto articolare o muscolare da rieducare (allenamento mal di schiena, ginocchio instabile, cervicalgia) e svolgi tutto con l’intensità giusta per te (bassa, media, alta). Il tuo fisico ringrazierà.
  3. WEBINAR MONOTEMATICI: vanno di gran moda in questo periodo, ma quanto è difficile trovare quello giusto, in grado di abbinare teoria e pratica nelle dosi corrette? Il prof. Vito Stolfi, che avete già letto in queste righe in compagnia dello chef Massimiliano Alajmo, da un paio di settimane propone con Show dei webinar molto particolari con allenamenti teorico-pratici da veri gourmet. Qualche esempio? “Mal di schiena con approfondimenti sul dolore dorsale e postura delle spalle” o “I falsi miti legati Dimagrimento”. Un palinsesto molto ricco e che si aggiorna di settimana in settimana, ideale per chi vuole stare in forma e per chi in forma non lo è ed in vista dell’estate vuole buttare giù un po’ di chili di troppo. Qui puoi vedere un assaggio di quello che fa il Prof.Vito Stolfi.
  4. ALLENAMENTO GROUP TRAINING VIRTUALE: in questo caso un trainer professionista e un gruppo di persone si allenano insieme, da video gruppi di 2-3 persone fino a 8-10. Gli obiettivi di tutti? Condivisione, divertimento e buon ritmo. Questa è una modalità di allenamento più adatta a chi è già in forma e in poco tempo vuole sfruttare al massimo metodiche di allenamento a alta intensità per modellare il corpo e stare bene. Può essere una valida alternativa o una aggiunta alle lezioni in diretta sui social. Anche in questo caso, come per le dirette streaming, si può sfruttare la proposta di controllo della frequenza cardiaca a distanza ideata da Angel1.
  5. ALLENAMENTO PERSONAL TRAINING VIRTUALE: questo è il servizio di punta se si ambisce al meglio. Un professionista a tua disposizione che cuce un programma di allenamento a misura sulle tue esigenze. Analisi dei bisogni, codificazione ed impostazione della scheda di esercizio, frequenze da seguire per raggiungere l’obiettivo desiderato: esperienza inclusiva quasi come il reale. Di certo, quando si parla di virtual personal training lo schermo unisce e gli intenti si trasformano in scopi da raggiungere. Tante le app a supporto, tra queste scegliamo Show Virtual Personal Training Online, una delle più complete in circolazione.
  6. CORPORATE VIRTUAL TRAINING: è un servizio che è possibile richiedere ad alcune società specializzate in virtual e personal training, tra cui Show Club, per permettere al proprio team di lavoro di avere un professionista a supporto dell’attività fisica casalinga a casa. Oggi più di prima, lo smart working è di grande attualità. Le aziende che propongono questo servizio ai propri dipendenti sono lungimiranti, dimostrano di avere a cuore la loro salute psico-fisica e danno loro una opportunità per potenziare la salute senza uscire di casa. Insieme. In questo contesto si inserisce la partnership tra De Longhi e Show Health Training Club.
  7. MANGIARE BENE CON RICETTE SANE: ci sono tanti blog, ma quello di Stefano Polato, Cibo Vivo, lo chef degli astronauti tra cui la Cristoforetti, è veramente unico. Da sempre un grande sostenitore dell’importanza di alimentarsi in modo sano, Polato sottolinea che sano è buono e se scegli i cibi giusti, rispetti i metodi di cottura e di conservazione, utilizzando lo schema del piatto unico, introdotto dalla Harvard University, declinato alle proposte della “dieta mediterranea”, vivi più a lungo e meglio.
  8. COME PIANIFICARE AL MEGLIO LA PROPRIA ALIMENTAZIONE: varietà e pianificazione sono le due parole chiave di questo paragrafo conclusivo e perciò posso solo che citare il bellissimo strumento messo a punto dalla redazione di Casa di Vita, progetto di educazione alimentare, prevenzione e potenziamento della salute, di Despar. Date un’occhiata al loro configuratore e alla sua utilità. Pianificare al meglio i pasti della giornata e della settimana, scegliendo tra cibi di stagione variabili e gustosi, non è mai stato così facile!
Lifestyle 6 Giugno, 2019 @ 10:26

-2 al Global Wellness Day. Il Mandarin Oriental di Milano si prepara così

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda, viaggi, arte e nuove tendenze.Leggi di più dell'autore
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piscina sedie tavoli
La Spa del Mandarin Oriental a Milano

Celebrare il benessere nella giornata dedicata al benessere. Succede alla settima edizione del Global Wellness Day, in calendario sabato 8 giugno, che coinvolge ogni anno oltre 100 Paesi con iniziative ad hoc. E tra le molte strutture di lusso coinvolte nell’iniziativa c’è anche il Mandarin Oriental di Milano con una serie di sessioni dedicate al wellness psicofisico studiate per ritrovare l’equilibrio interiore. Come dicevamo, si tratta di un evento no profit, motivo per il quale tutte le attività previste dalla struttura sono gratuite e aperte al pubblico.

Global Wellness Day, tutte le iniziative del Mandarin Oriental Milano

Il primo momento della giornata è dedicato alla Global Run. Si comincia alle ore 8 in compagnia dell’head concierge e runner appassionato Mario Picozzi, che accompagnerà gli ospiti per una sessione di corsa della durata di 50 minuti. Dalle 9.30 alle 10.20, poi, presso la Sala Oriental sarà attivata una sessione di Power Yoga dedicata al ristoro muscolare e all’equilibrio tra mente e corpo; a seguire, alle ore 11.00, la piscina della Spa ospiterà una lezione di Aqua Sculpt, la nuova disciplina che leviga e rassoda il corpo attraverso l’allenamento in acqua a ritmo di musica. Nel pomeriggio si passa alla riflessologia plantare, occasione ideale per approfondire questa affascinante tecnica orientale. A seguire, alle ore 16.00 in Sala Oriental, è il momento di connettersi con il respiro grazie alle āsana Yoga, per poi proseguire con due sedute di Sound Bath, alle ore 17 e alle ore 18, accompagnati dolce melodia delle campane tibetane per un momento di profonda meditazione.

Il Mandarin Oriental di Milano, parte del Mandarin Oriental Hotel Group, si sviluppa all’interno di quattro eleganti palazzi del XVIII secolo completamente rinnovati situati in via Andegari, nel cuore della città meneghina. L’hotel offre 104 camere di cui 34 suite e junior suites e un’eclettica scelta di cucina contemporanea. Ma il pezzo forte è sicuramente la Spa di 900 metri quadrati che comprende sei cabine trattamenti, un salone di bellezza all’avanguardia, un centro fitness e una piscina interna.

 

Innovazione 23 Aprile, 2019 @ 12:00

I limiti del Pil nell’era digitale secondo il MIT

di Simona Politini

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Il mondo tra le mani
(Shutterstock)

Il prodotto interno lordo (PIL) viene concordemente adottato come indicatore di benessere di un Paese influenzando la classe politica nell’individuazione di obiettivi economici e nell’attuazioni di interventi volti a modificare l’andamento dell’economia.

Ma il Pil, un parametro nato per misurare la produzione, è realmente in grado di misurare il benessere delle persone? Questa domanda, non nuova, ha ancora più valore nell’era della rivoluzione digitale dove molti beni hanno prezzo pari a zero e dunque tale dato non è in grado di riflettere i vantaggi in termini di benessere dei prodotti stessi. Calcolare il surplus del consumatore, definito genericamente come la differenza tra ciò che i consumatori sarebbero disposti a pagare per un bene o servizio e l’importo che effettivamente pagano, potrebbe rivelarsi, invece, una misura migliore nella valutazione del livello di benessere di un paese.

Come misurare il benessere economico nell’era digitale secondo il MIT

Da questa premessa prende le mosse la ricerca realizzata dalla MIT Sloan School of Management Using massive online choice experiments to measure changes in well-being che utilizza il valore creato dai beni/servizi digitali come parametro per definire il livello di benessere economico nell’era digitale.

Per quantificare il surplus generato dall’utilizzo dei servizi digitali gratuiti, come la maggior parte delle applicazioni per smartphone, Wikipedia, Facebook e così via, i ricercatori hanno misurato la disponibilità dei consumatori ad accettare un risarcimento per aver perso l’accesso a beni diversi, calcolando in tal modo l’eccedenza.

Quale cifra saresti disposto ad accettare per rinunciare a questo o quel servizio digitale per un lasso di tempo determinato? Questa, in sintesi, è la domanda alla quale i ricercatori hanno provate a dare una risposta interpellando circa 80.000 persone reclutate tra gli Stati Uniti e l’Europa. In alcuni casi, le transazioni sono state ipotetiche, in altri casi sono state applicate, effettuando un reale risarcimento ai partecipanti disposti a interrompere la propria fruizione dei servizi digitali.

Il valore del benessere quantificato sull’accessibilità ai servizi digitali

Secondo lo studio del MIT, la ricerca su internet è la categoria più apprezzata tra i beni digitali. L’utente medio richiederebbe un risarcimento di 17,530 dollari per rinunciare ai motori di ricerca per un anno, 8,414 dollari per perdere l’accesso all’e-mail per un anno e 3,648 dollari per muoversi su strada senza mappe digitali nello stesso arco di tempo.

Anche l’accesso ai social media rappresenta un valore sostanziale per i consumatori, che richiederebbero un compenso medio di 40/50 dollari per abbandonare questo servizio per un mese. Il valore medio era ancora più alto in Europa. Lo studio rivela infatti che WhatsApp, Facebook e le mappe digitali sui telefoni sono molto apprezzate con compensazioni medie per aver perso un mese di accesso di rispettivamente € 536 (476,72 dollari), € 97 (86,27 dollari) e € 59 (52 dollari).

Così ha commentato i risultati della ricerca il prof. Brynjolfsson , co-direttore del MIT Initiative on the Digital Economy (IDE) nonché co-autore dello studio insieme ad Avinash Collis e Felix Eggers: “Sapevamo intuitivamente che il rapido ritmo dell’innovazione e la diffusa adozione di beni e servizi digitali hanno avuto un effetto importante sul nostro benessere economico, ma la nostra ricerca dimostra quanto siano preziose queste modalità di comunicazione per molte persone. Questi servizi sono strettamente integrati nella vita quotidiana delle persone per il relazionarsi con familiari, amici e colleghi e aggiungono molto al nostro benessere generale”. E, conclude Collis: “Il Pil è utile, ma offre un’immagine molto incompleta. I nostri risultati forniscono una visione più accurata del benessere economico delle persone.”