
In questa intervista esclusiva per Forbes Italia, realizzata da Jacopo Iasiello nell’ambito della serie America Now, Andrew Ackerman, Managing Director di REACH, il programma di accelerazione creato da Second Century Ventures, il fondo di venture capital della National Association of REALTORS®, considerato uno dei più importanti ecosistemi mondiali dedicati all’innovazione nel settore immobiliare.
Qui ogni anno vengono selezionate startup provenienti da tutto il mondo con un unico obiettivo: costruire le tecnologie che cambieranno il modo in cui progettiamo, compriamo, vendiamo, finanziamo e gestiamo gli immobili.
Ma ciò che rende REACH diverso da qualsiasi altro acceleratore non è soltanto il capitale. È soprattutto l’accesso.
Le startup selezionate hanno la possibilità di confrontarsi con investitori, grandi operatori immobiliari, broker, sviluppatori e aziende che rappresentano milioni di professionisti del real estate. Un ambiente in cui un’idea può trasformarsi rapidamente in un’impresa globale.
Andrew Ackerman è una delle figure chiave di questo processo: è colui che valuta le aziende e contribuisce a decidere quali possano diventare leader nel proprio settore.
Da investitore immobiliare, una delle domande che mi pongo continuamente è: come possiamo intercettare il futuro prima che diventi evidente a tutti?
Per questo motivo ho voluto incontrare Andrew Ackerman, Managing Director di REACH. Non per chiedergli quale sarà la prossima startup da miliardi di dollari, ma per comprendere come ragiona una persona che ogni anno analizza centinaia di aziende innovative e decide quali meritano capitale, fiducia e opportunità di crescita.
Durante la nostra conversazione ho scoperto una cosa che mi ha colpito profondamente: Andrew non investe semplicemente nella tecnologia, ma nei problemi che vale la pena risolvere.
Perché, come mi ha spiegato, una startup non diventa straordinaria grazie all’Intelligenza Artificiale. Diventa straordinaria quando riesce a migliorare concretamente la vita dei propri clienti.
Ed è proprio da questa filosofia che nascono le domande che leggerai nelle prossime pagine. Sono domande che aiutano a osservare il mercato con occhi diversi, perché il futuro, molto spesso, appartiene a chi ha imparato a porsi le domande giuste prima degli altri.
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Se oggi dovessi investire tutto il tuo tempo in un’unica trasformazione destinata a cambiare il real estate nei prossimi cinque anni, quale sceglieresti?
Andrew Ackerman: “L’Intelligenza Artificiale sarà presente praticamente in ogni attività del real estate. Oggi le persone sperimentano strumenti come ChatGPT, domani utilizzeranno software costruiti appositamente per il settore e, tra pochi anni, l’AI sarà integrata in ogni piattaforma. Non cambierà un solo processo: cambierà il modo in cui progettiamo, gestiamo, vendiamo e investiamo negli immobili.”
Dopo aver analizzato centinaia di startup, qual è il primo elemento che ti fa capire se un’idea vale davvero un investimento?
Andrew Ackerman: “Non parto mai dalla tecnologia. Parto dal problema. Mi chiedo se risolve un’esigenza reale, quanto è migliore rispetto alle soluzioni esistenti e se il mercato è abbastanza grande. Solo dopo valuto il team e la capacità di eseguire. Una grande startup non nasce da una tecnologia brillante, ma da un problema importante risolto meglio di chiunque altro.”
Qual è l’errore più grande che vedi fare agli imprenditori quando cercano di innovare il real estate?
Andrew Ackerman: “Molti prendono una soluzione che funziona in altri settori e pensano che funzionerà automaticamente anche nel real estate. Ma qui gli interessi di sviluppatori, contractor, subappaltatori e proprietari sono diversi. Se non capisci come viene creato il valore per tutti gli attori coinvolti, anche la migliore tecnologia rischia di non essere adottata.”
Oggi le migliori startup possono scegliere i propri investitori. Cosa deve offrire un venture capitalist oltre al capitale?
Andrew Ackerman: “Il capitale è diventato una commodity. Le startup migliori cercano investitori che aprano porte, creino connessioni, trovino clienti e accelerino la crescita. Il mio obiettivo è essere scelto non per il denaro che porto, ma per il valore che riesco a costruire intorno all’azienda.”
Quale sarà la prossima tecnologia destinata a trasformare davvero il real estate?
Andrew Ackerman: “L’AI renderà le decisioni molto più intelligenti. Aiuterà a capire quali immobili cercare, come progettare gli spazi, quando intervenire con la manutenzione e come gestire gli edifici in modo predittivo. Più dati significano decisioni migliori”
Perché blockchain e tokenizzazione non hanno ancora rivoluzionato il settore immobiliare?
Andrew Ackerman: “Perché, nella maggior parte dei casi, non risolvevano un problema del cliente finale. Credo che la blockchain avrà un ruolo importante nei processi interni, come la gestione dei titoli di proprietà e dei mutui, più che nell’esperienza diretta del consumatore”
Dove nasceranno le prossime grandi opportunità immobiliari?
Andrew Ackerman: “Le città che permettono di sperimentare e che hanno regolamentazioni meno rigide tendono a innovare più velocemente. Quando un mercato lascia spazio a nuove idee, anche gli investimenti trovano terreno fertile per crescere.”
Quale innovazione recente ti ha colpito di più?
Andrew Ackerman: “Sono affascinato dalle tecnologie che eliminano inefficienze invisibili. Una startup ha semplicemente digitalizzato il controllo degli accessi nei cantieri, riducendo errori, contestazioni e costi. Le innovazioni migliori spesso sono quelle che risolvono problemi quotidiani in modo semplice.”
Qual è la leva più potente che hai costruito nella tua carriera?
Andrew Ackerman: “La mia leva sono le relazioni. Creo piattaforme che permettono a investitori, startup e partner di crescere insieme. Quando riesci a creare valore per gli altri, anche il tuo cresce in modo naturale”
Qual è il vero segreto della ricchezza nel lungo periodo?
Andrew Ackerman: “Non basta investire nelle aziende giuste. Bisogna costruire un ecosistema in cui imprenditori, clienti e investitori crescano insieme. Il valore più duraturo nasce sempre dalle relazioni che riesci a creare”
• L’Intelligenza Artificiale diventerà il motore invisibile di ogni processo del real estate.
• Le aziende di maggior successo nasceranno dalla soluzione di problemi reali, non dall’utilizzo della tecnologia più avanzata.
• Innovare nel real estate significa comprendere prima di tutto le dinamiche del settore, non copiare modelli da altri mercati.
• Blockchain e tokenizzazione creeranno più valore nei processi interni che nell’esperienza del consumatore finale.
• Le innovazioni più redditizie saranno quelle che elimineranno inefficienze quotidiane.
• Le città che favoriranno sperimentazione e flessibilità normativa attireranno più capitali e innovazione.
• Il capitale non è più sufficiente: connessioni, esperienza e accesso al mercato saranno il vero vantaggio competitivo.
• Il venture capital del futuro offrirà piattaforme di crescita, non solo investimenti.
• L’Intelligenza Artificiale aumenterà la qualità delle decisioni, non sostituirà la capacità imprenditoriale.
• Il futuro appartiene a chi riconosce i segnali del cambiamento prima che diventino una tendenza.
Il Milano Forum – America Now, in programma il 29 e 30 gennaio 2027 a Milano, riunirà imprenditori, investitori, startup e leader internazionali con l’obiettivo di creare connessioni di valore e generare nuove opportunità di business. Il programma continua ad arricchirsi con il coinvolgimento di autorevoli protagonisti dell’ecosistema internazionale dell’innovazione.
Questo articolo è stato notarizzato in blockchain da Notarify.







