Questa startup medica ha raccolto 3 milioni di euro per realizzare ricostruzioni 3D interattive a supporto della chirurgia di precisione

Medics
Andrea Andolfi, ceo di Medics e Leandro Basso, Direttore Commerciale
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Innovazione, sviluppo e miglioramento della qualità della vita. Medics, giovane azienda torinese operante nel settore del 3D anatomical modeling applicato alla pianificazione chirurgica, chiude un round di finanziamento da 3 milioni di euro guidato da Rif-T. Oltre a Rif-T, che ha sottoscritto impegni sino a 2 milioni di euro comprensivi di aumento di capitale e di finanziamento soci, il round vede anche la partecipazione di Intesa Sanpaolo con l’erogazione di un finanziamento bancario a medio termine di 1 milione di euro.

Nel prossimo triennio, Medics investirà il capitale ottenuto nello sviluppo di un innovativo software che, attraverso algoritmi di computer vision e machine learning, permetterà di ottenere ricostruzioni 3D interattive ad altissima fedeltà dell’anatomia di ogni paziente e di qualunque distretto anatomico.

Medics nel corso degli anni si è specializzata nella realizzazione di riproduzioni anatomiche tridimensionali che vengono utilizzate dal medico per pianificare al meglio la chirurgia di precisione. Quando un paziente deve sottoporsi a un’operazione particolarmente complessa, l’azienda elabora la ricostruzione della parte anatomica interessata, così che il chirurgo possa esercitarsi simulando l’intervento sul modello prima di entrare in sala operatoria, e rivedere poi tutti i passaggi studiati durante la chirurgia.

L’operazione rappresenta un’opportunità di investire con più decisione in un settore, quello della tecnologia medica in forte crescita. Già nel 2020 il valore complessivo delle soluzioni legate all’intelligenza sanitaria in ambito sanitario era di 6,7 miliardi di euro, con una previsione di forte accelerazione nei prossimi anni.

Più investimenti in ambito ricerca e sviluppo

“Questa importante operazione racchiude diversi elementi di valore per il futuro dell’azienda. Grazie agli investimenti effettuati in ambito Research and Development, si potranno ottimizzare e velocizzare processi interni di produzione, supportando concretamente il processo di scaleup”, ha spiegato Andrea Andolfi, ceo dell’azienda. “Parallelamente”, continua Andolfi, “tale sviluppo consentirà di ampliare la fruibilità della tecnologia 3D in un numero sempre maggiore di specialità chirurgiche, grazie a una maggiore flessibilità e disponibilità delle ricostruzioni HA3D anche nel contesto intra-operatorio”.

“Questa operazione rappresenta per Equiter l’opportunità di investire attraverso il fondo Rif-T”, ha aggiunto Carla Patrizia Ferrari, ceo di Equiter, “in una promettente realtà del territorio, fortemente radicata a Torino e con la potenzialità di contribuire a supportare il lavoro di équipe chirurgiche di eccellenza, a livello nazionale e internazionale. La tecnologia sviluppata e il settore di riferimento sono inoltre al cuore di alcuni degli assi strategici portanti del Pnrr, quali la trasformazione digitale nella pubblica amministrazione e l’innovazione delle dotazioni tecnologiche del Servizio sanitario nazionale, ambiti particolarmente prioritari in questo momento storico”.

 

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