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6 maggio 2026

La viticoltura in Italia è il comparto agricolo più assicurato: l'analisi di Ismea a Vinitaly 2026

ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) è stata presente al Vinitaly 2026 con due eventi che hanno illustrato le dinamiche del settore vitivinicolo, in continuo cambiamento
La viticoltura in Italia è il comparto agricolo più assicurato: l'analisi di Ismea a Vinitaly 2026

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Il settore vitivinicolo italiano conferma la propria solidità e il ruolo di primo piano sui mercati internazionali, pur in uno scenario globale fortemente incerto. In questo contesto, Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) è stata presente al Vinitaly 2026 con due eventi che hanno illustrato le dinamiche del settore vitivinicolo, in continuo cambiamento.

Il vino italiano come asset strategico del comparto agroalimentare

Nell’evento “Il vino italiano dall’analisi di mercato alle politiche di settore – Il nuovo Bando OCM Promozione del vino nei mercati dei Paesi terzi”, che si è tenuto a Verona presso il Palaexpo Masaf, è stato analizzato lo scenario competitivo e le prospettive di crescita della domanda nei mercati esteri, anche alla luce dei recenti accordi di libero scambio con il Mercosur e l’India. Gli accordi di libero scambio, come ha evidenziato il direttore Ismea Sergio Marchi, possono aprire opportunità rilevanti per il settore, a partire dall’eliminazione immediata dei dazi su alcune tipologie di spumanti. Sebbene l’area rappresenti oggi una quota ancora marginale dell’export europeo e italiano, le prospettive di crescita appaiono promettenti.

L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali e operatori della filiera, confermando il ruolo centrale del dialogo tra pubblico e privato per affrontare le sfide in atto e cogliere le nuove opportunità di sviluppo del settore.

Dall’incontro è venuto fuori come nel 2025 l’Italia abbia mantenuto la leadership mondiale con una produzione di 44 milioni di ettolitri (+0,7%) e un export pari a circa 21 milioni di ettolitri esportati. Con 7,8 miliardi di euro, maturati sui mercati esteri, l’Italia si conferma poi secondo esportatore in valore a livello globale. Un risultato trainato dalla qualità: circa il 90% delle esportazioni è rappresentato da vini a indicazione geografica, a conferma di una evoluzione del consumo verso i segmenti di maggior pregio. Tra i fattori trainanti della domanda si consolida il ruolo dell’enoturismo, un fenomeno che, secondo le più recenti stime, coinvolge 18 milioni di italiani e genera un valore di 2,5 miliardi di euro.

Livio Proietti, Presidente di ISMEA

Centrali sono le politiche di sostegno al settore con il nuovo bando Ocm Promozione per la campagna 2026-2027, voluto dal Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, che mette a disposizione risorse complessive pari a oltre 98 milioni di euro, di cui 22 milioni destinati ai programmi nazionali, mentre la restante quota da assegnare attraverso bandi regionali e programmi multiregionali.

“Il vino italiano rappresenta uno degli asset più strategici del nostro agroalimentare, capace di coniugare qualità, identità territoriale e competitività sui mercati internazionali”, ha dichiarato Livio Proietti, presidente Ismea. “In un contesto globale complesso, il rafforzamento degli strumenti di sostegno come l’OCM Promozione e il lavoro sinergico tra istituzioni e filiera sono elementi fondamentali per consolidare la nostra leadership e accompagnare, in particolare, anche le realtà più piccole nei percorsi di internazionalizzazione e crescita. Le imprese italiane si sono dimostrate ancora una volta molto resilienti, che cercano nuovi mercati e lavorano su contesti inesplorati”.

Marco Lupo, capo dipartimento della Sovranità alimentare e dell’ippica del Masaf, ha evidenziato come “con il nuovo bando Ocm vino Promozione 2026 proseguiamo un lavoro già avviato nei due anni precedenti insieme a tutte le associazioni di settore per rendere sempre più efficace il sostegno fornito alle nostre imprese che esportano nei Paesi extra UE. Quest’anno abbiamo ulteriormente anticipato i tempi di pubblicazione del bando, in modo da dare agli operatori più tempo per programmare e realizzare le iniziative. Abbiamo introdotto ulteriori spazi di flessibilità, per consentire adattamenti dei progetti in un contesto internazionale assai complesso, e semplificazioni nella fase di presentazione e rendicontazione. I risultati degli ultimi anni in termini di utilizzo delle risorse e l’apprezzamento ricevuto dall’intera filiera per il lavoro svolto ci confermano che siamo nella giusta direzione e ci stimolano a migliorarci ogni anno”.

La gestione del rischio e le prospettive per la filiera vitivinicola

L’incontro “Gestione del rischio e credito: quali prospettive per la filiera vitivinicola verso la nuova Pac”, invece ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, operatori e stakeholder del settore sulle sfide e le opportunità legate alla gestione del rischio in agricoltura.

“Il settore vitivinicolo dimostra sul tema di essere all’avanguardia”, ha dichiarato il direttore generale Sergio Marchi. “Su un valore della produzione di 14 miliardi, il dato assicurato è di circa 2 miliardi di euro, intorno al 15%, un valore superiore rispetto alla media nazionale. Non è poco, ma si può ancora crescere. È necessario che l’Europa faccia riflessioni e investimenti importanti perché con i cambiamenti climatici e le nuove fitopatie è sempre più importante ampliare la platea degli assicurati e puntare sulla difesa attiva preventiva. L’obiettivo europeo è di passare dagli attuali 28 miliardi assicurati ai 40 miliardi nei prossimi anni. Sarà anche importante far sì che, oltre agli shock di mercato, si possa intervenire sulle cosiddette catastrofali, dove l’Italia è all’avanguardia con il sistema mutualistico Agricat”.

Sergio Marchi, Direttore generale Ismea.

La viticoltura in Italia rappresenta il comparto agricolo più assicurato, con oltre 2 miliardi di euro di valori coperti. Ma la diffusione delle polizze resta limitata a circa il 10% delle aziende e a meno del 30% della superficie vitata, con forti squilibri territoriali, soprattutto nel Mezzogiorno.

Il valore della produzione vitivinicola in Italia è di 14 miliardi di euro: “esportiamo circa 8 miliardi, di cui 7 sono prodotti di qualità. È importante anche investire in polizze conveniente per gli agricoltori: polizze multirischio e smart”, ha aggiunto Marchi.

È stato sottolineato il ruolo del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, guidato dal ministro Francesco Lollobrigida, nel rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio, a partire dall’avvio operativo dell’Income Stabilisation Tool (IST) per l’uva da vino previsto dal Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026. Centrale anche l’obiettivo di una maggiore integrazione tra assicurazioni, credito e altri strumenti di risk management.

I dati presentati durante la conferenza hanno confermato l’elevata esposizione del settore ai rischi climatici – dagli stress idrici e termici agli eventi estremi come grandine, gelate e precipitazioni intense – sempre più frequenti e impattanti sia sulla quantità sia sulla qualità delle produzioni. A livello europeo, questi eventi catastrofici potrebbero generare danni fino a 90 miliardi.

L’attuale contesto internazionale, segnato da shock multipli, rigidità dei costi, tensioni commerciali e cambiamenti nei consumi, rende ancora più strategico il tema per il futuro. “Ed è proprio in questa direzione che si stanno concentrando le energie negoziali a livello europeo sui tavoli in cui si discute della riforma della PAC post 2027, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di gestione del rischio a disposizione delle imprese, assicurando adeguati finanziamenti e prospettive di sviluppo poliennali”, ha dichiarato Giuseppe Blasi, capo dipartimento Masaf.

Guarda l’intervista di Forbes Italia a Livio Proietti, Presidente di Ismea, in occasione del Vinitaly 2026:

 

Guarda L’intervista di Forbes Italia a Sergio Marchi, Direttore generale di Ismea, in occasione del Vinitaly 2026: