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Aruba Enterprise
20 Luglio, 2020 @ 3:57

Aruba Enterprise scelta come partner da Ricoh per sviluppare la propria offerta di soluzioni cloud-based

di Forbes.it

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La sede di Ricoh Italia

Tra le realtà impegnate ad implementare la propria offerta di servizi cloud per continuare il processo interno di trasformazione digitale, Ricoh, gruppo multinazionale fondato nel 1936, che ha perseguito l’obiettivo di rendere i processi aziendali più produttivi, sostenibili, sicuri e al passo con la richiesta del mercato odierno. Ed è in quest’ottica che si è sviluppata la partnership tra Ricoh Italia e Aruba Enterprise.

 

Ricoh Italia sceglie i servizi cloud Aruba Enterprise

Nell’ambito di una strategia mondiale che intende garantire ai propri clienti innovazione ed efficienza sempre maggiori, Ricoh Italia ha integrato tra i suoi servizi anche un’offerta di soluzioni cloud-based e per compiere questo ulteriore passo ha deciso di affidarsi ad Aruba Enterprise, realtà consolidata da oltre 10 anni, che ha l’obiettivo di proporre tecnologie innovative, disponendo di una rete data center distribuita sul territorio nazionale e in grado di garantire la compliance normativa dei servizi erogati.

“Dalla progettazione delle soluzioni all’implementazione della nuova infrastruttura, al monitoraggio continuo: l’obiettivo di Ricoh Italia è supportare la trasformazione delle aziende grazie ad un’ampia serie di servizi personalizzabili sulla base delle specifiche esigenze. Abbiamo scelto Aruba Enterprise per aumentare ulteriormente il valore che siamo in grado di portare al mercato aggiungendo anche le soluzioni cloud”, ha dichiarato Alberto Giacometti, Head of IT Services Line of Business di Ricoh Italia.

Più nel dettaglio, il portafoglio delle soluzioni cloud che Ricoh Italia propone ai propri clienti comprende numerosi servizi che vanno dal Cloud Backup alle soluzioni di Disaster Recovery as a Service, dalla Colocation al Private Cloud. Grazie alla collaborazione tra le due realtà, Ricoh è ora in grado di proporre servizi cloud in risposta a quanti dei suoi clienti necessitano ad esempio di requisiti di compliance specifici, dettati dal GDPR o da ulteriori specifiche necessità.

Vincenzo Maletta, Head of Sales di Aruba Enterprise, aggiunge: “Grazie ad un approccio basato sul continuous improvement e a un monitoraggio costante della qualità dei servizi che forniamo, Aruba Enterprise vuole essere un partner di fiducia per Ricoh Italia supportando tecnologicamente l’azienda nell’ampliamento del portafoglio di soluzioni IT cloud-based. Ma non solo, questa collaborazione ci dà anche modo di mettere a frutto un importante scambio di competenze tra due realtà che, appartenendo a settori diversi, hanno saputo integrare know how ed expertise”.

La partnership tra Ricoh e Aruba Enterprise si è tradotta in una maggiore fidelizzazione dei clienti di Ricoh Italia che hanno a disposizione un più ampio portafoglio di soluzioni cloud-based e in un più vasto scenario di opportunità di business.

Aruba Enterprise
19 Giugno, 2020 @ 10:50

Aza Corporation si affida al Private Cloud Aruba per gestire i propri dati in sicurezza e autonomia

di Forbes.it

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(Shutterstock)

Avere un’infrastruttura informatica totalmente dedicata alle attività della propria organizzazione. Ecco perché molte realtà con una ingente mole di dati da gestire e diverse unità di business da coordinare scelgono di affidarsi a soluzioni di private cloud.

I vantaggi di un private cloud rispetto a un public cloud sono diversi: che sia allocato in un data center interno o ospitato in una infrastruttura separata di terze parti, in ogni caso un private cloud è un single-tenant environment, ciò significa che l’organizzazione che lo utilizza (il tenant) non condivide le risorse con altri utenti. È il motivo per cui un private cloud offre un utilizzo esclusivo delle risorse, aumento delle prestazioni e maggiore capacità di personalizzazione.

Sviluppare un Private Cloud sulla base di determinate esigenze è stata ad esempio la soluzione pensata e proposta da Aruba Enterprise per risolvere le necessità di gestione della grande mole di dati di Aza Corporation.

Private Cloud Aruba, la soluzione scelta da Aza Corporation

Aza Corporation è un’azienda specializzata nella progettazione, produzione, installazione e personalizzazione delle facciate per edifici residenziali, commerciali o ad uso industriale con di 100 anni di storia, 260 dipendenti tra cui 57 al dipartimento di ingegneria e progettazione e una presenza affermata anche all’estero.

L’azienda opera su diversi mercati: italiano, europeo principalmente – in Francia, Lussemburgo, Nord Europa – e Stati Uniti con un fatturato superiore a 80 milioni all’anno. Gestire una così considerevole mole di dati ha generato nel tempo la necessità di trovare non solo un gestionale adatto alle proprie esigenze, ma di trovare anche un provider IT al quale affidare l’infrastruttura dell’Erp mediante un data center esterno. Microsoft Dynamics 365 è stato così adottato come gestionale, e per questo motivo è stato fondamentale dotarsi anche di un’infrastruttura innovativa e scalabile, che consentisse di gestire al meglio e in sicurezza i dati: per farlo, Aza ha scelto di affidarsi ad Aruba Enterprise.

Sia il progetto di sviluppo del Private Cloud Aruba per ospitare l’Erp di Aza, sia la conseguente gestione della parte dedicata alle Human Resources, sono stati affidati alla divisione Enterprise di Aruba.  Nello specifico, in aggiunta al cloud privato – una tipologia di cloud che consente un utilizzo privato   delle     risorse     computazionali e un servizio di livello  enterprise  in  totale conformità  agli  standard  previsti – è stata fornita una soluzione di Cloud Backup che prevede che i dati presenti nel sito di produzione, nel Global Cloud Data Center siano copiati all’interno di un secondo Data Center – ad Arezzo – aggiungendo quindi un ulteriore livello di protezione dei dati.

Dopo un’accurata selezione e confronto tra provider IT e data center nazionali, la scelta è caduta infine su Aruba Enterprise, in quanto è stata decisamente la realtà più competente e attenta nel venire incontro alle nostre idee e nell’instaurare un dialogo caratterizzato sempre da costante trasparenza, chiarezza e gentilezza“, ha dichiarato Romano Juri, Responsabile Marketing & Design Aza.

Aruba Enterprise
19 Maggio, 2020 @ 2:07

La digital transformation della Regione Puglia passa dai Trust Services di Aruba Enterprise

di Forbes.it

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Trust Services di Aruba: firma digitale
(shutterstock.com)

I vantaggi dei processi di digitalizzazione all’interno di aziende private e pubbliche amministrazioni sono indubbi in termini di velocizzazione delle procedure, miglioramento della gestione delle risorse e per molti altri aspetti, tuttavia, soprattutto in determinate attività, la variabile “sicurezza” gioca un ruolo chiave nell’efficacia dell’operazione. È il caso delle transazioni e delle comunicazioni digitali dove integrità e paternità necessitano di essere garantite senza margine di errore.

Per tale ragione l’Unione Europea ha emanato nel 2014 il Regolamento  eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature). Entrato in vigore nel luglio 2014, lo strumento definisce gli standard per identificare e garantire l’identità di persone fisiche e persone giuridiche nelle transazioni digitali di ogni tipo (sottoscrizioni, pagamenti, scambi di informazioni). Si parla così di Digital Trust Services, ovvero quella serie di servizi volti a garantire l’affidabilità delle transazioni online come i servizi elettronici per la creazione, verifica e convalida di firme elettroniche, sigilli elettronici o marche temporali o i servizi di posta elettronica certificata, e di  Digital Trust Service Provider, ovvero “una persona fisica o giuridica che presta uno o più servizi fiduciari, o come prestatore di servizi fiduciari qualificato o come prestatore di servizi fiduciari non qualificato” che dovrà essere riconosciuta dagli organismi di vigilanza.

Aruba, in qualità di fornitore certificato di Trust Services, e pertanto presente negli appositi elenchi ufficiali, è un partner fidato nel percorso di trasformazione digitale di aziende private e enti pubblici. Esperienza e affidabilità sono infatti le principali motivazioni che hanno indotto InnovaPuglia – società controllata dalla Regione Puglia che ha il compito di definire la programmazione del piano strategico regionale Puglia Digitale, nonché di coordinarne gli interventi – ad affidarsi ai Trust Services di Aruba Enterprise per compiere una trasformazione digitale sicura ed efficiente.

Aruba Enterprise partner della Regione Puglia nel processo digital transformation

L’erogazione di servizi digitali e telematici quale scelta strategica della Regione Puglia, ha determinato una crescente esigenza di innovarsi e di gestire opportunamente un numero sempre più elevato di PEC e documenti digitali. È in questo contesto che si sviluppa il progetto Diogene che realizza il Sistema di Gestione Documentale a norma adottato dalla Regione Puglia, integrato con i servizi PEC e Protocollo Informatico regionali e con i sistemi verticali che gestiscono le procedure telematiche.

Per fare funzionare al meglio questo complesso ambiente digitale ottimizzando e integrandone ogni funzione sono state messe in campo diverse soluzioni innovative:  dai servizi di Firma Digitale Remota con OTP Display e Mobile alle Marche Temporali, che consentono di certificare i processi digitali avendo l’informazione relativa alla data e all’ora certa apposte sul determinato documento informatico,  agli accessi via credenziali uniche SPID, digitalizzando l’intero processo.

Come conseguenza nasce così “PugliaFD” che consiste in un componente della Sistema Informativo regionale che eroga servizi di Firma Digitale Remota, Sigillo qualificato e Marcatura Temporale integrati nel sistema di Gestione Documentale Diogene, che è stato messo a disposizione di tutti i sistemi della Regione Puglia. La soluzione permette quindi di agevolare il processo di firma dei documenti regionali, semplicemente utilizzando le proprie credenziali e la relativa One Time Password (OTP). Diogene e PugliaFD consistono in un Unico Centro Servizi per la dematerializzazione e la semplificazione delle PA pugliesi, il quale permette di estendere i servizi a tutti gli enti locali e i soggetti pubblici che operano sulle piattaforme regionali.

L’intero processo è sintesi della personalizzazione e integrazione di varie tipologie di Trust Services – dalla firma digitale remota a PEC, marca temporale e conservazione digitale a norma – che all’interno di un unico workflow documentale consente la totale dematerializzazione di tutte le operazioni previste, facilitando aziende e PA nella gestione documentale.

I Trust Services di Aruba per una Regione Puglia sempre più tecnologicamente avanzata

L’impiego delle soluzioni digitali, ha consentito a InnovaPuglia di fornire alla Regione Puglia un unico sistema integrato che definisce processi standard di gestione e una serie di soluzioni, caratterizzate da procedure monitorabili e  valutabile in termini di quantità e qualità, quali, ricapitolando: soluzioni  per tracciare i documenti, semplificare l’intero processo e avere sicurezza degli accessi, dei documenti e dei dati, che peraltro sono normati dal Codice dell’Amministrazione Digitale e dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).

A ciò si aggiunge le possibilità di operare con degli SLA personalizzati e di utilizzare dei servizi che sono erogati da Data Center proprietari di livello Tier 4, che si traduce in: affidabilità del servizio stesso, sicurezza e riservatezza per i dati che vengono mantenuti in data center operanti su territorio italiano in totale conformità alla normativa europea.

La semplificazione dell’intero processo digitale e il tracciamento dei documenti, insieme all’utilizzo di Trust Services erogati da data center certificati ci garantisce il pieno rispetto del Codice dell’Amministrazione Digitale e del GDPR”, ha dichiarato Luca Cicinelli, Project Manager, InnovaPuglia S.p.A.

Innovazione 5 Giugno, 2019 @ 2:10

La sfida dei Green Data Center

di Forbes.it

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Uno dei data center di Aruba
Il data center Aruba di Ponte San Pietro

Una cittadella della sostenibilità a pochi chilometri da Milano. E’ quella a cui ha dato vita Aruba nel comune di Ponte San Pietro, a pochi chilometri da Bergamo, realizzando su un’area di 200mila metri quadrati il più grande data center d’Italia. Un vero e proprio green data center che si alimenta da energia proveniente da fonti rinnovabili: energia autoprodotta dalla centrale idroelettrica che si trova all’interno del campus tecnologico, in cui scorre il fiume Brembo, ed energia autoprodotta dai pannelli solari che rivestono parte delle pareti del data center. Un ulteriore aspetto da evidenziare è dato dall’impianto geotermico ad efficienza avanzata che permette di raffreddare i server delle sale dati senza ricorrere ad ulteriore energia.

E’ un esempio di eccellenza di questo tipo in Italia (e un altro è in costruzione a Roma) ad accogliere la sfida di progettare data center secondo i massimi standard di affidabilità e di sicurezza ma anche di risparmio energetico. Perché il ruolo dei data center nella sfida per abbattere le emissioni di CO2 e tagliare i costi energetici è centrale.

Entro il 2025 in tutto il mondo verranno generati dati di ogni tipo per un volume di 180 zettabyte (15 volte più grande di quello del 2018). E come ha scritto Climate Change News entro il 2022 l’intera industria ICT potrebbe essere responsabile del 3,5% di tutte le emissioni climalteranti nel mondo, superando il 10% nel decennio successivo.

Per rendere un data center a impatto zero è necessario abbracciare tutte le tecnologie green che riguardano l’alimentazione, gli UPS e i sistemi di condizionamento. Il Global Cloud Data Center è classificato Rating 4, il massimo livello secondo gli standard ANSI-TIA 942 – e progettato per avere il massimo livello possibile di efficienza energetica, non solo per assicurare qualità e convenienza dei servizi, ma anche per ridurre il più possibile il suo impatto sull’ambiente.  E’ alimentato da energia proveniente dai già citati impianti idroelettrici e fotovoltaici di proprietà e per tutte le esigenze non coperte dall’autoproduzione, viene prelevata dalla rete solo energia con origine certificata a livello europeo grazie alla Garanzia di Origine (GO) e quindi generata al 100% da fonti rinnovabili.

Perché le aziende scelgono i servizi di data center

Generalmente, le aziende che scelgono di affidarsi a infrastrutture di data center e a team di esperti come quello di Aruba Enterprise, lo fanno perché hanno esigenze di migrazione ad un’infrastruttura che vada oltre i modelli tradizionali, sia per integrare architetture on-premise in infrastrutture in colocation o in cloud.

Questo accade per diverse necessità: ad esempio, quando le aziende intendono concentrarsi maggiormente sul proprio core business e lasciare ad altri l’onere di gestione dell’infrastruttura – server e data center in generale; oppure quando la complessità di gestione della propria infrastruttura ha raggiunto un livello tale da richiedere un supporto rapido e proattivo di livello molto alto e attivo, quindi  diventa indispensabile affidarsi a degli specialisti; o anche quando aumenta la necessità di prestazioni dei sistemi, perché magari si deve rispondere ad esigenze di sviluppo rapido da parte delle linee di business, o quando si desiderano maggiori garanzie in termini di sicurezza e affidabilità e quindi si devono strutturare soluzioni di Disaster Recovery o di Business Continuity.

Spesso accade anche che un’azienda intende far evolvere la propria infrastruttura già esistente senza abbandonarla, sfruttando però quindi la flessibilità delle soluzioni cloud e la sicurezza e le prestazioni di  soluzioni di colocation e quindi necessita di ciò che si definisce una Data Center Extension. Un’espressione usata per indicare che l’infrastruttura del cliente si “estende” e viene, per la parte esterna, ospitata all’interno di un data center di terzi che altro non è se non un prolungamento del data center aziendale.

Aruba
19 Aprile, 2019 @ 4:29

Aruba, il partner qualificato nella digitalizzazione della PA

di Forbes.it

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La completa digitalizzazione della pubblica amministrazione ha davanti a sé un percorso ancora lungo, tuttavia indispensabile per rendere il nostro paese competitivo nell’ambito dell’erogazione dei servizi al cittadino. Dall’archiviazione dei documenti all’interconnessione delle migliaia di database, tutti i processi informatici all’interno della PA stanno gradualmente passando al digitale, sulla base delle linee guida proposte dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) col fine di offrire un servizio sempre più adeguato alle esigenze della popolazione.

 

Il Cloud della PA: l’importanza di affidarsi a Cloud Service Provider qualificati

Velocità, efficienza, sicurezza e riduzione dei costi, sono questi i benefici attesi all’interno della pubblica amministrazione attraverso l’utilizzo dei servizi di cloud computing, ovvero di quella tecnologia che consente di usufruire, tramite server remoto, di risorse software e hardware, il cui utilizzo è offerto da un provider, quasi sempre in abbonamento, attraverso la connessione Internet. Da qui la necessità di sviluppare un Piano Strategico Banda Ultra Larga per la diffusione capillare su tutto il territorio nazionale di una connessione con fibra ottica in grado di far viaggiare i dati ad altissima velocità.

Risorse di archiviazione, database, server, rete, software, analisi e il patrimonio di dati in toto vengono dunque affidati a realtà esterne che prendono il nome di Cloud Service Provider (CSP). Un ruolo questo chiaramente molto delicato, sia dal punto di vista prettamente tecnico che per quanto riguarda la gestione del flusso continuo di dati sensibili. Ecco perché scegliere Cloud Service Provider qualificati diventa di strategica importanza per digitalizzare sistemi e processi di ciascuna PA in totale sicurezza e che garantisca un servizio efficiente nel tempo.

Con questo fine, a partire dal 1 aprile 2019, per le amministrazioni centrali e locali è entrato in vigore l’obbligo di acquisire servizi cloud computing (di tutte le tipologie: IaaS – Infrastructure as a Service, PaaS – Platform as a Service e SaaS – Software as a Service) esclusivamente se presenti nel Marketplace Cloud, la piattaforma di AgID che consente di visualizzare la scheda di ogni servizio di cloud computing  mettendone in evidenza le caratteristiche, il costo e i livelli di servizio dichiarati dal fornitore. Le qualificazioni AgID, in sostanza, assicurano che le infrastrutture e i servizi dei Cloud Service Provider vengano sviluppati ed operati secondo criteri minimi di affidabilità e sicurezza considerati necessari per lo svolgimento delle attività all’interno della pubblica amministrazione.

 

Aruba, Cloud Service Provider qualificato AgID per servizi Public Cloud e servizi IaaS per la PA

I Cloud Service Provider qualificati da AgID possono erogare alle amministrazioni servizi di tipo Public Cloud, il modello più riconoscibile di cloud computing che prevede la fornitura di servizi cloud in un ambiente virtualizzato, realizzato attingendo a risorse fisiche condivise e accessibile tramite una rete pubblica come Internet.

Aruba, prima società in Italia per l’offerta di servizi IT , è stata valutata come Cloud Service Provider qualificato di Tipo C secondo il National Institute of Standards and Technology. La qualifica “CSP di Tipo C” include l’essere qualificata sia per lo sviluppo dell’infrastruttura che per l’erogazione dei servizi cloud: nello specifico, per servizi public cloud e per i servizi IaaS.

 

Aruba Virtual Private Cloud, il sistema cloud computing per la digitalizzazione della pubblica amministrazione

Il servizio di cloud computing di Aruba qualificato per la PA si chiama Aruba Virtual Private Cloud.

Aruba Virtual Private Cloud, come riportato sulla scheda Aruba visibile all’interno del Catalogo dei servizi Cloud per la PA qualificati, è un servizio IaaS che permette di acquistare quantità variabili di risorse computazionali (vCPU, RAM e HD), di rete (Virtual Lan, Firewall e IP pubblici) e servizi aggiuntivi (Cloud DRaaS e Cloud Bare Metal Backup) e di allocarli attraverso la console web VMware vCloud Director, creando e gestendo in completa autonomia data center Virtuali completi di funzionalità evolute come firewall perimetrali, bilanciatori e concentratori VPN.
Il servizio è pensato nell’ottica delle massime prestazioni: rete interamente a 10 Gbit/sec, server con processori a elevata frequenza e di ultima generazione, storage ridondato e replicato in modalità sincrona su di un data center secondario – tutte caratteristiche specifiche per ciascuna necessità e pensate anche per le aziende più esigenti.

Un servizio di cloud computing su misura, flessibile, sicuro, facile, con Licenze Microsoft Windows Server comprese e servizi aggiuntivi, da gestire in autonomia e flessibilità a seconda delle risorse che servono.

 

Aruba, servizi di cloud computing per software house fornitrici di servizi SaaS per il Cloud della PA

Non solo pubblica amministrazione. I servizi di cloud computing e cloud infrastructure, ideati e progettati dalla divisione Aruba Enterprise, si rivolgono sia a realtà complesse caratterizzate da livelli di delega di competenze, capacità operativa molto diversificate ed elevata frammentazione come nel caso della pubblica amministrazione, sia a software house produttrici di programmi SaaS che hanno bisogno di dichiarare lo IaaS, quindi il livello di infrastruttura, su cui il loro servizio software si appoggia. Tale dichiarazione fa parte dei requisiti di qualifica del fornitore di servizi SaaS richiesti da AgID in fase di compilazione della richiesta della medesima.

Per le software house Aruba Enterprise è un interlocutore col quale poter colloquiare in maniera diretta, in grado di far fronte all’esecuzione di attività complesse, dare supporto qualificato in ogni evenienza e garanzie sulla sicurezza dell’infrastruttura.