Investire su grandi aziende partendo da 10 euro: Oval Money lancia gli Stock Bits

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courtesy Oval Money
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Investire diventa ancora più smart con Oval Money. La fintech italo-inglese ha reso disponibili in app gli Stock Bits, i suoi primi prodotti d’investimento – realizzati in collaborazione con Cirdan Capital – che permettono agli utenti di investire su singole aziende, partendo dalle quattro big americane del settore hi-tech: Amazon, Apple, Netflix e Tesla.

La particolarità che differenzia questi 4 Stock Bits da una normale compravendita azionaria, è la possibilità di investire tramite un Etn indicizzato sulla performance azionaria delle singole aziende. Il meccanismo di Oval non è strutturato per il trading giornaliero: la logica dietro i prodotti offerti è quella di “buy and hold”, cioè di comprare e tenere il capitale investito. Infatti, la vendita del prodotto non è istantanea ed è confermata al prezzo di chiusura nel giorno in cui l’ordine viene eseguito. Oval preferisce offrire strategie di investimento mirate a una gestione passiva che seguano l’andamento di mercato sul lungo termine poiché, statisticamente, è il tempo di detenzione che ha maggiore impatto sulla crescita del capitale investito, grazie a un aumento del valore delle posizioni sul lungo periodo. 
 
In questo modo, tutti coloro che hanno un’esperienza moderata dei mercati finanziari ma non vogliono acquistare l’intera azione, possono avvicinarsi gradualmente al mercato azionario investendo piccole cifre ricorrenti su prodotti e società di primo piano. 
 
La mission di Oval è quella di creare prodotti progettati appositamente sulle esigenze della propria community e i nuovi Etn sono perfettamente in linea con questa filosofia. Non a caso, la scelta dei primi brand offerti tramite gli Stock Bits è stata affidata direttamente agli utilizzatori dell’app attraverso un sondaggio mirato ad indagare le preferenze di investimento, che potrebbe essere riproposto in futuro per ampliare l’offerta di Stock Bits.
 
“In Oval vogliamo trasmettere ai nostri utenti l’importanza di concetti come la diversificazione e l’approccio di lungo periodo agli investimenti, per consentire loro di affrontare i mercati in maniera più consapevole”, afferma Benedetta Arese Lucini, ceo di Oval Money. “Ci auguriamo che le aziende selezionate per dare il via a questa nuova sfida, possano essere un ulteriore incentivo per aumentare la fiducia verso l’universo finanziario”. 

Oval e gli stock bits: bastano 10 euro per investire e non c’è rischio di cambio 

Per acquistare gli Stock Bits è sufficiente un investimento iniziale di soli 10 euro, che può essere poi alimentato nel tempo con incrementi di appena 1 euro. Al tal fine, è possibile impostare delle Regole Smart all’interno dell’app che, al verificarsi di determinate condizioni, aumentano in modo automatico e ricorrente il proprio investimento su una o più aziende. 
 
Le realtà prese in considerazione in questa prima fase sono tutte americane, con azioni quotate in dollari: oltre alle normali fluttuazioni dei mercati azionari, l’acquisto di titoli regolari esporrebbe l’acquirente al rischio di cambio USD/EUR, cioè tra il dollaro americano e l’euro. Tuttavia, dal momento che lo scopo di Oval è da sempre quello di semplificare gli investimenti finanziari, gli Stock Bits sono comunque offerti in euro e non sono soggetti a rischio di cambio.
 
Il valore degli Stock Bits è aggiornato quotidianamente e non sono previsti né costi di gestione né commissioni di trading per favorire gli investimenti a medio-lungo termine. Viene applicata esclusivamente una tariffa dell’1% di entrata e di uscita al momento dell’acquisto/vendita, per compensare la protezione sul rischio di cambio. 
 
Infine, a ulteriore tutela dell’investimento, questi prodotti d’investimento consentono di non perdere più del 90% del capitale investito, cosa che non accade tramite l’acquisto diretto di azioni o di prodotti derivati sulle azioni. Con Oval, se il prodotto perde più dell’80% del suo valore iniziale, viene attivata immediatamente una procedura di rimborso che consente all’utente di riacquisire tra il 10% e il 20% del capitale, a seconda dell’effettivo prezzo di chiusura.