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Life 31 luglio, 2019 @ 12:30

A Milano, nel primo cocktail bar gestito da un robot

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda e tutto ciò che le gravita attorno.Leggi di più dell'autore
Nata in Sicilia, si trasferisce a Milano per studiare giurisprudenza ma soprattutto per inseguire la sua più grande passione: la scrittura. In precedenza ha collaborato con il quotidiano di Class editori MFFashion occupandosi di moda e finanza. Appassionata di romanzi gialli, musica jazz e cinema. chiudi
Il bar di Milano (duomo.townhousehotels.com)

Il meglio dell’ingegneria robotica, a portata di bicchiere. Si chiama Makr Shakr ed è un nuovo sistema di bartending robotico che consente agli utenti di creare in tempo reale ricette personalizzate di cocktail attraverso un’applicazione per smartphone. Un concept sicuramente rivoluzionario, già presente in città come Los Angeles, Londra e Torino, che adesso ha inaugurato anche a Milano.

Un robot nel nuovo bar di Milano (duomo.townhousehotels.com)

Gli ingredienti di successo del nuovo The View di Makr Shakr Rooftop, che ha aperto i battenti il 26 luglio, ci sono tutti: innanzitutto la posizione, il bar si trova infatti nel cuore della città meneghina in via Silvio Pellico 2, in secondo luogo lo stile, a metà strada tra art déco e ultra moderno (il tetto presenta una sofisticata interpretazione dell’arte mixologa). Il resto del merito va all’originalità del progetto stesso, parte di un’iniziativa nata nel 2014 per opera dell’ingegnere e architetto Carlo Ratti, professore e direttore del Senseable City Lab del Mit di Boston.

Ma come funziona all’interno? Ci sono due robot, uno impegnato a mixare e l’altro a shakerare, che servono con grande velocità ma, forse sarebbe proprio il caso di dirlo, non con la stessa empatia dei più bravi bartender del mondo, ben 80 drink all’ora. Naturalmente non può mancare il classico dispenser di ghiaccio da cui si serve il robot, e uno per il limone e la menta. Per realizzare un ordine bisogna rivolgersi a un’app, la Makr Shakr, o rivolgersi a un ragazzo che tiene la lista completa delle bevande. A questo punto, l’ordine arriva al robot che laverà lo shaker e poi inizierà a miscelare il cocktail scelto (tutto questo mentre il tuo nome appare su un monitor che segna ordini e tempo di attesa). Et Voilà: non appena pronto, il primo robot verserà il cocktail dentro il bicchiere avvicinatogli dal secondo e il gioco è fatto. Tecnologia, ma a costi non proibitivi: un cocktail costa infatti 12 €.

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