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Classifiche 24 Dicembre, 2019 @ 9:56

I miliardari che nel 2019 sono diventati un po’ meno ricchi

di Forbes.it

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L’ex ceo, non ché fondatore di Uber, Travis Kalanick, uno dei miliardari che hanno perso di più nel 2019 (Justin Sullivan/Getty Images)

Jeff Bezos, il miliardario che aveva guadagnato di più l’anno scorso, è stato uno dei più grandi perdenti del 2019. Il motivo principale è stato il divorzio da oltre 30 miliardi di dollari con quella che era sua moglie da 25 anni, MacKenzie Bezos. La sua fortuna è diminuita “solo” di circa $ 13 miliardi, poiché le azioni di Amazon sono aumentate del 18%, contrastando i costi del divorzio.

Bezos non è stato però il miliardario più impattato dallo scorrere del 2019. Il magnate della tecnologia indiana Azim Premji, che è presidente della società IT Wipro da $ 8,4 miliardi (entrate nel 2018), ha annunciato a marzo di aver donato oltre il 60% della sua partecipazione in Wipro nel corso degli anni. “A chi è stato dato molto, sarà dato ancora tanto”, ha detto a Forbes in quell’occasione.

Forbes.com ha raccolto i nomi di coloro tra i miliardi che più hanno visto ridimensionarsi il loro patrimonio. Per redigere l’articolo Forbes ha esaminato la variazione del patrimonio netto di oltre 2.200 miliardari tra il 28 dicembre 2018 e il 13 dicembre 2019. Abbiamo calcolato i maggiori vincitori e vinti in termini di dollari assoluti e abbiamo preso in considerazione solo i miliardari che possiedono azioni di società quotate in borsa.

1. Azim Premji

– $ 14,1 miliardi

Patrimonio netto: $ 7,2 miliardi

A metà marzo, il magnate della tecnologia indiana Premji ha annunciato di aver spostato una quota di $ 7,5 miliardi dalla  società di outsourcing IT, Wipro Limited, alla sua fondazione di beneficenza. Questa mossa ha portato le donazioni totali effettuate nel corso della vita a $ 21 miliardi, secondo quanto dichiarato dalla fondazione. Alla morte di suo padre, Premji lasciò Stanford nel 1966 per rilevare l’azienda di olio da cucina della sua famiglia. Ha spostato il business in software e ha ampliato il business di Wipro fino a $ 8,5 miliardi (entrate del 2019). Alla fine si è laureato a Stanford nel 2000.

Jeff Bezos

– $ 13,1 miliardi

Patrimonio netto: $ 109,7 miliardi

Jeff Bezos e sua moglie, MacKenzie, hanno annunciato a gennaio 2019 che stavano divorziando dopo 25 anni di matrimonio. Come parte dell’accordo sul divorzio, il fondatore e CEO di Amazon Bezos ha trasferito il 25% della sua partecipazione nella società a MacKenzie, che ora possiede circa il 4% del colosso dell’e-commerce. Dopo che il trasferimento è stato finalizzato a luglio, Forbes ha calcolato che il patrimonio netto di Bezos è diminuito di $ 36,8 miliardi. Da allora le azioni di Amazon sono aumentate, annullando gran parte del calo.

3. Subhash Chandra

– $ 3,4 miliardi

Patrimonio netto: $ 660 milioni

Il presidente del conglomerato dei media indiano Essel Group, Chandra ha avuto un 2019 complicato. A gennaio, alcune notizie sostenevano che Essel era collegata a una società indagata dall’Ufficio per le indagini sulle frodi gravi in ​​India per transazioni sospette; secondo quanto riferito, Essel ha negato le accuse. Dall’inizio di gennaio, il prezzo delle azioni di Zee Entertainment Enterprises, una delle società di media di Essel, è crollato del 41%. Un’altra società del gruppo Essel, Dish TV India, ha avuto problemi e il suo prezzo delle azioni è sceso del 65% nello stesso periodo di tempo. Il gruppo, che ha ceduto parte delle sue attività per rimborsare i finanziatori, ha venduto una quota dell’11% di Zee Entertainment Enterprises a Invesco Oppenheimer Developing Markets Fund a luglio per oltre $ 600 milioni.

4. Travis Kalanick

– $ 3,1 miliardi

Patrimonio netto: $ 2,8 miliardi

Uber, una delle Ipo più attese quest’anno, ha fatto flop in borsa. Le azioni sono diminuite di oltre il 30% dalla sua quotazione a maggio. Ciò ha ridotto il patrimonio netto dell’ex ceo Travis Kalanick, che possedeva circa l’8,6% della società all’Ipo. Inoltre, Kalanick ha venduto quasi il 90% delle sue azioni Uber da quando il blocco è scaduto all’inizio di novembre. Ogni volta che vende – ha ceduto più di $ 2 miliardi di azioni – deve pagare delle tassi statali e federali sulle plusvalenze, un altro colpo al suo patrimonio. Kalanick, che ha co-fondato Uber nel 2009, si è dimesso da CEO nel giugno 2017 dopo una serie di scandali, ma rimane un membro del consiglio di amministrazione.

5. Yan Zhi

– $ 3 miliardi

Patrimonio netto: $ 2,1 miliardi

Ad agosto, il gruppo Zall Smart Commerce di Yan Zhi ha registrato una riduzione del 74% degli utili per l’anno fiscale conclusosi a giugno 2019. In una lettera agli investitori di settembre, il copresidente Yan ha riconosciuto le sfide che il gruppo ha dovuto affrontare, parlando “un periodo caratterizzato da complesse condizioni economiche internazionali e da una crescente pressione al ribasso sull’economia domestica”. La società è nata nel 1996 come sviluppatore di centri commerciali, per poi dedicarsi al commercio elettronico, al commercio all’ingrosso, alla logistica e al deposito.

Classifiche 12 Novembre, 2019 @ 8:20

Pessina vola al 3° posto nella classifica dei miliardari italiani, mega deal in vista?

di Forbes.it

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Stefano Pessina (Imagoeconomica)

La classifica degli italiani più ricchi potrebbe presto cambiare volto. Come testimoniato dalle variazioni raccolte in tempo reale dalla piattaforma Forbes che monitora in real time la variazione del patrimonio degli uomini più ricchi al mondo.

Uno dei best performer della giornata di ieri è infatti l’italiano Stefano Pessina, patron del gruppo Walgreens Boots Alliance, attivo nella distribuzione di prodotti farmaceutici.
In un solo giorno, secondo Forbes, il patrimonio di Pessina è cresciuto di 436 milioni di dollari. L’incremento è totalmente da attribuire all’exploit di Borsa del titolo Walgreens (di cui Pessina è il maggiore azionista con una quota del 16%), ieri al centro di forti indiscrezioni di mercato, tanto da chiudere in rialzo sulla Borsa di New York di oltre 5 punti percentuali a 62,25 dollari.
Il titolo è volato in scia ai rumor rilanciati dall’agenzia Bloomberg secondo cui il fondo di private equity Kkr sarebbe pronto a mettere sul piatto complessivamente 70 miliardi di dollari per assicurarsi il controllo del gruppo.

Attualmente Pessina è accreditato da Forbes di un patrimonio pari a 11,2 miliardi di dollari. Con l’incremento di ieri Pessina supera nella classifica in tempo reale degli uomini più ricchi d’Italia Giorgio Armani, che scende in quarta posizione (ai primi due posti rimangono nell’ordine Leonardo Del Vecchio e Giovanni Ferrero). Nella classifica dei Billionaires 2019 Pessina si piazza invece alla posizione 107 a livello mondiale.