Sviluppo del franchising e nuove partnership: così Clinic Italia punta a espandersi in Italia e in Europa

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Stefano de Propris, e Gianluca Profili, socio e presidente di Clinic Italia
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In un mondo alla continua ricerca della bellezza, la medicina estetica rappresenta una zona di comfort che permette di abbattere l’imperfezione. Nel nostro Paese i numeri parlano chiaro: 300mila gli interventi di chirurgia estetica eseguiti ogni anno, ai quali si aggiungono oltre 500mila trattamenti non chirurgici. L’innalzamento dell’età media e la spinta dei social media verso una sempre maggiore esposizione del corpo sono tra i fattori che hanno permesso all’Italia di crescere più degli altri Paesi nel settore.

Tra le realtà che hanno capito fin da subito le potenzialità del comparto c’è Clinic Italia, il più grande gruppo in Italia di medicina e chirurgia estetica. La società nacque a Roma nel 2006 grazie all’idea di Gianluca Profili e Stefano de Propris, rispettivamente presidente e socio della società. Il progetto si legava a quello che era l’effetto del credito in quel preciso momento storico. “Nel 2010 il sistema del credito cambiò. I nostri pazienti, abituati ai prestiti delle finanziarie, facevano fatica a trovare liquidità. Ci fu una battuta d’arresto importante per via della crisi”, raccontano i due soci.

L’ampliamento dell’offerta

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È in quel momento che la società decise di ampliare la sua offerta con la medicina estetica e la parte dei trattamenti non invasivi tramite i macchinari. Un tipo di meccanismo che cambiò l’approccio con il paziente. Se per un intervento di chirurgia plastica il cliente era disposto a percorrere anche lunghi tragitti, con i nuovi servizi il rapporto con lo studio diventava abitudinario. “Dovevamo cambiare modalità di presenza sul mercato. Bisognava essere presenti in tutte le zone della città dove la gente abitava e lavorava. Per questo servivano più studi per essere capillari e fornire un servizio completo”, continuano i due imprenditori.

Clinic Italia uscì dall’esclusività della chirurgia plastica, che l’aveva contraddistinta fino a quel momento, per occuparsi di bellezza a 360 gradi. L’offerta venne ampliata con trattamenti per tonificare i tessuti, migliorare la qualità della pelle e curare la cellulite. Il passo successivo fu l’introduzione di tutti gli interventi che richiedevano l’utilizzo dell’ago e la famiglia dei filler a base di acido ialuronico.

Lo sviluppo del progetto di franchising

Successivamente il marchio iniziò a pensare all’espansione sul territorio con lo sviluppo della rete di franchising. “Nel 2014 iniziammo con l’apertura di una serie di studi direzionali propedeutici per lo sviluppo di un progetto di franchising”, proseguono. Tutt’oggi il format franchising d’élite prevede tre attori principali: il franchising, i proprietari del brand e il franchisee.

“Ogni clinica sviluppa il progetto in maniera scientifica. Noi aiutiamo a trovare lo studio prima di autorizzarlo e realizzarlo. Ci occupiamo della parte degli arredi e delle attrezzature, oltre alla formazione del personale medico e commerciale. Per ultimo, tramite una gestione di marketing ben strutturata, riusciamo a fornire tutti i pazienti. Tramite il marketing portiamo nello studio il cliente”.

All’interno di ogni clinica operano diverse figure professionali: si va dall’assistente al desk, che si occupa di amministrazione, appuntamenti e accoglienza, passando dall’advisor, un consulente che esegue la parte organizzativa e commerciale nei confronti del paziente, fino ai medici estetici e i chirurghi plastici. Per permettere ai dottori una formazione continua, la società ha creato la Clinic Academy, con un master che offre un approccio pragmatico e operativo dando spazio alla parte pratica.

Nuove partnership

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E non è tutto. Clinic Italia ha in programma di proseguire il processo di espansione con nuove partnership. “Nel biennio 2023-2025 abbiamo un progetto di incorporazione bilaterale con un’azienda spagnola finalizzato a creare un’unica organizzazione per svilupparci in Europa e a Dubai”, concludono i due soci. La crescita ha portato ad aprire 15 studi di chirurgia plastica a livello nazionale, 4 strutture cliniche per eseguire gli interventi, con 100 pazienti nuovi al mese in ogni punto vendita.

Ma Clinic Italia non intende fermarsi. La società si è prefissata l’obiettivo di arrivare a 30 centri attivi su tutto il territorio entro il 2030. In parallelo con la crescita di studi e pazienti, c’è stato un significativo incremento del fatturato. “Nelle 15 cliniche a livello nazionale abbiamo un fatturato annuo di 15 milioni all’anno, suddivisi con il 50% in medicina estetica, 30% in chirurgia e il 20% in trattamenti estetici. La crescita media degli studi è del 30%, siamo aumentati dai 10mila del 2006 ai 65mila pazienti di oggi”.

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