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Tecnologia 10 giugno, 2019 @ 1:03

Si accende la console war: Microsoft svela Xbox Project Scarlett

di Emiliano Ragoni

Auto e tecnologia.Leggi di più dell'autore
Etrusco di nascita e di origine. Biologo e collezionista di lauree. Esperto in materia di igiene e sicurezza alimentare e in Sistemi di gestione della qualità. Fin dal 2004 si occupa di redazione di articoli in campo videoludico e hi-tech scrivendo per diverse testate del settore. Negli ultimi sei anni ha scritto di auto e tecnologia per l’edizione italiana dell’International Business Times. Attualmente collabora con DDay e Business Insider Italia. chiudi
(Foto: news.xbox.com)

C’era molta attesa attorno alla conferenza di Microsoft all’E3, l’Electronic Entertainment Expo, di Los Angeles. Il motivo è presto detto: diverse voci davano per certa la presentazione della nuova generazione di console di casa Microsoft. La casa americana ha mantenuto le promesse svelando alcuni dettagli su quella che sarà la prossima generazione di console, che ha come nome in codice Xbox Project Scarlett.

La nuova macchina della casa di Redmond darà continuità con quanto visto sull’ultima console. Infatti, più che un HUB multimediale, Project Scarlett sarà una console di gioco nuda e cruda, realizzata in modo quasi esclusivo per giocare, e alla massima potenza. La Microsoft vuole proseguire sulla strada di “Project Scorpio”, che poi è diventata la Xbox One X che tutti conosciamo (il team di progettazione è lo stesso), approdata sul mercato nel novembre 2017.

Phil Spencer, Microsoft Executive Vice President della divisione Gaming, ha, ovviamente, definito la nuova console Microsoft come “la più potente e coinvolgente di sempre”. Project Scarlett rappresenterà un significativo passo in avanti nel settore dei videogiochi e fornirà agli sviluppatori la potenza necessaria per dare vita a giochi con una frequenza di aggiornamento di 120 fotogrammi al secondo, supporto per immagini fino a 8K e tempi di caricamento praticamente inesistenti.

Tutto questo sarà possibile grazie ad una nuova CPU AMD Ryzen “Zen 2” e di una GPU “Navi” basata sull’architettura di gioco Radeon RDNA di nuova generazione, incluso il raytracing (tecnologia che permette un’illuminazione realistica delle scene simulando il comportamento fisico della luce). A garantire tempi di caricamento praticamente pari a zero ci penserà una SSD di ultima generazione. La Microsoft parla di una potenza di calcolo 40 volte superiore rispetto a quella delle attuali console.

Project Scarlett sarà inoltre retrocompatibile con tutti i giochi di Xbox One, Xbox 360 e Xbox originali disponibili oggi su Xbox One.

Una delle feature più interessanti di Project Scarlett sarà la presenza del tanto atteso Project xCloud, ossia il game-streaming su cui la casa americana sta lavorando da tempo e che ha lo scopo di consentire a chiunque di giocare ovunque su qualunque dispositivo. Il futuro del gaming quindi passerà anche dallo streaming.

Il massimo della potenza hardware della nuova console, si potrà sfruttare con Halo Infinite, il nuovo titolo di 343 Industries, che sarà quindi il primo gioco ad arrivare sul mercato al lancio della prossima generazione di Xbox.

Anche se non sono stati diffusi tutti i dettagli tecnici, quello che appare certo è che la nuova console della Microsoft uscirà sul mercato nel 2020, praticamente a ridosso dal possibile rilascio di PS5, la prossima console di punta di casa Sony.

Le specifiche della PlayStation 5, parzialmente annunciate ad aprile, sono praticamente le stesse della console Microsoft: CPU evoluzione dell’AMD Ryzen, scheda grafica della famiglia Navi di Radeon, supporto all’8K, SSD e piena retrocompatibilità con Playstation 4. Come sempre a fare la differenza saranno i giochi, il supporto degli sviluppatoti e, soprattutto, le esclusive.

La conferenza di Microsoft ha confermato che questa generazione di console è giunta al capolinea. Il mercato ed i giocatori attendono quindi con ansia le prossime console, che saranno sempre più potenti. Inoltre, quello che appare con certezza, è che nel prossimo futuro le console torneranno ad essere quasi esclusivamente sistemi di gioco, dando quindi poco spazio a orpelli in grado di “distrarre” il giocatore. In un certo senso è un ritorno alle origini.

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