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24 giugno 2026

Compri raccoglie 3,2 milioni e accelera l’AI per procurement e supply chain industriali

La startup milanese supera i 5 milioni raccolti e punta a espandersi nei mercati chiave con agenti AI per le aziende manifatturiere
Compri raccoglie 3,2 milioni e accelera l’AI per procurement e supply chain industriali

Edoardo Arbizzi e Edoardo Gava, founders di Compri

Forbes.it
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La startup italiana Compri ha chiuso un nuovo round di investimento da 3,2 milioni di euro per accelerare la crescita internazionale e rafforzare la propria presenza nei mercati strategici. Con questa operazione, la raccolta complessiva supera i 5 milioni di euro tra round di finanziamento e altre forme di raccolta.

Fondata a Milano nel 2024 da Edoardo Arbizzi ed Edoardo Gava, la società si è affermata in meno di due anni come una delle realtà emergenti nel panorama dell’intelligenza artificiale applicata ai processi di procurement e supply chain. Oggi opera in Italia e in sette mercati internazionali — Stati Uniti, Sud America, Paesi Nordici, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Francia — e conta un team di oltre 30 professionisti provenienti da aziende come Bain & Company, Bcg, Apple, Scalapay e Ferrari.

Gli attori del nuovo round

Il round è guidato da Picus Capital, investitore internazionale attivo in Italia in realtà come Jet Hr, Casavo e Miscusi. Partecipano inoltre Shapers, fondo portoghese fondato da ex founding partner di Hedosophia, Italian Founders FundDff Ventures, oltre ad investitori privati. La presenza di realtà internazionali di primo piano conferma la rilevanza del progetto e il crescente interesse verso le soluzioni di Intelligenza Artificiale applicate ai processi enterprise, ben oltre i confini italiani.

L’operazione segue la raccolta pre-seed di 1,6 milioni di euro guidata da Italian Founders Fund e Dff Ventures, a cui hanno partecipato angel investor come Giacinto Carullo, ceo del Gruppo Ala e già chief procurement officer di Leonardo, Gianluca Cocco, ceo di Qomodo, Enrico Giacomelli, founder e chairman di Namirial, e Carl Tremblay, già head of growth di Plaid.

Un contesto che richiede soluzioni nuove e risposte concrete

Nonostante il procurement sia oggi una delle leve più critiche per la competitività e la marginalità delle imprese — in uno scenario caratterizzato da inflazione, volatilità dei costi delle materie prime, tensioni geopolitiche e supply chain sempre più complesse — la maggior parte delle aziende continua a gestire i processi di acquisto attraverso strumenti frammentati, come e-mail, fogli excel e sistemi non integrati. Il risultato è un’inefficienza strutturale che si traduce in costi nascosti, ritardi, errori e una visibilità limitata su fornitori e spesa.

Un’inefficienza che non pesa soltanto sui costi: una supply chain lenta si traduce infatti in ritardi verso il cliente finale, con un impatto diretto sulla crescita. A livello globale, le interruzioni della supply chain generano oltre 1,6 trilioni di dollari di ricavi persi ogni anno (Accenture, 2023). In Italia — secondo hub manifatturiero europeo per valore aggiunto, dopo la Germania — Compri si rivolge a oltre 15.000 imprese mid e large-market. Nel continente, il mercato potenziale supera le 70.000 aziende industriali, in un mercato del software per il procurement che, secondo Market Data Forecast, varrà oltre 6 miliardi di dollari entro il 2034.

La risposta di Compri: agenti AI che trasformano le supply chain e il procurement in un vantaggio competitivo

Compri ha sviluppato una piattaforma AI-native che introduce una nuova generazione di agenti autonomi e intelligenti nei processi di acquisto e supply chain delle aziende manifatturiere. Organizzata attorno a un modulo centrale di Procurement Intelligence, la piattaforma integra strumenti per la gestione delle richieste di offerta, l’automazione end-to-end degli ordini e delle conferme d’acquisto, la compliance e l’onboarding documentale dei fornitori, nonché la gestione dei workflow approvativi delle Rda (Richieste di Acquisto).

Gli agenti AI non si limitano a fornire analisi e suggerimenti: operano come veri e propri collaboratori digitali, centralizzando dati provenienti da Erp, e-mail, excel, Pdf e database esterni e gestendo l’intero ciclo operativo — dal follow-up ai fornitori alla raccolta documentale, dal monitoraggio della compliance al controllo delle conferme d’ordine. In questo modo consentono ai team acquisti di liberarsi dalle attività più ripetitive e operative, concentrandosi maggiormente su attività strategiche, negoziazione e ottimizzazione dei costi.

I risultati sono concreti e misurabili: riduzione fino all’80% del tempo dedicato alle attività operative, savings superiori al 10% sulla spesa gestita e Roi superiori a 10x. In alcuni casi, come quello di Movinter — operatore globale specializzato nella carpenteria industriale — l’adozione della piattaforma ha generato risparmi pari a circa 360.000 euro e oltre 2.000 ore di lavoro all’anno.

Un percorso di crescita che va ben oltre le aspettative iniziali

In meno di due anni dalla fondazione, Compri è riuscita ad affermarsi come interlocutore di riferimento per aziende industriali e fondi di private equity che intendono trasformare i processi di procurement e supply chain attraverso l’Intelligenza Artificiale. La società opera oggi in sette mercati internazionali e con clienti attivi nei settori automotive, energy, machinery, transportation, packaging, food & beverage e aerospace & defense.

“Il procurement è una delle funzioni aziendali con il maggiore impatto sui risultati di un’impresa, ma anche una delle meno digitalizzate. Ogni giorno vengono gestiti enormi volumi di dati, informazioni e processi che influenzano direttamente costi, efficienza operativa e capacità di crescita. Abbiamo costruito Compri per trasformare questa complessità in un vantaggio competitivo.” affermano Edoardo Arbizzi ed Edoardo Gava, founders di Compri. “I risultati raggiunti finora e la qualità degli investitori che hanno deciso di affiancarci confermano il potenziale di questa visione. Il nuovo round ci permetterà di accelerare lo sviluppo della piattaforma, attrarre nuovi talenti e rafforzare la nostra presenza nei mercati strategici”.

“Procurement e supply chain rappresentano oggi una delle principali aree di trasformazione ancora aperte nel mondo industriale”, aggiunge Robin Godenrath, founding partner di Picus Capital. “Compri ha sviluppato una soluzione agentica in grado di supportare concretamente le aziende, affiancando ai team procurement una nuova generazione di collaboratori digitali. Riteniamo che la società abbia tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento nell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale ai processi di procurement e supply chain”.

“Supply chain sempre più complesse richiedono soluzioni tecnologiche radicali”, conclude Philippe Teixeira da Mota, co-founder di Shapers. “Compri sta costruendo una nuova generazione di agenti AI in grado di trasformare il modo in cui le aziende gestiscono procurement e supply chain. La combinazione tra qualità del team, approccio tecnologico e ambizione internazionale rende la società particolarmente ben posizionata per guidare questa trasformazione”.

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