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Business 13 Novembre, 2019 @ 7:06

Cosa succederà nella prima Gigafactory europea di Tesla

di Emiliano Ragoni

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(Photo by Spencer Platt/Getty Images)

La Tesla sta diventando sempre più un’azienda globale. Elon Musk, fine stratega, ha sdoganato l’auto elettrica trasformandola da oggetto di culto degli ecologisti ad oggetto di lusso. La sua forza è stata quella di posizionarsi inizialmente nella fascia premium del mercato, non presenziata da nessun costruttore, proponendo, dopo la Tesla Roadster (progettata sfruttando i telai della Lotus), la berlina Model S e la suv Model X, entrambe auto premium. Successivamente, con l’uscita della berlina media Model 3, ha ulteriormente ampliato il suo mercato, includendo anche un pubblico meno abbiente.

Intorno alle sue vetture la Tesla ha costruito un solido ecosistema costituito dai Supercharger, le stazioni di ricarica proprietarie (per un periodo offerte gratuitamente ai possessori), le batterie per lo stoccaggio dell’energia domestica, il powerwall, e le tegole solari, che indicativamente hanno la stessa funzione dei pannelli fotovoltaici ma che sono decisamente più cool.

Nonostante bilanci spesso in rosso, la Tesla e, nello specifico, Elon Musk, hanno una grande, grandissima, fiducia dagli stakeholder, disposti a credere nella profittabilità dell’auto elettrica.

E a quanto pare Elon Musk ha tutte le ragioni di questo mondo perché i grandi produttori automobilistici stanno virando verso l’elettrificazione. Il gruppo Volkswagen, ad esempio, dopo l’onta del dieselgate, ha stanziato un maxi investimento di 80 miliardi di euro per produrre 15 milioni di elettriche, con l’obiettivo di diventare, entro il 2025, il primo produttore al mondo di auto a batteria.

E la Tesla, che è stata la prima ad innescare questo meccanismo virtuoso, non può stare di certo a guardare al cospetto di una concorrenza che sembra decisamente agguerrita e, direttamente dal suo padre-padrone, annuncia dei piani di espansione che riguarderanno anche l’Europa.

Elon Musk, infatti, durante la cerimonia di assegnazione del “Volante d’oro” tenutasi a Berlino, che tra l’altro è stato vinto dalla berlina Model 3, ha dichiarato che il primo stabilimento della Tesla in Europa sarà costruito proprio nella città tedesca.

Il nuovo impianto, comprensivo di un centro di ingegneria e uno di design, sarà utilizzato per la produzione di automobili, batterie e motori e dovrebbe essere ultimato entro il 2021. La prima vettura ad uscire dalla linee di assemblaggio tedesche dovrebbe essere la suv compatta Model Y.

Lo stabilimento europeo si andrà ad affiancare a quello già presente a Fremont, California, dove vengono costruite le Tesla Model S, X e 3, oltre a parte della componentistica, al nuovo impianto cinese di Shanghai, ultimato a tempo di record e da cui sono già uscite le prime Model 3, e alla Gigafactory del Nevada, dove vengono assemblate le batterie.

La Tesla avrà quindi l’occasione di sfruttare una posizione strategica nel cuore dell’Europa motoristica come arma a proprio favore per battagliare contro i costruttori teutonici. Inoltre, il nuovo stabilimento consentirà alla compagnia americana di sfruttare la manodopera tedesca altamente specializzata nel settore automobilistico, favorendo un notevole risparmio sui costi di logistica, visto che attualmente le Tesla vengono prodotte a Fremont e giungono nel vecchio continente via mare.

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