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Leader 11 Novembre, 2019 @ 9:00

Il Milanese Imbruttito da Facebook al fatturato. Raccontato dai 3 fondatori

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

Coordinatore di Forbes ItaliaLeggi di più dell'autore
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I tre fondatori de “Il Milanese Imbruttito”

Articolo tratto dal numero di novembre 2019 di Forbes Italia. Abbonati. 

Autoironici, divertenti, genuini. Un incontro con loro potrebbe facilmente assomigliare a una rimpatriata tra vecchi compagni di università. Eppure quando si tratta di business i tre fondatori del Milanese Imbruttito, Marco De Crescenzio, Federico Marisio e Tommaso Pozza, non scherzano affatto. Si definiscono social media entrepreneurs, un termine molto in voga – quasi imbruttito per restare in tema – ma dietro al loro brand, nato inizialmente come pagina Facebook satirica sulle abitudini e i tic delle persone che vivono e lavorano a Milano, si nasconde una vera e propria piccola e media impresa. Un impegno lungo sette anni che ai tre ragazzi non sembra pesare e che denota la loro passione nel fare (e continuare a fare) impresa: “La nostra idea è partita a marzo del 2013, e già a maggio, due mesi dopo, avevamo costituito la società. Abbiamo fin da subito previsto una linea di merchandising che abbiamo venduto al nostro primo evento a cui hanno partecipato più di 1.500 persone”, ricorda Marco.

E da quel momento è stato un crescendo di soddisfazioni, di attività e di risultati. Dietro al successo, concordano i ragazzi, che paradossalmente non sono milanesi (Marco è di Taranto, Tommaso di Padova e Federico di Varese: “Siamo milanesi d’adozione, dopo oltre 10 anni che viviamo qui”), c’è l’affiatamento tipico dei vecchi amici. “Non litighiamo quasi mai. Credo che il segreto della riuscita del progetto del Milanese Imbruttito sia dovuto proprio al fatto che siamo tre persone diverse dal punto di vista caratteriale. Ci completiamo a vicenda”, dice Tommaso. Un incastro perfetto anche dal punto di vista professionale. “Per un primo periodo era necessario ricoprire tanti ruoli. E per i primi tre anni abbiamo addirittura portato avanti due lavori contemporaneamente. È solo nell’ultimo anno che abbiamo iniziato a distribuirci i compiti per lavorare meglio di squadra”. Federico si occupa di tutta l’area video, Tommaso della relazione con i clienti, mentre Marco di marketing e comunicazione. Sempre tenendo a mente che “siamo della scuola ‘lavorare bene, non significa lavorare tanto”. E ovviamente la fase creativa appartiene a tutti: “Lavoriamo e decidiamo insieme”, dicono. “La nostra grande fortuna è di essere in tre, quindi c’è sempre la maggioranza”, ironizzano.

Una filosofia che, risate a parte, si riflette nel loro modus operandi. La piacevole sorpresa è come in un business digitale come il Milanese Imbruttito, per i tre ragazzi la componente umana risulti ancora essenziale nel loro lavoro. “Ci differenziamo perché facciamo in qualche modo abiti su misura. Non vendiamo un servizio senza prima entrare in contatto con il cliente, con il brand, con chi abbiamo di fronte per realizzare contenuti ad hoc, in base alle diverse esigenze”, dicono.

Sebbene il percorso di crescita non sia sempre stato facile nel corso degli anni, mai il trio ha pensato di mollare. “Facciamo un lavoro bellissimo. Inoltre, non abbiamo investitori a cui rendere conto. Il che ci consente di essere una società snella e flessibile. Lungo questi sette anni parecchie realtà più grandi hanno espresso l’interesse di volerci comprare. Ma è una soluzione che non sposiamo: vogliamo rimanere battitori liberi e costruire la nostra impresa”. Oggi quell’impresa conta oltre 1,5 milioni di fan su Facebook, con una copertura di quasi 6 milioni e una interazione di 4,2 milioni. Inoltre, nonostante il nome possa indurre a pensare che l’azienda operi soltanto nel capoluogo lombardo, ha una copertura nazionale e lavora con oltre 500 clienti. Il blog raggiunge circa un milione di utenti, con quasi 2 milioni di pagine viste al mese.

Ma è l’area dei video a cui sta puntando con forza la società, grazie anche al solido partner come il collettivo di videomaker de Il Terzo Segreto di Satira, che ha dato una decisa accelerata in questa direzione. Il Milanese Imbruttito è presente anche su YouTube con un canale che conta circa 390mila iscritti e 600mila view di media. E per il futuro? “Vogliamo rafforzare la partnership con Il Terzo Segreto di Satira per creare una realtà parallela al Milanese Imbruttito. Una sorta di video agency”, rivela Marco. Che possa essere un preludio a un lungometraggio? Per ora i ragazzi, per scaramanzia, non si sbottonano. E se dovesse andare male? “Conosciamo un posticino in Costa Rica dove puoi vivere scalzo tutto il giorno”, ridono i tre.

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