Investono 10 milioni nella nuova sede e la mettono a disposizione della Protezione Civile, il gioiello di Damiani

La nuova sede della manifattura Damiani messa a disposizione della Protezione Civile (Courtesy Damiani)
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La nuova sede della manifattura Damiani messa a disposizione della Protezione Civile (Courtesy Damiani)

Una  proposta coraggiosa per fornire una struttura con spazi utilizzabili come ospedale da campo, ricovero per senzatetto, magazzino materiali o tutto ciò che le autorità riterranno utile. E’ quella di Damiani, realtà tutta italiana che dal 1924 produce alta gioielleria, e che coinvolge un grande investimento realizzato dal gruppo e reso disponibile alla collettività in una fase particolarmente difficile per il Paese.

La nuova sede della manifattura Damiani vista dall’alto (Courtesy Damiani)

“Io e i miei fratelli, Guido e Silvia, abbiamo messo a disposizione della Protezione Civile i dodicimila metri quadrati della struttura che abbiamo acquistato lo scorso agosto e che sarà la prossima sede della nostra manifattura a Valenza”, spiega a Forbes.it Giorgio Damiani, vice presidente del gruppo Damiani in rappresentanza della terza generazione della famiglia.  “In questa battaglia dobbiamo essere uniti e ognuno deve fare qualcosa, quel che può,  e come può, per aiutare e sostenere concretamente chi sta lavorando in prima linea per combattere il coronavirus e salvarci.”

Quando è scattata l’emergenza sanitaria, la famiglia Damiani ha scelto di fermare il progetto di ristrutturazione di quell’area di proprietà, che era il Palafiere di Valenza, – oltre 10 milioni di euro di investimento previsto nel complesso per realizzare non solo la manifattura, ma anche un centro di sviluppo, un museo e una scuola orafaperché prosegue Giorgio Damiani “nonostante fossimo pronti a partire con i lavori, per poter entrare nella nuova fabbrica il prossimo fine anno 2021, ovviamente tutto si è fermato, a causa del coronavirus e del conseguente Dpcm che ha imposto la chiusura delle fabbriche. Dunque, abbiamo ritenuto di offrire la nostra solidarietà, e ciò che di concreto avevamo pronto, subito, per la lotta al Covid19”.

Giorgio Damiani (Courtesy Damiani)

L’ex Palafiere che ospiterà la nuova manifattura Damiani, si colloca nel distretto orafo di Valenza,  all’ingresso della città, ed è raggiungibile dai caselli autostradali di Tortona, Castelnuovo Scrivia ed Alessandria Est. In una posizione strategica. Non solo un impegno per la provincia piemontese più colpita dal Covid19 dunque.

Oltre alla struttura disponibile subito, Damiani ha lanciato  un piano d’intervento articolato su diverse iniziative di numerosi ospedali in tutta Italia. E a tutti i medici e gli infermieri impegnati senza sosta nell’ospedale Covid19 di Tortona, crocevia con la Lombardia e simbolo della lotta al contagio ha fatto omaggio di un gioiello Bliss – brand del gruppo Damiani- perché, prosegue Giorgio Damiani, “vogliamo che arrivi il nostro messaggio di sostegno, apprezzamento e ringraziamento per quanto stanno facendo ininterrottamente, con anima e cuore, per curare i nostri malati. Sarà un piccolo dono da parte della nostra famiglia, che include e rappresenta poi anche i nostri dipendenti, collaboratori e clienti.”

Clienti dei marchi del gruppo per i quali Damiani farà anche da collettore perché “abbiamo in corso una raccolta fondi a favore degli enti attivi nella lotta al Covid19.  A fronte dell’acquisto di un gioiello Damiani o Salvini, oppure anche un oggetto Venini, nelle specifiche piattaforme dei brand e attraverso l’e-commerce Rocca, o anche investendo in un diamante Calderoni, l’azienda attiverà ulteriori donazioni che potranno essere devolute all’ente scelto dal cliente finale per sostenere, per esempio, l’istituto ospedaliero del proprio territorio.”

Un’attenzione particolare che si estende su vari fronti e che Damiani rivolge anche ai propri collaboratori che Giorgio Damiani definisce “la nostra famiglia allargata, le persone che ci hanno permesso di realizzare creazioni di arte orafa o vetraria”; per ognuno di loro è stata attivata un’assicurazione che potrà rappresentare un aiuto concreto in caso di coinvolgimento diretto nell’infezione, sia che si tratti di ricovero, convalescenza o necessità di servizi e assistenza domiciliari.

“Damiani ha ricevuto messaggi di vicinanza concreta e di solidarietà dal nostro network e dal mondo. Grazie a questi contatti stiamo anche reperendo mascherine e DPI da destinare agli ospedali.  L’Italia è ben voluta e gode di simpatia. Occorre ora anche la sensibilità del Governo e la sua volontà di assistere e sostenere le imprese concretamente perché, anche se non ci auguriamo ricapiti una situazione di questa gravità, di fronte a stati di necessità le imprese italiane e gli imprenditori stanno dando segnali importanti nonostante le difficoltà. Spetta al Governo fare anche la sua parte, in primis riducendo la burocrazia e anche attivando attività, fondi e facilitazioni, agevolazioni fiscali ed economiche a supporto delle imprese e degli imprenditori italiani.” Conclude Giorgio Damiani, fiducioso.