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Style 7 Febbraio, 2020 @ 3:13

La borraccia secondo Chanel: quasi 5mila euro per mixare sostenibilità e stile

di Simona Politini

Staff

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Borraccia Chanel
(chanel.com)

Dalle sale dei bottoni alle scuole, il tema della sostenibilità è entrato di prepotenza all’interno di ogni settore. Non poteva restarne immune nemmeno il fashion che dell’attenzione per l’impatto ambientale non ha mai fatto una bandiera, almeno sino a tempi recenti. Oggi, però, i repentini cambiamenti climatici impongono scelte radicali e il lusso abbraccia lo stile eco-friendly. Lo fa anche la maison Chanel che, all’interno della collezione Cruise 2020, presenta la sua borraccia très chic: più che un oggetto per ridurre l’uso delle bottigliette di plastica, un vero e proprio accessorio moda di alta gamma.

Borracce: Chanel lancia la sua “water bottle” riutilizzabile, l’eco-accessorio extralusso

La borraccia Chanel è in metallo color oro e chiusa da un tappo in plastica nera con l’iconico logo della doppia “C”. Ma non finisce qui. La borraccia viene venduta completa della sua borsa-contenitore in pelle nera matelassé con manico a catena in pure stile Chanel.

Per regalarsi questo status symbol basta andare online sul sito Chanel ed essere disposti a spendere 4.700,00 euro.

La “borraccia mania” investe i brand della moda

Se è di Chanel il podio per la borraccia più costosa, la maison francese non è la sola ad aver trasformato questo oggetto quotidiano in un simbolo di stile.

Anche Prada ha realizzato la sua borraccia in acciaio per sostituire le bottigliette di plastica che tanto mettono a rischio il mare dove veleggia il team Luna Rossa. Nera con logo a contrasto bianco, la borraccia Prada rispecchia lo stile minimale della casa di moda italiana. Acquistabile online, il suo prezzo è di 390,00 euro.

Più economica (39,00 euro) ma non meno stilosa la borraccia firmata da Vivienne Westwood, nata dalla collaborazione con l’azienda italiana 24Bottles. Sulla borraccia in acciaio inox color oro, la stilista, nota per le sue battaglie ecologiste, lancia un messaggio chiaro e diretto: “Climate Revolution”.

 

Style 29 Gennaio, 2020 @ 12:12

La nuova collezione Tweed di Chanel comprende un collier da quasi 4 milioni

di Mara Cella

Mi occupo di moda, lifestyle e imprenditorialità.Leggi di più dell'autore
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Tweed di Chanel, la nuova collezione di alta gioielleria
Courtesy Chanel

Dall’armadio maschile a divenire trama preziosa.

Per la prima volta in assoluto Patrice LeguéreauDirector of Jewelry Creation Studio di Chanel ha dedicato una collezione di alta gioielleria al Tweed: un tessuto-simbolo.

Originariamente prodotto in Scozia, il termine tweed deriva proprio dalla parola scozzese “tweel” ovvero tessuto spigato e probabilmente fa riferimento anche al fiume Tweed che scorre lungo la costa fra Inghilterra e Scozia.

Questo iconico tessuto, è sinonimo di eleganza maschile, ed è poi divenuto anche elemento inconfondibile dello stile Chanel. Non tutti sanno che la rivoluzionaria Coco è stata la prima fashion designer  – negli anni ’20, dunque per esser precisi, un secolo fa – ad utilizzare il tweed anche per le collezioni femminili. Da allora questo tessuto reinventato e reinterpretato fa parte del vocabolario della Maison e per certi versi riassume i codici stilistici Chanel stagione dopo stagione.

Durante la sua relazione amorosa con il Duca di Westminster, che conobbe a metà degli anni ’20, Gabrielle Chanel sviluppò il suo amore per questo peculiare tessuto di lana: ne amava morbidezza e versatilità, da allora è diventato essenziale per il suo guardaroba, quasi un amore a prima vista. Mademoiselle Chanel diceva addirittura di saper riconoscere il tweed che era stato specificamente risciacquato nelle acque del fiume Tweed. Così questo elemento preso in prestito dall’abbigliamento maschile diviene protagonista delle collezioni Chanel pensate per una donna come Coco – che viaggiava, guidava e praticava sport. Di sicuro la lana cardata morbida e confortevole ben si presta a molteplici funzioni d’uso; allo stesso modo le irregolarità e l’aspetto naturale del tweed hanno saputo conquistare Coco Chanel e il suo essere una donna imprenditrice, audace e visionaria, che potremmo definire antesignana di una moda gender free.

Ebbene nel 2020 dalla lontana Scozia al laboratorio di Place Vendôme a Parigi, il tweed diviene tessuto prezioso che esprime tutta la forza, la competenza e creatività di CHANEL che ha appena svelato una collezione di alta gioielleria per la prima volta interamente dedicata a questo tessutoUn vero e proprio viaggio inaspettato alla scoperta di opere d’arte orafa che riproducono la trama, gli intrecci, le geometrie, il dritto e rovescio dei fili di lana e delle antiche lavorazioni artigianali. Con questa stessa sartorialità alla recente settimana parigina della Haute Couture ha letteralmente trionfato la collezione Tweed de Chanel:  45 pezzi dove l’oro e i diamanti sono stati resi morbidi come l’inimitabile tessuto di lana scozzese intrecciato a mano.

Ma come è possibile che un tessuto di metallo e pietre possa essere intriso di un ritmo e un respiro tale? La sapienza dei maestri d’arte Chanel ha sviluppato speciali tecniche di lavorazione e articolazione, che hanno dato vitalità e reso soave l’oro massiccio, onorando la bellissima irregolarità del tweed che ha tanto entusiasmato Gabrielle Chanel.

Diamanti, perle, zaffiri, spinelle, onice sono stratificati e intrecciati su diversi fili, dando vita a collane, anelli e bracciali con splendidi effetti strutturati.  Le linee essenziali di ogni creazione sottolineano il potere grafico di trame eccezionali, modellate esclusivamente a mano. Vari i temi di ispirazione della collezione ma su tutti spicca il Tweed Couture. Una parure dove il collier – naturalmente un pezzo unico – è composto da ben 980 articolazioni. E considerando che  ciascuna di queste richiede un’ora di lavoro, sono ben 980 ore di lavoro per un vero e proprio capolavoro d’arte gioielliera. In platino, oro rosa, diamanti zaffiri rosa e spinelle rosse oltre ad un diamante taglio cuscino di 10.20 carati. Un’idea creativa geniale – un peculiare incontro di moda, arte e savoire faire – che si è tradotta in un gioiello unico, di certo un investimento speciale. Valore? Circa 3,9 milioni di euro.

Style 21 Giugno, 2019 @ 4:17

Il mega evento di Chanel per celebrare il genio di Karl Lagerfeld

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

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palco passerella
(Courtesy Chanel)

“Karl for ever”, si sono riunite sotto questo claim le maison Chanel, Fendi e Karl Lagerfeld per commemorare la scomparsa del famoso stilista tedesco. Per l’occasione, un mega evento, ideato e diretto da Robert Carsen, regista canadese figlio del filantropo Walter Carsen. La cornice, invece, è quella del Grand Palais di Parigi. Che ha ospitato una carrellata di video filmati, intervallati da testimonianze di persone che conoscevano il designer, così come contributi “live” di attori, musicisti e ballerini che hanno interpretato parte della musica e della letteratura che Karl amava così tanto.

Le attrici Tilda Swinton, Fanny Ardant, Cara Delevingne ed Helen Mirren, amici di Karl, hanno recitato e letto brani tratti da opere dei suoi autori preferiti come Virginia Woolf, Stéphane Mallarmé, Colette ed Edith Sitwell. Tra gli ospiti che hanno reso omaggio allo stilista anche lo straordinario danzatore Jookin Lil Buck, il geniale violinista Charlie Siem (che interpretava Paganini, uno dei compositori preferiti della madre di Karl, Elizabeth), il coreografo argentino German Cornejo accompagnato dalla sua troupe di 17 ballerini di tango e la sua orchestra di 7 elementi da Buenos Aires (Carlos Gardel era il cantante preferito di Karl Lagerfeld e il tango era il suo ballo preferito), il celebre pianista Lang Lang (che ha suonato Chopin sul pianoforte a coda disegnato da Karl Lagerfeld per il 150esimo anniversario di Steinway) e l’artista americano Pharrell Williams. Per un totale di 2.500 ospiti che hanno potuto ammirare 56 gigantografie black&white dello stilista.

Business 12 Giugno, 2019 @ 1:00

A Chanel piace green: l’investimento che vuole rivoluzionare il tessile

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

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modelle sfilata
Chanel Cruise Collection 2019/20

Le sostanze chimiche, almeno nel tessile (che è il settore con il più alto tasso di utilizzo insieme al beauty) potrebbero presto avere i giorni contati. E l’ultima maison del lusso a darne conferma è Chanel che ha deciso di assumere una quota di minoranza della società americana Evolved By Nature con l’obiettivo di sostituire gli additivi sintetici, notoriamente dannosi per l’ambiente, con un nuovo tipo di seta.

La società, fondata sei anni fa a Boston dal chimico Gregory Altman e dall’ingegnere biomedico Rebecca Lacouture, è nota infatti per aver creato Activated Silk, una tecnologia rigenerativa ricavata da bozzoli di bachi da seta scartati, che come una sorta di seta “liquida” si dissolve in acqua e si abbina con facilità ad altri materiali incoraggiando metodi produttivi sostenibili (dal 2013 Evolved By Nature ha brevettato dozzine di combinazioni molecolari della proteina di seta naturale).

Come ha dichiarato in una nota l’azienda di Boston, questo nuovo finanziamento, la cui entità è ancora top secret, servirà proprio per “esplorare materiali innovativi, miglioramenti meccanici e ottici di diversi tessuti”. E la cosiddetta green chemistry applicata al tessile ne guadagnerà sicuramente.

E si tratta anche di un bel passo avanti per la casa di moda parigina, nota per aver sempre fatto uso di materie prime controverse come pellicce o pelli di rettili esotici, che però negli ultimi tempi è diventata protagonista di una virata green con una serie di iniziative ad hoc. Il 2018 è stato infatti un anno particolarmente impegnativo per il marchio francese che ha pubblicato per la prima volta un rapporto sui suoi sforzi ambientali, vietando l’uso di pelli esotiche, e attraverso la sua società Chanel Parfums Beauté ha acquisito una quota della start up finlandese Sulapac, impegnata nello sviluppo di un nuovo materiale riciclabile in ambiente industriale e totalmente biodegradabile nell’ambiente marino, per combattere l’inquinamento della plastica.