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Innovazione 12 Febbraio, 2020 @ 5:40

Z Flip, il lato business del nuovo pieghevole di Samsung

di Emiliano Ragoni

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Il Samsung Z Flip (Courtesy Samsung)

Correva il 1996 e l’azienda statunitense Motorola introduceva sul mercato lo StarTAC, il primo cellulare a conchiglia in assoluto dalle dimensioni compatte. Lo StarTAC fu l’emblema del businessman per antonomasia, ma il suo successo, soprattutto grazie al design, fu talmente dirompente da farlo diventare quasi mainstream.

A renderlo cool è stato senza dubbio il meccanismo di apertura/chiusura che veniva utilizzato per rispondere o terminare una chiamata. Quell’iconico gesto di una frazione di secondo condensava in sé una miriade di significati, dando l’impressione all’utente di “chiudere” realmente la comunicazione con il suo interlocutore. Di acqua sotto i ponti da quel lontano 1996 ne è passata molta e il mercato della telefonia mobile è diventato liquido e dai precari equilibri, dominato da due/tre colossi. Nel frattempo i telefoni cellulari a conchiglia sono stati soppiantati dagli smartphone dagli schermi esagerati.

Tra le compagnie che hanno risposto bene alle attuali sfide del settore della telefonia mobile a suon di innovazione, rientra sicuramente la Samsung. La casa coreana ha abituato i suoi clienti a delle innovazioni che talvolta sono diventate dirompenti. Lo scorso anno, presentando il Galaxy Fold, il primo smartphone con lo schermo pieghevole, ha stupito tutti tracciando una nuova strada. Quest’anno, in occasione dell’evento Unpacked, dove oltre alla nuova famiglia Galaxy S20 ha mostrato l’evoluzione di quel Galaxy Fold, è andata anche oltre, segnando di fatto un ritorno al passato in grande stile.

Il Samsung Galaxy Z Flip, questo il nome del nuovo dispositivo pieghevole, propone un fil rouge con l’iconico Motorola StartTac. Certo, cambia tutto, cambiano i tempi e, soprattutto, la tecnologia, ma il tanto amato meccanismo di apertura/chiusura ritorna e rende questo device terribilmente cool.

Realizzato con un vetro flessibile, lo Z Flip ha un display che misura 6,7 pollici; essendo pieghevole si ripiega diventando compatto, tanto da essere riposto anche ne taschino di una giacca (dimensioni da chiuso: 87,4 x 73,6 x 15,4 mm). Grazie all’Infinity Flex Display con vetro flessibile Ultra Thin Glass (UTG), sviluppato internamente dalla Samsung, lo Z Flip è anche molto compatto (l’Infinity-O display con foro centrale elimina la presenza del notch).

Osservando il Galaxy Z Flip si rimane quasi ammaliati dalla cerniera responsabile del meccanismo di apertura/chiusura (che ha una struttura in fibre di nylon che previene l’ingresso di sporcizia e polvere nel dispositivo). Lo smartphone può rimanere aperto in diverse angolazioni, esattamente come lo schermo di un laptop. Questa caratteristica conferisce allo Z Flip delle funzionalità che si sposano perfettamente con tutti coloro che lo smartphone lo utilizzano per lavoro. Infatti, grazie alla collaborazione con Google, la Samsung ha progettato One UI utilizzabile con la modalità Flex (che si attiva quando il dispositivo è aperto ad angolo retto), dove il display si divide automaticamente in due schermi da 4 pollici, in modo da poter visualizzare facilmente immagini, contenuti o video nella metà superiore del display e controllarli nella metà inferiore. Grazie a questa modalità è poi possibile guardare filmati nella parte superiore mentre si cercano altri video, leggono le descrizioni o scrivono commenti in quella inferiore.

La caratteristica che permette al display di rimanere aperto in diverse angolazioni, consente inoltre di appoggiare il device su una superfice piana, avviare una videochiamata e, congiuntamente, lavorare nella parte inferiore dello schermo, esattamente come si farebbe con un laptop.

Il Galaxy Z Flip può ovviamente contare su tutto l’ecosistema della Samsung, oltre che su caratteristiche tecniche da vero top di gamma come il processore Snapdragon 855+ di Qualcomm, supportato da 8GB di memoria RAM e 256GB di memoria interna (non espandibile). Il comparto multimediale, pur non essendo all’altezza di quello presente sulla nuova famiglia Galaxy S20, è comunque di qualità e prevede la fotocamera principale da 12 MP dual pixel con apertura f/1.8, quella secondaria con sensore sempre da 12MP ma con ottica grandangolare a 123° con apertura f/2.2. Ad assicurare l’autonomia troviamo una doppia una doppia batteria dalla capacità totale di 3.300mAh, compatibile con il sistema di ricarica rapida.

Sarà disponibile dal 14 febbraio in due varianti di colore (Mirror Purple e Mirror Black), al prezzo di 1.520 euro.

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