Case ed edifici pubblici vengono trasferiti per far spazio all’estrazione. Si prevedono compensazioni per i residenti di oltre 2 miliardi di dollari
Nel nord della Svezia la città di Kiruna è al centro di una trasformazione urbana senza precedenti: interi quartieri vengono progressivamente trasferiti per consentire l’espansione delle attività estrattive sotto il centro abitato.
Il progetto, legato allo sviluppo di uno dei più grandi giacimenti europei di terre rare, comporta costi di compensazione stimati in 2,4 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. Alla base della decisione ci sono sia il cedimento del terreno causato dalla miniera sotterranea di ferro sia la volontà di rafforzare l’autonomia europea sulle materie prime strategiche.
I fatti chiave
- La città svedese di Kiruna viene spostata di alcuni chilometri per effetto dell’espansione mineraria sotto il centro abitato
- Il progetto comporta costi di compensazione per 22,5 miliardi di corone svedesi (2,4 miliardi di dollari)
- La trasformazione è pianificata dal comune con il supporto dello Stato e finanziata in larga parte dal gruppo minerario Lkab
- L’area ospita il più grande giacimento di terre rare conosciuto in Europa e può contribuire a ridurre la dipendenza europea dalla Cina nelle filiere strategiche
La città costruita sui minerali
Fondata oltre 125 anni fa attorno alle attività estrattive, Kiruna è cresciuta sopra la miniera sotterranea di Kiirunavaara, la più grande miniera sotterranea di minerale di ferro al mondo.. L’espansione progressiva dello scavo ha però provocato il cedimento del terreno sotto il centro urbano: da qui la decisione di spostare la città.
Il progetto è stato messo a punto dal comune con il supporto dello Stato svedese ed è stato finanziato in larga parte dal gruppo minerario statale Lkab. Sono previste compensazioni per i residenti, che potranno decidere se ricevere una somma di denaro pari alla valutazione dell’immobile o di avere una nuova casa.
La nuova Kiruna sorgerà però in un’area più esposta al freddo, con inverni fino a dieci gradi più rigidi, sollevando interrogativi sulla vivibilità del futuro centro urbano. L’immagine simbolo dell’intervento è stata il trasferimento della storica chiesa lignea, un edificio di 113 anni pesante oltre 670 tonnellate, trasportata su speciali carrelli in un’operazione ingegneristica durata due giorni.
Terre rare e autonomia
Oltre al ferro, l’area di Kiruna ospita il giacimento di Per Geijer, che contiene oltre un milione di tonnellate di ossidi di terre rare, il più grande deposito conosciuto in Europa. Una scoperta che rafforza il ruolo della Svezia nella strategia europea di riduzione della dipendenza dalla Cina, che oggi domina l’estrazione e soprattutto la raffinazione di questi materiali essenziali per la transizione energetica, l’industria tecnologica e la difesa.
In questo contesto, l’Unione europea ha riconosciuto il valore strategico del giacimento nell’ambito delle politiche sulle materie prime critiche, puntando ad aumentare la produzione interna e a rafforzare la sicurezza delle forniture entro il 2030. Kiruna non è un caso isolato: negli ultimi anni nuovi giacimenti sono stati individuati anche in Finlandia e Norvegia, a conferma di una crescente attenzione ai Paesi nordici come alternativa alle filiere asiatiche.