Tra Chiara Ferragni e Toulouse-Lautrec: come questa under 30 è arrivata a guidare la comunicazione di Westwing

Martina Maccherone
Martina Maccherone
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Articolo tratto dal numero di agosto 2021 di Forbes Italia. Abbonati!

Quando si guarda indietro, Martina Maccherone rivede una ragazza in balia dell’insicurezza, che non riesce a trovare il suo posto nel mondo. Col tempo, però, ha imparato ad abbracciare quella stessa insicurezza facendone un punto di forza. O, come dice lei, a “embrace the unknown”. Usa spesso termini in lingua inglese, complici le numerose esperienze all’estero: Parigi, Los Angeles, Shanghai, la valigia sempre pronta per accompagnare come talent & communications manager l’allora versione embrionale di The Blonde Salad, la talent agency fondata da Chiara Ferragni. Alla moda, oggi la brianzola ha preferito il design e da aprile 2019 è a capo delle relazioni pubbliche e della brand communication di Westwing Italia, piattaforma e-commerce di home & living dedicata alla vendita online di accessori per la casa e soluzioni di arredo. La sua prima figura lavorativa, quella di talent manager, non esisteva nemmeno quando, a novembre 2013, ha deciso di mandare il curriculum a Tbs Crew, in quel periodo ancora una startup di piccole dimensioni. “Ricordo quegli anni con gli occhi sognanti di una ragazza di 22 anni che lavorava in una realtà ai tempi composta da sei persone under 35, svolgendo un ruolo che mi permetteva di viaggiare nei più bei posti del mondo”. E in quella fucina di idee e talenti, che oggi fattura milioni di euro, è rimasta sei anni e mezzo partendo all’inizio dal ruolo di stagista.

Al mondo della comunicazione digitale Martina, laurea in Economia, marketing e mercati globali presso l’università Bicocca di Milano, si è avvicinata proprio quando ha scoperto Chiara Ferragni prima sulla piattaforma Flickr (community di appassionati di fotografia, ndr), poi sul suo sito TheBlondeSalad.com, dove ha iniziato a vedere del potenziale nella possibilità di sfruttare quei nuovi canali come strumenti di comunicazione. “Avrei tantissimi aneddoti da raccontare ma forse i più incredibili sono stati quando, alla prima del docufilm sulla vita di Jeremy Scott, al Chinese Theatre di Los Angeles, ho realizzato di essere seduta in una sala cinematografica circondata dalle più grandi star mondiali. O quando a Parigi, in occasione di una festa organizzata durante la Paris Fashion Week, mi sono trovata accanto a Rihanna”. 

Quando ha deciso di “lasciare” la moda per il design, l’obiettivo era abbattere la comfort zone costruita in quegli anni e cogliere nuove sfide. Il ruolo principale di Martina è oggi quello di implementare lo storytelling del marchio, dal lancio di nuove collezioni all’impegno di coltivare il rapporto con il panorama mediatico italiano. “Il business model dell’azienda propone un’esperienza di shopping integrata che combina daily inspiration e interior shopping. Essendo particolarmente attivi sui social media e potendo contare su una strategia di marketing molto digital oriented, ho deciso di lanciarmi in una nuova esperienza che mi potesse offrire una visione a 360 gradi in una categoria merceologica diversa dalla moda, ma sicuramente altrettanto interessante”. 

Il pane quotidiano di Martina è il marketing: il modo in cui la comunicazione può cambiare le carte in tavola ed essere una grandissima leva di vantaggio rispetto ai competitor, è stato il motivo per cui, fin da piccola, ha alimentato la sua curiosità verso la comunicazione visiva e il mondo pubblicitario. “Ricordo di essere rimasta affascinata da Henri de Toulouse-Lautrec (considerato tra i primi padri della pubblicità moderna, ndr), quindi lo presi come spunto per la mia tesi”. Anche la scrittura è sempre stata una una sua passione, e per qualche tempo ha tenuto sul sito di VanityFair una rubrica dove condivideva il suo punto di vista sulle sfide della vita quotidiana. “Mi piace molto scrivere, raccontarmi, ma devo ancora trovare il giusto format per farlo, magari in un mix tra digitale e cartaceo”.  Da poco, un’altra sfida, quella di diventare mamma, occupa le sue giornate tra una call e l’altra. “Il vero progetto della mia vita é quello di cercare il perfetto equilibrio tra vita personale e professionale senza lasciare da parte i sogni per la mia carriera lavorativa”, conclude.