Leonardo spinge sulla trasformazione digitale: sarà Genova il polo di competenza nazionale

Alessandro Profumo, ad di Leonardo, nel Lab di Genova. (Foto Leonardo)
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Sarà Genova il Polo di competenza nazionale da cui sviluppare i principali programmi e processi del gruppo. Tra i protagonisti mondiali nel settore dell’aeropazio, difesa e sicurezza, Leonardo accelera sulla digitalizzazione industriale di questo settore. L’obiettivo è far crescere la competitività tecnologica e di prodotto, puntando sulla data-driven economy, sull’IA e sulla simulazione numerica per rafforzare le attività dell’azienda.

Partner solido e affidabile per governi, istituzioni e aziende, il gruppo sviluppa il suo piano strategico Be Tomorrow 2030 a partire dall’HPC (High Performance Computer) davinci-1, un computer dotato di un’architettura che integra la flessibilità del cloud con le capacità di supercalcolo. Il dato come materia prima, dunque, e il davinci-1 sono gli imprescindibili asset strategici. “L’anima pulsante”, come l’ha definita l’ad Alessandro Profumo, al centro dei Leonardo Lab. La rete di ricerca e sviluppo di lungo periodo a più alto contenuto innovativo, focalizzata su otto aree di ricerca e che vede coinvolti circa 60 giovani ricercatori.

Simulazione, IA e analisi dei dati per la Digital Transformation

Durante l’evento a Genova è stato sottolineato come la frontiera della digitalizzazione dell’industria dell’Ad&s sia la realizzazione di gemelli digitali (digital twin). Ovvero delle rappresentazioni virtuali di un’entità fisica. In questo caso delle piattaforme e delle tecnologie Leonardo, con l’obiettivo di accelerare la progettazione, migliorare le performance, ottimizzare la manutenzione in chiave predittiva, incrementare le potenzialità di simulazione (fino alla possibilità della certification by simulation in ambito aerospaziale) e virtualizzare l’addestramento. La modellizzazione dei comportamenti di prodotti come ad esempio i velivoli, sia ad ala fissa che ad ala rotante, attraverso big data, simulazione numerica e I.A. sono il punto più avanzato in questa direzione.

L’utilizzo di queste tecniche nell’analisi dei dati di volo ha consentito, ad esempio, di sviluppare applicazioni evolute per la gestione delle flotte di elicotteri (circa 5.000 unità nel mondo) che ottimizzano le prestazioni e le attività di manutenzione. Per i velivoli ad ala fissa l’analisi predittiva attraverso sensori e sistemi elettronici di precisione si sta allargando alla valutazione dinamica dei singoli componenti del velivolo.

L’obiettivo è quello di accelerare la cosiddetta digital transformation delle attività e dei processi tecnici del supporto logistico. In questo modo l’infrastruttura sarà adatta alla progressiva implementazione di strumenti di intelligenza artificiale, orientati ad un continuo miglioramento dell’efficienza ed efficacia delle operazioni manutentive.

L’importanza della sicurezza informatica

Garantire la sicurezza informatica è indispensabile per estrarre tutto il valore contenuto nei dati assicurando la continuità operativa. Genova è uno dei nodi chiave della rete dei centri di cyber security di Leonardo, che nel capoluogo ligure, oltre che a Roma, Chieti, Firenze, Milano e Bristol, progetta e sviluppa soluzioni volte a proteggere sia il patrimonio informativo aziendale, sia infrastrutture strategiche e istituzioni dalle minacce multidominio, contribuendo alla loro digitalizzazione sicura. Sono oltre 5.000 le reti e 70.000 gli utenti cyber-protetti da Leonardo in 130 Paesi. Solo in Italia, vengono monitorati circa 90.000 eventi di sicurezza al secondo e gestiti oltre 1.500 allarmi al giorno. In questo ambito, le tecnologie di digital twin vengono utilizzate per la virtualizzazione delle infrastrutture informatiche da proteggere e per test di prodotti e soluzioni per rispondere agli attacchi cibernetici.

Altre frontiere di Leonardo: robotica e tecnologie quantistiche

Frontiere più prospettiche sono quelle legate alla ricerca sulla robotica e sul quantum computing. Nella robotica i progetti in essere a Genova – in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia e l’Università degli Studi di Genova – riguardano la realizzazione di robot adattivi da utilizzare in ambiti produttivi complessi, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza degli operatori, la flessibilità degli utilizzi in ambienti non strutturati, situazioni non previste e condizioni ambientali critiche, e la capacità di agire in autonomia. Le principali applicazioni sono in ambito aerospaziale, di protezione civile, sicurezza e difesa. Per quel che riguarda le tecnologie quantistiche, i progetti riguardano un ampio spettro di applicazioni. Il più pionieristico prevede l’utilizzo dell’HPC davinci-1 per simulare in ambiente di supercalcolo un processore quantistico, prerequisito fondamentale per lavorare con computer quantistici reali.

Per Leonardo, HPC, dati, intelligenza artificiale e cyber resilienza sono asset strategici alla base dell’attuale rivoluzione industriale digitale, su cui è necessario investire e far confluire un ecosistema sempre più ampio di soggetti pubblico-privati, con l’obiettivo di presidiare al meglio questa fase critica di sviluppo, elemento chiave per una crescita che sia sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

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