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Smart Mobility 8 Luglio, 2020 @ 11:10

Tre amici olandesi stanno portando la Netflix delle bici in Italia

di Daniel Settembre

Staff writer, Forbes.it

Coordinatore di Forbes ItaliaLeggi di più dell'autore
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Dirk de Bruijn, Richard Burger e Martijn Obers sono tre amici olandesi che hanno fondato Swapfiets.

La micromobilità urbana sta vivendo un vero e proprio boom anche in Italia. Sarà per questo che Swapfiets, scaleup attiva nel settore della smart mobility e fondata nel 2014 in Olanda, da sempre attenta ai trasporti sostenibili, ha deciso di sbarcare nel nostro Paese. A settembre 2020 porterà a Milano (al momento non sono previste altre città italiane) il suo servizio di noleggio a lungo termine di biciclette e altri mezzi di mobilità elettrica, come monopattini e scooter.

Swapfiets – che è la combinazione di swap (scambiare) e fiets (termine olandese per bicicletta) – si differenzia dagli altri operatori già attivi sul nostro territorio perché alla base della sua offerta c’è il “modello Netflix”: al costo di un abbonamento mensile si ha a disposizione un mezzo a proprio uso esclusivo, che non richiede nessuna manutenzione. In caso di problemi tecnici l’azienda garantisce un rapido intervento, eventualmente la sostituzione del mezzo, direttamente presso l’abbonato entro 48 ore dalla segnalazione. Inizialmente a Milano i modelli di bici disponibili saranno i Deluxe 7, successivamente arriverà la tipica hollandbike original, la Power 7 e-Bike, nonché il piccolo, flessibile e pieghevole e-Kick scooter.

La Power 7 e-Bike (Courtesy Swapfiets).
il pieghevole scooter e-Kick (Courtesy Swapfiets).

“Crediamo che rendere più vivibili e sane le città per milioni di persone sia possibile anche attraverso la proposta di nuove soluzioni e servizi di mobilità in abbonamento”, dice il managing director Marc van Pappelendam. “La nostra azienda continua a innovare in modo da permettere a tutti i nostri utenti di continuare a muoversi in modo semplice e sostenibile”.

Swapfiets è nata in modo del tutto naturale per una startup, alla Delft University in Olanda, da tre amici, Richard Burger, Dirk de Bruijn e Martijn Obers, che sono partiti da un concetto di fondo: “Le biciclette sono il mezzo di trasporto più efficiente nelle città, ma quasi nessuno vuole prendersene cura, facendosi carico della manutenzione o riparazione”. Tra gli investitori della scaleup c’è Ponooc, un fondo di venture capital con sede nei Paesi Bassi, specializzato in energia sostenibile e imprese legate alla mobilità, correlato al gruppo Pon, multinazionale olandese nel settore dei trasporti, che si occupa della produzione delle biciclette progettate da Swapfiets.

L’obiettivo della scaleup è ora l’espansione all’estero. Già presente nei Paesi Bassi, in Germania, in Belgio e in Danimarca, oltre al capoluogo lombardo, entro la fine del 2020 arriverà anche a Londra e Parigi.

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