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Magazine 3 Marzo, 2020 @ 12:58

Forbes di marzo è in edicola con i migliori talenti under 30

di Forbes.it

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È in edicola il volume #29 di Forbes dedicato ai talenti globali under 30.

Gli under 30 selezionati quest’anno da Forbes a livello globale, compresi 100 italiani, sono la prova che il futuro sarà nuovo, eccitante e profondamente diverso. Una generazione di giovani leoni pronta a rimboccarsi le maniche come hanno fatto i loro nonni quando ricostruirono un paese ridotto in macerie. L’impegno è il segno distintivo verso il successo come nel caso della cover story. La copertina va infatti a Erica Alessandri, cresciuta in Technogym e ora digital product manager. Erica fa parte nel board e la rappresenta al World Economic Forum. Dal celebre padre Nerio, che ha sempre scelto come modello, ha appreso tenacia, applicazione, genialità e attenzione alle istanze sociali dell’impresa. Erica sta portando avanti il suo sogno personale, quello di affermarsi nelle posizioni manageriali dell’azienda di famiglia, che chiama in modo suggestivo. “Ho un fratello più piccolo, Edoardo, che studia ancora e una sorella maggiore con cui condivido tutto, anche i segreti. Si chiama Technogym”, ricorda Erica. A soli 29 anni ha una posizione di vertice all’interno di una realtà che fattura oltre 600 milioni di euro all’anno.

Anche quest’anno i 100 under 30 selezionati da Forbes Italia saranno protetti e aiutati dai brand italiani leader nel proprio settore in qualità di tutor. A loro il compito di seguire passo dopo passo i giovani selezionati all’interno delle 20 categorie, con Forbes a tenere traccia del loro percorso nell’ambito delle diverse media properties: magazine, piattaforma digital, convegni e tv. Ecco le venti sezioni: Sports, Food & Drink, Entertainment, Venture Capital, Marketing & Advertising, Enterprise Tech, Manufacturing & Industry, Music, Social Entrepreneurs, Media, Law & Policy, Education, Retail, Consumer Tech, Healthcare, Art & Style, Games, Finance, Science e Energy.

Road To Dubai. Vent’anni fa Dubai ha scelto di investire decisamente nel turismo nel commercio, oggi è la seconda città più ricca del paese e la quarta più visitata al mondo nel 2018, in attesa di nuovi record di pubblico in occasione di Expo 2020. Forbes di marzo continua il reportage preparatorio alla grande kermesse senza dimenticare di segnalare gli eventi imperdibili come quelli evidenziati in questo numero per i grandi appassionati di arte e di sport.

All’interno della sezione Forbes Life le testimonial delle grandi firme. Tutte le top model scelte dalle più importanti maison per comunicare i valori e il DNA dei brand.

Nelle pagine a seguire, gli oscar dell’ospitalità decisi dagli esperti della Forbes Travel Guide. Quest’anno l’Italia brilla con l’assegnazione di 5 nuove eccellenze dell’hotellerie di casa nostra.

Anche il volume #29 di Forbes presenta ai propri lettori 10 esperienze di realtà aumentata da fruire grazie all’applicazione BFC Augmented Reality.

Forbes Italia 22 Febbraio, 2020 @ 5:00

La sfida dell’Italia a Expo 2020 Dubai

di Forbes.it

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dal numero di febbraio di Forbes Italia

di Camilla Conti

La sfida dell’Italia a Expo 2020 Dubai prende finalmente forma. A ormai meno di nove mesi dall’inizio dell’Esposizione universale entra nel vivo il cantiere del padiglione Italia.

La prima pietra è stata posata lo scorso novembre: l’edificio sarà un vero e proprio hub dell’innovazione e della sostenibilità in grado di rappresentare e promuovere l’internazionalizzazione delle istituzioni, dei territori e delle imprese tricolori. Sorgerà in una zona di grande visibilità tra le aree tematiche di Expo 2020, vicino ai padiglioni di Emirati Arabi Uniti, India, Germania, Arabia Saudita, Giappone e Stati Uniti.

Il progetto, frutto della creatività di Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria, si basa su un approccio circolare all’architettura, con gli scafi di tre imbarcazioni convertiti nel tetto dell’area espositiva. Il padiglione Italia sarà un vero e proprio giardino di storie, immaginato come il viaggio di uno sguardo che parte dall’alto di un affaccio panoramico e accompagna il visitatore attraverso un percorso di architetture narrative: dal Belvedere, una finestra ottagonale sui più suggestivi paesaggi d’Italia passando per le short stories, spazio dedicato a racconti espositivi e cinematografici sui temi delle eccellenze del saper fare italiano e l’Osservatorio dell’Innovazione con le ultime frontiere della ricerca italiana sui temi dello spazio e delle acque fino ad arrivare al Teatro della Memoria, dedicato alla madre di tutte le muse. Il viaggio dello sguardo si conclude ritornando sugli occhi del David di Michelangelo, con una copia a grandezza naturale posizionata all’interno di una struttura lignea ispirata ai teatri rinascimentali.

Nei mesi scorsi il commissariato per la partecipazione dell’Italia all’Esposizione universale ha sviluppato con numerosi partner istituzionali e del mondo accademico, imprenditoriale, scientifico, della creatività, dello sport, dei media e della musica un percorso di co-progettazione e creazione per rappresentare al meglio il paese sulla scena globale. Il padiglione avrà quindi non solo una funzione espositiva ma anche dimostrativa, ovvero capace di rappresentare l’expertise italiana nella creazione e nella costruzione di spazi interni ed esterni.

Partendo dal tema Beauty connects people, la partecipazione dell’Italia rappresenterà un’occasione unica di promozione del paese attraverso un percorso che vede protagonisti anche le grandi e medie realtà imprenditoriali pubbliche e private. A cominciare dai partner tecnici e dagli sponsor. Come colossi del calibro di Fincantieri, Eni, Leonardo, Adr ed Enel con la controllata Enel X. Nell’hub saranno presenti anche Mapei e il gruppo Boero che forniranno materiali di eccellenza per decorare sia gli esterni sia gli interni. Anche Eni è orgogliosa di poter partecipare, insieme con le altre eccellenze imprenditoriali e culturali, al padiglione Italia: per il gruppo, gli Emirati Arabi Uniti sono un paese di altissimo valore strategico oltre che dal grande potenziale produttivo. Ci sarà anche Tolo Green, azienda italiana che opera nel settore energetico e leader nella produzione di microalghe, che curerà l’installazione di un impianto di produzione e lavorazione di microalghe nei water mirrors che circondano lo spazio Belvedere, tramite la propria tecnologia per il trattamento ecologico dell’aria.

Le ricadute economiche complessive per l’economia italiana stimate dalla School of management del Politecnico di Milano viaggiano attorno ai 1,7 miliardi di euro aggiuntivi in ognuno dei cinque anni successivi all’Expo. Di questi, è atteso un impatto di circa 1,5 miliardi l’anno in termini di sostegno all’export grazie alla valorizzazione delle eccellenze italiane, specialmente di imprese storicamente meno in grado di muoversi internazionalmente. Altri 200 milioni circa arriveranno ogni anno sotto forma di investimenti in piccole, medie e grandi realtà innovative italiane grazie all’approccio dell’innovation hub lungo le nuove vie della seta senza dimenticare l’impatto della promozione di territori, città, prodotti e comunità. La crescita dell’export verso i mercati medio-orientali e asiatici più dinamici è un risultato raggiungibile ma non scontato: per ottenerlo e mantenerlo stabilmente occorrono delle strategie precise per migliorare il posizionamento dell’Italia su questi mercati. L’esperienza recente suggerisce che investimenti di promozione congiunta del made in Italy su mercati specifici, anche difficili, ottengono degli effetti significativi in termini di crescita delle esportazioni. Ciò si può verificare soprattutto se si valorizzano le sinergie tra imprese di diverse dimensioni appartenenti ad una stessa filiera, come nei casi di open innovation. Da questo punto di vista, Expo Dubai 2020 rappresenta un’occasione da non perdere.

Speciali 21 Febbraio, 2020 @ 5:00

La moda e i big del lusso sono protagonisti a Dubai

di Forbes.it

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dal numero di febbraio di Forbes Italia

di Camilla Conti

Anche il mondo della moda, i big del lusso e del design hanno già acceso i riflettori su Dubai nell’anno dell’Expo 2020, dove i due settori saranno tra i principali alfieri dell’eccellenza italiana. Le vendite del comparto abbigliamento hanno raggiunto i 12,3 miliardi di dollari nel 2018 (pari a circa 11,1 miliardi di euro), mettendo a segno una crescita del 4,8% nel 2018, secondo una ricerca della Dubai Chamber and Industry su dati Euromonitor. L’analisi prevede anche un’ulteriore forte crescita per il periodo 2019-2023 e sottolinea quanto gli Emirati siano un kick-off per i marchi per l’espansione nel Middle East e nel Nord Africa.

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Dubai si conferma capitale commerciale della regione, grazie al supporto dei mall. Ed è pronta ad acquisire ancor più rilievo con Expo 2020. Anche il design sarà protagonista a Expo 2020 Dubai dove l’ingegno creativo e la capacità manifatturiera italiana saranno pienamente rappresentate. L’Esposizione Universale sarà infatti la cornice ideale per dare visibilità alla creatività degli Emirati Arabi Uniti ma rappresenterà soprattutto un hub, punto di incontro delle nuove tendenze del settore in tutto il mondo. Al Padiglione Italia saranno inoltre programmati eventi sulla filiera della industria moda e lusso con un’attenzione specifica al saper fare. Con una quota del 14,3% e un fatturato di 156 milioni di euro nel 2018 l’Italia è negli Eau il secondo fornitore di prodotti d’arredamento e complementi d’arredo dopo la Cina.

Forbes Italia 20 Febbraio, 2020 @ 5:00

Un futuro più equo e sicuro: a Dubai si parla anche di sviluppo sostenibile

di Forbes.it

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dal numero di febbraio di Forbes Italia

di Camilla Conti

Expo 2020 Dubai sarà un passaggio cruciale per gli obiettivi dello sviluppo sostenibile: cinque anni dopo l’approvazione dell’Agenda 2030, nel baricentro della regione meno sostenibile del mondo – l’area Me.Na.Sa (Middle East, North Africa, South Asia) che conta 3,2 miliardi di persone, dove si prevedono per i prossimi anni la maggiore crescita demografica del pianeta, gravi rischi ecologici e ambientali, e la più seria crisi di risorse idriche – verranno messe in mostra le azioni che i 190 paesi partecipanti all’Esposizione universale intendono intraprendere per rafforzare la propria capacità di entrare in un futuro più equo e sicuro.

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Lo stesso Padiglione Italia sarà un prototipo all’avanguardia in termini di progettazione integrata e utilizzo di materiali riciclati, durevoli, naturali (bucce d’arancia, fondi di caffè, funghi e plastica riciclata raccolta anche nell’oceano) così come di tecnologie per il massimo contenimento dei consumi energetici e idrici con sistemi di risparmio, raccolta e riciclo delle acque, di smaltimento dei rifiuti e di riduzione dell’inquinamento acustico e luminoso. L’Italia porterà a Dubai la sostenibilità educativa (con centinaia di studenti delle scuole superiori e una grande offerta formativa di oltre 40 università), la sostenibilità culturale, la sostenibilità agro-alimentare delle nostre filiere e la sostenibilità aerospaziale insieme alle imprese che lavorano sul monitoraggio degli ecosistemi, sulla sicurezza dei mari e delle coste, sulla sperimentazione in condizioni estreme di nuovi farmaci e nuovi alimenti.

Speciali 19 Febbraio, 2020 @ 5:00

Sviluppo, innovazione e nuove tecnologie in scena all’Expo Dubai 2020

di Forbes.it

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vista della marina di Dubai
La marina di Dubai (Shutterstock)

dal numero di febbraio di Forbes Italia

di Camilla Conti

“Connettere le menti, creare il futuro” è il claim che guida il viaggio di Expo 2020 Dubai: connessione tra le persone e le imprese come fattore di sviluppo sociale ed economico, connessioni più intelligenti e produttive per perseguire il progresso in maniera sostenibile. A cominciare dalla struttura e dagli spazi funzionali del Padiglione Italia pensato con un tipo di architettura che potrebbe essere riconfigurata sia a lungo termine, grazie alla sua circolarità, sia a breve termine, grazie alle tecnologie digitali. Molto più che un tema, una vera e propria mission con la quale l’Esibizione universale intende richiamare lo spirito di collaborazione in nome dello sviluppo, dell’innovazione e anche delle nuove tecnologie. Grazie anche al coinvolgimento del Politecnico di Milano che per il Padiglione Italia cura i contenuti scientifici dell’Osservatorio dell’innovazione e svilupperà i contenuti delle ricerche di avanguardia in Italia con un riferimento particolare alla sostenibilità e all’attenuazione dell’inquinamento ambientale. Il Politecnico ha anche partecipato al project design del Padiglione finalizzando i contenuti e gli allestimenti dedicati all’innovazione scientifica e tecnologica legati allo spazio e al mare. Expo 2020 Dubai ospiterà inoltre una serie conferenze dedicate alla sanità che presenteranno pratiche all’avanguardia nel settore sanitario, compreso l’uso di realtà virtuale, robotica, intelligenza artificiale, la stampa 3D e della tecnologia indossabile che saranno al centro di numerosi dibattiti.

Life 18 Febbraio, 2020 @ 5:00

All’Expo Dubai 2020 in scena grandi opere all’avanguardia

di Forbes.it

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dal numero di febbraio di Forbes Italia

di Camilla Conti

Il 64% dei progetti edilizi legati ad Expo 2020 sono rappresentati dal segmento del turismo e dell’ospitalità. Tra ottobre 2020 e aprile 2021, Dubai aumenterà la capacità ricettiva delle proprie strutture alberghiere, passando dalle 128.093 stanze di hotel e apartment-hotel della fine del 2015 alle 191.260 del 2020. Cui si aggiungono i progetti di pianificazione urbana, per rimodulare il trasporto pubblico e incentivare la mobilità privata condivisa. Il valore complessivo degli interventi infrastrutturali sarà di 13,9 miliardi di dollari. Un altro settore di primo piano a cui le aziende italiane possono dare un contributo rilevante. Inoltre, la città punta a diventare la prima al mondo a usare, entro il 2020, la tecnologia blockchain per svolgere gli adempimenti amministrativi a carico delle imprese.

Alla fine del 2019 è stata messa in funzione la rete 5G. Tra le opere in costruzione negli Emirati Arabi Uniti spiccano l’aeroporto internazionale Mohammed bin Rashid Al Maktoum, che sarà dotato di cinque piste di atterraggio ed è destinato a diventare il più trafficato al mondo, con oltre 180 milioni di passeggeri annui, e il progetto Etihad Rail per espandere la rete ferroviaria nazionale. Inoltre, sono stati avviati i lavori per la realizzazione della Dubai Creek Tower, il grattacielo più alto del mondo, e quelli per lo sviluppo del Dubai International Financial Center, la superficie del quale dovrebbe essere triplicata. Senza dimenticare la costruzione della Dubai South, la nuova area meridionale della città che ospiterà il sito di Expo 2020.

Life 17 Febbraio, 2020 @ 5:25

Connessione araba: all’Expo Dubai 2020 brilla il padiglione Italia

di Forbes.it

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Dubai
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dal numero di febbraio di Forbes Italia

di Camilla Conti

Il 31 ottobre del 2015 il popolo di Expo degli habituè affezionati e dei ritardatari dell’ultimo momento, si è ritrovato col naso all’insù a vedere l’ultimo spettacolo dell’Albero della Vita, simbolo dell’Esposizione Universale di Milano. Grazie a Expo 2015, l’immagine del paese ne è uscita vincente sul piano internazionale, e al riguardo i numeri del bilancio finale sono stati inappellabili: in 184 giorni di attività, 21,5 milioni di visitatori di cui 7 milioni stranieri provenienti da 140 paesi, 60 capi di stato e di governo, 300 visite istituzionali.

Ora l’Italia passa il testimone agli Emirati Arabi Uniti per l’Expo 2020 di Dubai, la prima in un paese arabo, a cinquant’anni dalla fondazione del paese mediorientale. Una sfida importante e una grande responsabilità per Dubai, ma anche una preziosa occasione per l’Italia di consolidare il successo di cinque anni fa, rilanciando l’immagine del nostro paese e affermandone ancora una volta la dimensione internazionale.

Expo 2020 Dubai si terrà dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021 e sarà il fulcro delle celebrazioni per il 50esimo compleanno dello stato che si affaccia sul Golfo Persico, la cui indipendenza dal Regno Unito venne sancita il 2 dicembre 1971. Il filo conduttore: è Connecting Minds, Creating the Future, connettere le menti, creare il futuro. Durante i sei mesi della manifestazione l’Expo emiratina accoglierà 192 paesi partecipanti con una stima di 25 milioni di visitatori, il 70% dei quali proveniente dall’estero. La manifestazione ruoterà attorno a tre temi chiave: l’opportunità, ovvero liberare il potenziale dei singoli e delle comunità per creare un futuro migliore; la mobilità, ossia sistemi innovativi di logistica, trasporto e comunicazione di persone, beni e idee; e la sostenibilità.

Se Milano nel 2015 ha posto la questione della sicurezza alimentare come fattore di crescita e sviluppo, Dubai porrà il tema della sostenibilità che richiede connessioni e connettività per progettare un futuro nel quale siano saldamente integrate le soluzioni legate alla salute con quelle per l’ambiente, la lotta ai cambiamenti climatici con lo sfruttamento delle risorse naturali, la crescita delle nuove competenze digitali per sviluppo sociale ed economico.

A Dubai il modello cambia. Passa dalla logica espositiva delle identità nazionali a una logica di relazioni. Diventa una sorta di piattaforma dove tutti i paesi porteranno la propria capacità di connettersi agli altri. Rispetto a Milano 2015, questa sarà una Expo più internazionale con uno spostamento anagrafico: la maggior parte dei visitatori avrà meno di 40 anni. Ma alla Milano del 2015 sarà dedicata la prima settimana del Padiglione Italia a Dubai alla quale è stato invitato anche il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala.

L’immenso cantiere di Expo Dubai 2020 è in piena attività intorno alla struttura già ben visibile della Al Wasl (che in arabo significa “connessione”) Plaza, la gigantesca cupola che sarà il vero cuore dell’esposizione. È in questo scenario che il Padiglione dell’Italia è già destinato a lasciare il segno. La struttura si estende su una superficie totale di 3.500 metri quadri, si eleva a quasi 27 metri di altezza e, secondo le stime del progetto, verrà visitata in media da oltre 28mila persone al giorno, per un totale di oltre 5 milioni di presenze nell’arco dei sei mesi dell’evento. Il tema che ispira la presenza italiana a Dubai è “La Bellezza unisce le Persone”. Perché “la bellezza in Italia, da sempre, e soprattutto oggi, è generata dalla creatività che si afferma sempre più come competenza multidisciplinare integrata in tutte le filiere, dall’economia dello spazio ai processi di consumer empowerment, in atto nella transizione energetica come nella medicina personalizzata e nell’agricoltura di precisione, dal design alla moda all’enogastronomia sempre più ispirati alla sostenibilità”, ha spiegato Paolo Glisenti, commissario dell’Italia per l’Expo 2020. Un linguaggio fatto di esperienze, voci e volti dell’Italia che servirà per dialogare e connettersi con le generazioni del futuro.