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Style 21 giugno, 2019 @ 4:17

Il mega evento di Chanel per celebrare il genio di Karl Lagerfeld

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda e tutto ciò che le gravita attorno.Leggi di più dell'autore
Nata in Sicilia, si trasferisce a Milano per studiare giurisprudenza ma soprattutto per inseguire la sua più grande passione: la scrittura. In precedenza ha collaborato con il quotidiano di Class editori MFFashion occupandosi di moda e finanza. Appassionata di romanzi gialli, musica jazz e cinema. chiudi
palco passerella
(Courtesy Chanel)

“Karl for ever”, si sono riunite sotto questo claim le maison Chanel, Fendi e Karl Lagerfeld per commemorare la scomparsa del famoso stilista tedesco. Per l’occasione, un mega evento, ideato e diretto da Robert Carsen, regista canadese figlio del filantropo Walter Carsen. La cornice, invece, è quella del Grand Palais di Parigi. Che ha ospitato una carrellata di video filmati, intervallati da testimonianze di persone che conoscevano il designer, così come contributi “live” di attori, musicisti e ballerini che hanno interpretato parte della musica e della letteratura che Karl amava così tanto.

Le attrici Tilda Swinton, Fanny Ardant, Cara Delevingne ed Helen Mirren, amici di Karl, hanno recitato e letto brani tratti da opere dei suoi autori preferiti come Virginia Woolf, Stéphane Mallarmé, Colette ed Edith Sitwell. Tra gli ospiti che hanno reso omaggio allo stilista anche lo straordinario danzatore Jookin Lil Buck, il geniale violinista Charlie Siem (che interpretava Paganini, uno dei compositori preferiti della madre di Karl, Elizabeth), il coreografo argentino German Cornejo accompagnato dalla sua troupe di 17 ballerini di tango e la sua orchestra di 7 elementi da Buenos Aires (Carlos Gardel era il cantante preferito di Karl Lagerfeld e il tango era il suo ballo preferito), il celebre pianista Lang Lang (che ha suonato Chopin sul pianoforte a coda disegnato da Karl Lagerfeld per il 150esimo anniversario di Steinway) e l’artista americano Pharrell Williams. Per un totale di 2.500 ospiti che hanno potuto ammirare 56 gigantografie black&white dello stilista.

Business 12 giugno, 2019 @ 1:00

A Chanel piace green: l’investimento che vuole rivoluzionare il tessile

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

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Nata in Sicilia, si trasferisce a Milano per studiare giurisprudenza ma soprattutto per inseguire la sua più grande passione: la scrittura. In precedenza ha collaborato con il quotidiano di Class editori MFFashion occupandosi di moda e finanza. Appassionata di romanzi gialli, musica jazz e cinema. chiudi
modelle sfilata
Chanel Cruise Collection 2019/20

Le sostanze chimiche, almeno nel tessile (che è il settore con il più alto tasso di utilizzo insieme al beauty) potrebbero presto avere i giorni contati. E l’ultima maison del lusso a darne conferma è Chanel che ha deciso di assumere una quota di minoranza della società americana Evolved By Nature con l’obiettivo di sostituire gli additivi sintetici, notoriamente dannosi per l’ambiente, con un nuovo tipo di seta.

La società, fondata sei anni fa a Boston dal chimico Gregory Altman e dall’ingegnere biomedico Rebecca Lacouture, è nota infatti per aver creato Activated Silk, una tecnologia rigenerativa ricavata da bozzoli di bachi da seta scartati, che come una sorta di seta “liquida” si dissolve in acqua e si abbina con facilità ad altri materiali incoraggiando metodi produttivi sostenibili (dal 2013 Evolved By Nature ha brevettato dozzine di combinazioni molecolari della proteina di seta naturale).

Come ha dichiarato in una nota l’azienda di Boston, questo nuovo finanziamento, la cui entità è ancora top secret, servirà proprio per “esplorare materiali innovativi, miglioramenti meccanici e ottici di diversi tessuti”. E la cosiddetta green chemistry applicata al tessile ne guadagnerà sicuramente.

E si tratta anche di un bel passo avanti per la casa di moda parigina, nota per aver sempre fatto uso di materie prime controverse come pellicce o pelli di rettili esotici, che però negli ultimi tempi è diventata protagonista di una virata green con una serie di iniziative ad hoc. Il 2018 è stato infatti un anno particolarmente impegnativo per il marchio francese che ha pubblicato per la prima volta un rapporto sui suoi sforzi ambientali, vietando l’uso di pelli esotiche, e attraverso la sua società Chanel Parfums Beauté ha acquisito una quota della start up finlandese Sulapac, impegnata nello sviluppo di un nuovo materiale riciclabile in ambiente industriale e totalmente biodegradabile nell’ambiente marino, per combattere l’inquinamento della plastica.