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Business 2 Gennaio, 2018 @ 1:35

Dalla Borsa alla Moto-E: la traiettoria di successo della Tesla italiana

di Emiliano Ragoni

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Museo Energica Showroom

Tesla ha dimostrato che la mobilità elettrica può essere sfruttata come vettore di marketing per far breccia nel mercato del lusso. Lo stesso colosso americano ha addirittura costretto le altre case automobilistiche a repentini processi di elettrificazione e digitalizzazione.  I dettami di Tesla sono arrivati fino al mondo delle due ruote, con un protagonista tutto italiano. Si tratta di Energica, Energia Motor Company, azienda emiliana che produce moto elettriche ad alte prestazioni, divenuta punto di riferimento a livello mondiale per il settore delle moto elettriche ad alta prestazione

Energica, nata da una visione imprenditoriale della famiglia Cevolini e del gruppo CRP tra il 2008 e il 2009, ha un forte radicamento con il mondo delle corse e il processo che ha portato alla produzione in serie di un’elettrica stradale ad alte prestazioni, Energica Ego, ha beneficiato del know-how dell’azienda emiliana nelle competizioni motoristiche. “Il concept”, spiega Livia Cevolini, ceo di Energica, “nasce dalla declinazione su strada della eCRP 1.4, la moto elettrica da corsa vice campione del mondo 2011 e campione d’Europa nel 2010. I due anni di gare sono serviti al gruppo CRP come scouting tecnologico: nel 2011 ha infatti iniziato a lavorare alla versione stradale della eCRP. Il progetto si è arricchito fin dall’inizio di tutto il know how del gruppo CRP, dalla direzione tecnica, al supporto ingegneristico ai fini del raggiungimento della nascita di una linea premium di moto elettriche”.

Energica Eva

Il processo di sviluppo di Energica Ego non ha mai perso di vista le radici dell’azienda emiliana che, appartenendo alla Motor Valley emiliana, non poteva non introdurre sul mercato una moto elettrica che non fosse dotata di prestazioni super. Anche se, come ammette Livia, l’azienda ha dovuto superare diverse difficoltà legate allo scetticismo verso i veicoli elettrici. “Ostacolo che abbiamo superato con i fatti: noi siamo profondamente legati al nostro territorio, la Motor Valley italiana, e fin da subito non abbiamo voluto rinunciare a ciò che ci contraddistingue. I modelli Ego ed Eva non sono solamente moto elettriche, ma un condensato di alta tecnologia ed innovazione, di Made in Italy e soprattutto di elevate prestazioni”.

L’azienda ha dimostrato di avere la giusta spregiudicatezza per affacciarsi su un mercato acerbo come quello delle due ruote elettriche, rivolto a una clientela storicamente ancorata a un’idea di mobilità consolidata. Energica ha sfruttato il know-how nel mondo racing per produrre moto elettriche con una ciclistica sofisticata, in grado quindi di appagare anche i palati più esigenti, ma dotate di una propulsione alternativa, utile per avviare quello che si può definire un cambio di paradigma. Sofisticazioni tecniche che sono state rese possibili anche dal posizionamento nella fascia premium del mercato.

“Il nostro target di riferimento”, continua Livia, “si inserisce in una fascia alta di mercato. Il cliente Energica è un motociclista, appassionato di motori ma anche di tecnologia ed innovazione, una persona molto esigente, attenta al dettaglio, che pretende un prodotto allo stato dell’arte, sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista del design. Energica unisce entrambi questi punti cardine: dall’aspetto tech della Silicon Valley al Made in Italy dell’Italian Motor Valley. Perché un motociclista dovrebbe optare per una moto elettrica? Per lo stesso motivo per cui siamo passati al trasporto aereo, allo smartphone, alla condivisione in cloud: il progresso evolutivo”.

Dettaglio nella produzione di Energica

Proprio per il posizionamento nella fascia premium, Energica è stata spesso paragonata a Tesla. Le analogie tra le due compagnie non mancano anche se le rispettive genesi sono diverse: da una parte abbiamo la creatura di un imprenditore visionario che crede che la mobilità elettrica possa salvare il mondo dai cambiamenti atmosferici, dall’altra una società nata da una costola di un’organizzazione a conduzione familiare appartenente al Motorsport. Quello che però conta è che oggi sia Tesla che Energica hanno una posizione privilegiata nel settore della mobilità elettrica.

“Siamo stati entrambi precursori del nostro tempo ed entrambi abbiamo creato da zero un segmento di mercato che non esisteva, quello dei veicoli elettrici ad elevate prestazioni, diventando entrambi leader rispettivamente nelle 4 e nelle 2 ruote”, dichiara con orgoglio Livia. “A differenza di Tesla, che è stata fondata dal nulla, il nostro progetto è nato da CRP, società di famiglia nata più di 45 anni fa, fornitore ufficiale della maggior parte dei costruttori automobilistici per le vetture più veloci e tecnologicamente più avanzate al mondo, tra le quali quelle di F1”.

Insomma, la storia di Energica, pur essendo recente, ha conosciuto svolte molto importanti che hanno contribuito ad accrescere la percezione dell’azienda nei clienti e, soprattutto, tra gli stakeholder. In quest’ottica può essere visto l’approdo dell’azienda negli Stati Uniti, terreno fertile per la mobilità elettrica, grazie alla capillare rete di colonnine di ricarica. Energica ha infatti costruito una rete di vendita in California e possiede un Dealer&Service Centre monomarca a Redwood.“La California è uno dei Paesi di riferimento per gli EVs. L’attuale governatore Jerry Brown ha di recente confermato una forte politica di accelerazione sul fronte dell’elettrico, la sua strategia porterà la California a rispettare gli obiettivi di riduzione delle emissioni dell’80% entro il 2050”.

Inaugurazione del nuovo stabilimento produttivo Energica a Soliera, (Mo) nel giugno del 2016. Tra le varie istituzioni locali presenti (da sinistra a destra), l’imprenditore italiano Giancarlo Minardi, il ceo di Energica Livia Cevolini e Franco Cevolini, ceo di CRP Group.

Anche la quotazione in Borsa fa parte di quel processo di crescita propedeutico per diventare un player internazionale. “Abbiamo deciso di quotarci all’AIM di Borsa Italiana nel 2016 per raccogliere i capitali necessari per poter accelerare la produzione su larga scala. AIM Italia ha dimostrato di saper accogliere e valorizzare una vera startup come eravamo noi e nell’arco di qualche anno se rispetteremo il nostro programma di crescita”, auspica Livia, “contiamo di usare questa positiva esperienza per passare sul listino principale”.

L’ultimo tassello di un 2017 da incorniciare è stata la conferma della presenza di Energica al prossimo Campionato del Mondo FIM Moto-E, il nuovo progetto di Dorna. Stiamo parlando di una sorta di Formula E su due ruote che prevede l’impiego esclusivo di moto elettriche Energica. L’azienda di Modena parteciperà al campionato con la sua elettrica ad alte prestazioni Ego come unico costruttore. Inutile dire che per Energica prendere parte a questo campionato rappresenta una prestigiosa vetrina per i suoi prodotti, senza dimenticare lo sharing tecnologico tra il reparto racing e quello stradale. “È la consacrazione del nostro prodotto come punto di riferimento indiscusso a livello mondiale per il settore delle moto elettriche ad alta prestazione, ed è la conferma dell’ottimo lavoro fatto fino ad oggi. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di segnare il target di riferimento per il nostro mercato, come ha fatto Tesla nel suo mercato, e lo abbiamo raggiunto. Ci sarà una forte sinergia tra i reparti già esistenti (esperienze, R&D, progettazione meccanica ed elettronica) e il nuovo reparto racing, per avere un costante sharing tecnologico in ambo i versi, quindi sia dalla strada alla pista, sia dalla pista alla strada”.

Se ad oggi, a listino, la casa modenese può contare sulla moto elettrica ad alte prestazioni Energica Ego, sulla sorella più docile, la streetfighter Eva, e su altre versioni esclusive come la Ego 45, realizzata per festeggiare i 45 anni del Gruppo CRP, o la Eva EsseEsse9, ispirata al vero nome della Via Emilia, storica arteria che attraversa la Motor Valley Italiana, il prossimo futuro sarà contraddistinto da ricerca e sviluppo di moto sempre più prestazionali ed efficienti. Il dipartimento di R&D di Energica, ha anticipato Livia Cevolini, sta infatti già lavorando sulla nuova piattaforma 2020, base tecnologica su cui verranno costruite le moto Energica a partire dal 2020.

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