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Cultura 17 Aprile, 2020 @ 4:38

Diavoli, la saga della finanza di Guido Maria Brera diventata serie tv

di Massimiliano Carrà

Staff

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Guido Maria Brera, amministratore delegato del gruppo Kairos (Imagoeconomica)

Da lupi a diavoli. I broker dell’alta finanza cambiano le proprie vesti, ma rimangono amanti dell’oscurità e di una delle frasi simbolo dell’economia e dell’attuale periodo storico: “Whatever it takes”.

Dopo settimane di attesa, oggi venerdì 17 aprile arriverà in prima serata su Sky Atlantic “Diavoli”, la serie tv thriller-finanziaria italiana, britannica e francese, prodotta da Sky Italia e Lux Vide e composta da dieci puntate.

Da “Wall Street” a “The big short” (La grande scommessa”), passando per “The “Wolf of Wall Street”, il mondo finanza è stato identificato in diversi modi: oscuro, manipolatore, affamato e surreale, ma mai diabolico come si evince dal titolo della serie tv di Sky tratta dall’omonimo romanzo di Guido Mario Brera. 

diavoli serie tv sky

Diavoli e la crisi finanziaria del 2008

Nessuno si sarebbe aspettato, né tantomeno Sky, che “Diavoli” avrebbe visto la luce durante una delle crisi sanitarie ed economiche più importanti dal dopoguerra, come quella causata dalla diffusione della pandemia da coronavirus, nonostante ciò la serie tv thriller-finanziaria è pronta a tenere incollati sul piccolo schermo milioni di italiani.

Ad ogni costo non è solo il pensiero dell’ex presidente della Bce Mario Draghi, ma anche il fulcro principale della trama dell’opera televisiva diretta da Nick Hurran e Jan Maria Michelini. Ambientata nel biennio 2011-2012, “Diavoli” sposta l’asse del potere economico finanziario dagli Usa all’Europa (in particolare su Londra) e mette insieme realtà e finzione.

E per farlo parte dalla crisi finanziaria del 2008 e dal termine “shortare”. Quest’ultimo fondamentale per capire lo scoppio della bolla immobiliare e dei guadagni che ancora oggi in tempi di crisi riescono a mettere a segno diversi protagonisti della finanza. 

Proprio Guido Maria Brera, autore del libro e amministratore delegato del gruppo Kairos (di cui è stato anche co-fondatore), ha insistito per far sì che questo termine “shortare”, che non è altro che un’operazione finanziaria, fosse presente per accendere la luce sull’oscurità dei diavoli. 

Inoltre, per limare quel confine tra realtà e finzione, in ogni puntata della serie tv i titoli di testa e di coda di ogni puntata mostreranno dei filmati reali che contestualizzeranno ogni episodio nella storia recente.

La trama e il cast di Diavoli

Entrando nel dettaglio della trama, “Diavoli” narra la storia di Massimo Ruggero (interpretato da Alessandro Borghi, che per la prima volta ha recitato in inglese), spregiudicato Head of Trading della New York London Investment Bank, cresciuto nel mondo finanziario da Dominic Morgan (Patrick Dempsey), ceo della banca.

Quando Massimo è a un passo dall’essere premiato con la carica di vice ceo, l’apparente suicidio di un collega e uno scandalo che coinvolge l’ex moglie di Massimo, portano Dominic a negargli la promozione.

Ciò, ovviamente, non ferma il personaggio interpretato da Alessandro Borghi, che decide di andare alla ricerca della verità su quanto è successo. Tuttavia scoprirà di essere al centro di una guerra finanziaria intercontinentale. Ad affiancare i due attori in questo thriller vi è anche Kasia Smutniak (nelle veci di Nina, la moglie di Dominic Morgan).

Curiosità finale. Durante la conferenza stampa di presentazione (completamente virtuale) della serie tv, è stato annunciato che “Diavoli” non finirà al termine delle dieci puntate, ma vi sarà una seconda stagione. 

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