Philipp Plein, dopo lo showroom a Milano anche un ristorante, un club e un hotel

(courtesy Philipp Plein)
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Nuovi progetti a Milano per Philipp Plein. A partire dal nuovo showroom di via Burlamacchi 5 (zona Porta Romana), che lo stilista tedesco ha presentato insieme al suo consulente di direzione Carmine Rotondaro, e l’annuncio di un ristorante, club e hotel. Quest’ultimo vedrà la luce probabilmente nel 2022 e si troverà nello storico Palazzo Melzi d’Eril di via Manin.

L’immobile di via Burlamacchi, denominato Casa Marinoni, fa parte invece di un unico complesso immobiliare originariamente costruito agli inizi del 900 e rappresenta un gioiello dell’architettura liberty milanese di quel periodo.

Philipp Plein Hotel
Philipp Plein Hotel

Sviluppato su una superficie di circa 1400 mq suddivisa tra due piani principali e un rooftop, la prima area espositiva dello showroom è di circa 220 mq. ed è destinata agli accessori, alla press room e agli uffici operativi. Su questo piano si trova anche il bistrot, un ambiente di circa 60 mq in cui è possibile vivere un momento dì relax in un ambiente totalmente green (progetto e realizzazione sono stati curati dall’architetto Jolanda Sbrana di Jsc Studio), in cui le due pareti verdi si riflettono in quelle specchiate. Al piano terra si trovano infine le aree espositive destinate alla donna, all’uomo, al denim e al marchio Billionaire (nel 2016 il gruppo Plein ha preso il controllo del 51% di Billionaire Italian Couture).

    (courtesy Philipp Plein)
    (courtesy Philipp Plein)
    (courtesy Philipp Plein)
    (courtesy Philipp Plein)
    (courtesy Philipp Plein)
    (courtesy Philipp Plein)

Nel mese di novembre sono state tante le novità che hanno interessato il marchio tedesco. Intanto il debutto nell’occhialeria con l’azienda veneta De Rigo Vision, con una collezione uomo e donna composta da 33 modelli (19 da sole e 14 da vista). Il mese prima invece aveva debuttato negli orologi, con la prima collezione presentata nel flagship di corso Venezia a Milano e realizzata in collaborazione con Timex Group (distribuita in Italia da Thom Trade): 47 modelli da uomo, 27 da donna e 25 unisex che riprendono gli elementi distintivi del brand come il teschio, l’orsetto e il simbolo del dollaro.

L’imprenditore tedesco, che prevede di chiudere l’anno con un fatturato pari a circa 200 milioni di euro, aveva reso possibile lo scorso agosto i pagamenti in valute digitali, facendo entrare così il mondo delle criptovalute nella moda e divenendo di fatto la prima realtà del fashion ad abbracciare questo sistema: 15 diverse criptomonete, sia per gli acquisti effettuati nei negozi al dettaglio sia sulle piattaforme e-commerce del gruppo.

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