Criptovalute e criptofigurine: l’under 30 che ha creato il quotidiano dei bitcoin ora punta sugli Nft

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio
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Il mondo dell’arte ha sempre affascinato Amelia Tomasicchio ed è stato l’ambito della sua formazione. Tomasicchio ha studiato infatti arti e scienze dello spettacolo all’università La Sapienza di Roma, fino a quando nel 2015, complice la tesi di laurea sulla tecnologia bitcoin, decise di cambiare percorso e abbracciare il mondo della blockchain e delle criptovalute. Dopo essere stata chief marketing officer di Eidoo, piattaforma svizzera per lo scambio di Bitcoin e altri cripto-asset, ha fondato The Cryptonomist, con sede a Lugano. In pochi mesi la testata digitale è diventata uno dei principali siti di informazione di settore e ora conta oltre mezzo milione di visite mensili. È questo successo che ha motivato Forbes Italia a nominare Amelia Tomasicchio fra i 100 Under 30 che si sono distinti nel 2021.

Oramai, però, la frontiera della blockchain non è più il Bitcoin, ma gli Nft, i Non fungible token. E Amelia non è rimasta indietro. Anzi, è fra le principali esperte di questo trend. L’abbiamo intervistata per farci spiegare.

Amelia, lei è considerata una grande esperta di Nft. Ci spiega semplicemente cosa sono?
Gli Nft sono file digitali – possono essere immagini, gif, video o file audio – creati sulla blockchain, di solito quella di Ethereum, che ne garantisce autenticità e unicità. Il funzionamento è semplice: un file emesso su blockchain ha un valore come un originale – ad esempio un quadro di pittore o una statua di uno scultore -, mentre gli altri file copia che possono continuare a girare sulla rete sono riproduzioni senza valore. Quello che fa la blockchain è assicurare che l’Nft sia l’opera originale, la vera creazione dell’artista, e renderla trasferibile senza la possibilità di duplicarla o distruggerla.

Perché gli Nft stanno rivoluzionando il mondo dell’arte?
Gli Nft esistono dal 2017, ma è solo nel 2021 che si è iniziato a parlarne con insistenza, soprattutto nel mondo dell’arte, grazie a Beeple e al suo Non fungible token venduto per 69 milioni di dollari. Gli Nft rispondono alla necessità di tutti gli artisti digitali che prima avevano difficoltà a vendere le proprie opere a causa della facilità di riproduzione e quindi dell’impossibilità di attribuire il valore di unicità e di possesso. Inoltre questa tecnologia ha preso piede in un momento in cui, a causa della pandemia, gli artisti avevano difficoltà a vendere le loro opere, per via della chiusura di mostre e musei, e li ha aiutati a ritrovare il proprio pubblico.

Oltre all’arte, l’altra grande area di applicazione degli Nft sono i collezionabili. Ci spiega di cosa si tratta?
I collezionabili sono Nft in serie, non necessariamente di valore artistico. Possiamo equipararli alle figurine dei calciatori che collezionavamo da bambini. Ogni collectible ha il proprio livello di rarità e, quindi, di valore.

Cryppo
Cryppo è un collezionabile lanciato sempre da The Cryptonomist

Con The Cryptonomist avete un progetto Nft che unisce i due mondi, da un lato arte e da un lato collezionabili. Ce lo illustra?
Abbiamo avviato a novembre un progetto che si chiama The Nft Magazine, una rivista totalmente su blockchain. Il progetto è creato insieme ad ArtRights. Utilizzando la blockchain di Ethereum, viene creato un numero limitato di copie della rivista, che è acquistabile comprando la copertina in forma di Nft. Chi lo fa, ha diritto a un numero da leggere e potrà votare per prendere le decisioni sul futuro del progetto. Attualmente Nft Mag è in vendita su Opensea con il secondo numero. Il primo è andato sold out in 24 ore ed è salito di cinque volte di prezzo sul mercato secondario, grazie anche alla copertina disegnata dagli Hackatao, artisti Nft di grandissimo successo.

E il progetto Cryppo che cosa è?
Cryppo è un collezionabile lanciato sempre da The Cryptonomist e ArtRights. Entro fine anno o inizio anno prossimo venderemo 7.777 figurine collezionabili, sempre su Opensea con Ethereum. Chi le possiederà avrà diritto di partecipare a eventi, ad avere il merchandising e a giocare nel metaverso che abbiamo costruito in collaborazione con Nemesis.

Amelia Tomasicchio è stata ospite della trasmissione Tv Forbes Digital Revolution e la puntata è visibile integralmente qui sotto.

 

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