“Vogliamo diventare leader nella mobilità”: chi è il 28enne che ha creato il nuovo Uber di limousine

John Snee
John Snee
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Il suo sogno è vivere e lavorare in Italia, proprio come i suoi antenati. “Vorrei presto andare a Torino perché la considero una delle città più innovative al mondo. E poi sarebbe la prima volta che la mia famiglia ci torna da quando i miei parenti sono immigrati negli Stati Uniti”, racconta John Snee. A 28 anni ha fondato una sorta di Uber per limousine: ULimo. Al momento vive a Mount View, in Silicon Valley, dove a febbraio spera di chiudere un altro round di investitori.

Suo padre è di Torino. Crescendo in America è rimasto legato alla cultura italiana?

Entrambi i miei genitori sono cuochi eccezionali e spesso preparano piatti della tradizione italiana. Anche mia madre ha origini italiane, la sua famiglia discende dalla città di Trenton in New Jersey. Fino all’inizio degli anni ’90 gran parte di Trenton ospitava alcuni degli italoamericani più laboriosi degli Stati Uniti. Era conosciuta come un impero industriale e manifatturiero, al punto che il nome del suo ponte principale era “Trenton Makes The World Takes”.

Perché pensa che Torino sia una città piena di opportunità per i giovani imprenditori?

Torino è stata riconosciuta da molti come la Silicon Valley d’Europa, principalmente per la sua innovazione nei trasporti. Ora si sta concentrando anche sulla creazione di una città intelligente, con ottimi servizi. Voglio che uno dei nostri uffici in futuro sia a Torino. Come imprenditore e amministratore delegato di un’azienda di mobilità, credo che sia importante imparare dalla capitale mondiale della mobilità. Il mio desiderio è quindi di avere la residenza proprio a Torino e, un giorno, creerò lì la mia famiglia. Non è un caso che le mie origini siano di Torino, che per me è la capitale dell’innovazione dei trasporti, e che abbia fondato un’azienda di mobilità che sta per cambiare radicalmente il mondo.

Ha studiato all’Università di Tampa, in Florida, dove è stato accettato nello Startup Accelerator Program. Ha sviluppato la sua startup già da allora…

Tutto nella vita è un processo. Il punto è perfezionarlo. E se ci riesci, potrebbe poi trasformarsi in un prodotto o servizio utile per gli altri. Studiavo economia tutta la settimana, facevo un esame a fine settimana e poi andavo a festeggiare con i miei amici: era la mia routine. E ogni fine settimana prendevamo tanti Uber. Ebbi l’idea di ULimo, quando iniziai a usare Uber. Pensai a come potevo perfezionarlo in modo che io e i miei amici non dovessimo più separarci, ma viaggiare insieme.

Qual è stata la risposta del mercato?

ULimo ha un modello di business unico. Sta sconvolgendo l’industria del trasporto terrestre consentendo agli utenti di prenotare viaggi in autobus, sprinter furgoni e limousine a tariffe convenienti tramite la sua piattaforma di prenotazione. Riduce la congestione del 30% principalmente nelle città urbane e nelle città universitarie. ULimo sta crescendo rapidamente e opera in 12 mercati lungo la costa orientale. Ha generato oltre 100mila dollari di entrate. Ha trasportato più di 12mila passeggeri negli ultimi 4 anni, ha avuto una forte crescita dei clienti e dei ricavi.

A che punto siete nello sviluppo dell’azienda a livello globale?

ULimo si sta sviluppando velocemente. Abbiamo chiuso un round d’investimento l’anno scorso. Ora ci stiamo preparando a raccogliere un seed round per una rapida espansione negli Stati Uniti e in Europa. Attualmente ci sono cinque partner commerciali coinvolti in ULimo. Al momento stiamo cercando di far crescere il nostro team e assumere altri talenti. Vogliamo lavorare con persone “affamate” di cambiare il mondo, con l’obiettivo di creare “Il team della mobilità di Apple II”. Steve Jobs diceva spesso che molti dipendenti di Apple avrebbero potuto accettare lavori più pagati in altre aziende, ma hanno scelto di lavorare in Apple perché credevano che lì avrebbero avuto una migliore possibilità di cambiare le cose.

È interessato anche ad assumere italiani?

Sono particolarmente interessato ad assumere persone di talento che si occupano di tecnologia e mobilità. Penso che sia fantastico che alcuni dei principali ingegneri di SpaceX, incluso il capo della tecnologia degli scudi termici, Mauro Prina, che si è unito a Elon Musk nella videoconferenza per l’Italian Tech Week, provengano da un piccolo villaggio della regione Piemonte. Mi piacerebbe avere a che fare con persone di talento come lui. Ha detto che basano il design delle piastre dello scudo termico di Starship sulle mattonelle che erano sulle case degli italiani. Il pensiero che Elon e il team SpaceX siano andati nel Nord Italia per imparare da centinaia di anni di storia e cultura italiana è incredibile per me.

Perché ha deciso di trasferirsi in Silicon Valley per lanciare la sua azienda?

Come creativo può essere difficile vivere in luoghi che non danno valore alle idee. Tuttavia, è davvero sorprendente essere in un luogo in cui senti di appartenere e dove le idee e la creatività vengono celebrate. Andare avanti nella tua carriera di inventore è più facile qui, perché le persone attribuiscono un grande valore al networking e all’aiuto reciproco. La Bay Area mi ha davvero spinto verso il mio obiettivo di cambiare il mondo più di qualsiasi altro luogo in cui ho vissuto in precedenza.

Quali sono i suoi valori come imprenditore?

Sono il fondatore e ceo di ULimo. Penso che sia molto importante per le persone in questo campo rendersi conto che sì, siamo leader, ma anche inventori. Il fatto è che la parola inventore si riferisce spesso ai classici inventori della rivoluzione industriale come Thomas Edison e Nikola Tesla. La rivoluzione industriale è però finita e da tempo siamo parte di una rivoluzione digitale. ULimo è solo il mio inizio. Ho tante altre che realizzerò e sono convinto che cambieranno il mondo. 

È affascinato anche dalla tecnologia?

Sono più un “inventore per il consumatore”. Creerò principalmente prodotti e servizi di consumo per tutta la vita. Anche se non ho un background in fisica o ingegneria, né sono un inventore altamente tecnico come Elon Musk sono un grande fan dell’esplorazione spaziale e di SpaceX.

Come vede il futuro?

ULimo vuole diventare leader del settore. Le persone non saranno più costrette a dividersi su più Uber, ma potranno viaggiare tutti insieme e in modo conveniente. ULimo cerca anche di ridurre in maniera massiccia la congestione, specialmente all’interno di città come Los Angeles. Sebbene Elon Musk e la Boring Company (l’azienda di costruzioni e infrastrutture da lui fondata, ndr) stiano lavorando alla costruzione di tunnel per alleviare la congestione, credo che ci sia ancora molto lavoro da fare. Ci sono tanti modi in cui possiamo ottimizzare il modo in cui le persone si spostano e come possiamo incentivarle a lasciare a casa i loro veicoli personali e fare affidamento sui mezzi pubblici, soprattutto per i loro spostamenti quotidiani. Il trasporto pubblico deve essere ancora migliorato negli Stati Uniti. Penso che il futuro della mobilità significhi mezzi pubblici migliori, quasi gratuiti, e guida autonoma.

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