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26 gennaio 2026
Il principale azionista, controllato da Daniel Křetínský, offre 36 euro per azione per superare la soglia del 50%
Fnac Darty, gruppo francese attivo nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici e proprietario della catena italiana Unieuro, ha ricevuto un’offerta pubblica di acquisto da Ep Group, holding controllata da Daniel Křetínský. L’offerta prevede un corrispettivo di 36 euro per azione, con il dividendo 2026 relativo all’esercizio 2025 incluso, e riguarda anche tutte le obbligazioni convertibili della società (OCEANEs), valorizzate 81,09 euro ciascuna.
L’operazione si inserisce in un percorso già avviato: attraverso la controllata Vesa Equity Investment, Ep Group detiene infatti il 28,5% del capitale sociale di Fnac Darty ed è il principale azionista del gruppo dal 2023.
Struttura e tempistiche dell’Opa
L’offerta sarà presentata tramite Ep Fr HoldCo2 e depositata presso l’Autorité des marchés financiers (AMF) entro la fine del primo trimestre del 2026. Ep Group ha chiarito che l’Opa non è soggetta a condizioni di successo ulteriori rispetto al raggiungimento della soglia legale di oltre il 50% del capitale o dei diritti di voto.
Il gruppo ha inoltre dichiarato di non voler procedere a uno squeeze-out al termine dell’operazione. Gli azionisti che non aderiranno all’offerta potranno quindi mantenere la propria partecipazione nella società. Il prezzo proposto rappresenta un premio del 19% rispetto all’ultimo prezzo di chiusura precedente all’annuncio e fino al 26% rispetto ai prezzi medi ponderati a uno e tre mesi.
La posizione del CdA
Il Consiglio di amministrazione di Fnac Darty ha accolto favorevolmente l’iniziativa, sottolineando l’intenzione dell’offerente di proseguire le principali linee strategiche già definite dal gruppo e dal management, in particolare quelle contenute nel piano Beyond Everyday. Ep Group ha confermato la volontà di mantenere l’attuale team manageriale, la sede centrale in Francia e la politica dei dividendi. Sono previste modifiche alla composizione del board per riflettere la nuova struttura azionaria, ma senza cambiamenti nella gestione operativa.
In conformità alla normativa francese, il Consiglio ha istituito un Comitato specifico composto in prevalenza da amministratori indipendenti e ha nominato Ledouble come esperto indipendente per valutare l’equità delle condizioni finanziarie dell’offerta.
Le motivazioni industriali e i numeri del gruppo
L’Opa arriva in una fase di stabilità per Fnac Darty. Il gruppo prevede per il 2025 ricavi pari a 10,33 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente, anche a causa della debolezza del mercato francese nel quarto trimestre. L’utile operativo corrente è atteso in lieve crescita a 203,1 milioni di euro, mentre il Free Cash Flow dovrebbe attestarsi a 145 milioni di euro, sostenuto da una gestione più efficiente del capitale circolante.
Secondo il board, l’operazione offre agli azionisti un’opportunità di liquidità a condizioni considerate interessanti, senza mettere in discussione la traiettoria industriale del gruppo.
Il ruolo di Unieuro nella strategia europea
Il rafforzamento del controllo di Ep Group su Fnac Darty si colloca nel solco dell’acquisizione di Unieuro, completata nel 2024. L’operazione ha permesso al gruppo francese di consolidare la propria presenza nel mercato italiano e di rafforzare il posizionamento nel Sud Europa. L’integrazione di Unieuro ha contribuito alla creazione di un gruppo con oltre 10 miliardi di euro di fatturato, circa 30.000 dipendenti e sinergie stimate superiori ai 20 milioni di euro, con benefici attesi sull’utile per azione a partire dal 2025.
Chi è Daniel Křetínský
Daniel Křetínský, nato a Brno nel 1975, è un imprenditore e investitore ceco attivo a livello internazionale. Avvocato di formazione, è presidente e proprietario di Energetický a Průmyslový Holding (EPH), uno dei principali gruppi energetici dell’Europa centrale.
Negli ultimi anni ha ampliato il proprio portafoglio di investimenti in diversi settori, dal retail ai media e ai servizi postali. Tra le sue principali partecipazioni figurano quote in Fnac Darty, Le Monde, Sainsbury’s, Metro Ag e, più recentemente, il controllo di Royal Mail nel Regno Unito. Secondo Forbes, il suo patrimonio personale è stimato in 9,4 miliardi di dollari.