Chanel sfila alla Paris Fashion Week con la nuova collezione firmata Virginie Viard, tra souvenir anni ’60 e ’80

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Nostalgie sixty e grandi forme eighty nella video sfilata di Chanel in calendario per la fashion week parigina, con la collezione dell’inverno 2021-2022, tutta girata nei locali della discoteca con ristorante Castel a Parigi.

“Adoro i contrasti: per questo ho voluto concentrare i capi più voluminosi dell’inverno in un piccolo spazio. Non so se dipende dai tempi che stiamo vivendo, ma avevo voglia di creare qualcosa di caldo, di vivo”, spiega Virginie Viard, direttrice creativa del marchio fondato da Gabrielle Chanel e rilanciato prodigiosamente per tanti anni da Karl Lagerfeld, del quale la Viard stessa è stata fedelissima allieva.

“Ho immaginato le modelle sfilare l’una per l’altra, spostandosi di stanza in stanza, incontrandosi per le scale; lasciare i cappotti impilati nel guardaroba per poi salire al primo piano per cambiarsi. E poi ho ripensato alle sfilate che Karl mi raccontava, di quando, molto tempo fa, le modelle si vestivano e si truccavano da sole”. Così ha decido di andare da Castel, che le piace “per via delle numerose sale, della scala a chiocciola e del bar”. Quasi un’atmosfera da piccola abitazione e dunque lontana dalla grandiosità e dai fasti architettonici e di allestimento ai quali Chanel ci ha abituato al Grand Palais, ora inagibile per lavori di conservazione.

“Ho immaginato una serata tra ragazze e questo è molto sensuale”, continua a spiegare Virginie Viard, che ha affidato i teaser e la cartella stampa alla coppia Inez & Vinoodh, che ha creato il film della sfilata giocando su quei contrasti che la direttrice creativa di Chanel tanto ama. Contrasti di volume, di materia, di spirito. Un lungo cappotto in tweed motivo chevron lascia intravedere gambe nude vestite di stivali ampi in eco-pelliccia bouclé nera, mentre un completo pantalone in tweed nero a quadretti in lurex blu è impreziosito con fini bretelle in perle e diversi giri di collane. Un cappotto bianco in pelle garzata verniciata e foderato in eco-pelliccia è abbinato a stivali bicolore stile “piumino”, la cui cerniera sul gambale si apre e svela stivali alla caviglia con tacco argento, perfetti per una serata danzante. Le tute da sci a salopette in pelle matelassé bianca ricamata con motivi rossi e blu, o in tweed fucsia, si indossano con sandali con cinturino, catene e piccoli fiocchi neri o decorate con una camelia, mentre la finezza delle bluse in mousseline o in crêpe de chine è associata a capi ispirati agli sport invernali.

Ballerine con paillettes, minaudière con strass portate come collane, una camicia da uomo nera con colletto e polsini bianchi abbinata a un prezioso tailleur in lurex blu, un kilt in tweed su una tuta in maglia ricamata con fili effetto iridescente. L’intramontabile camelia. Viard confessa di ripensare con questi dettagli all’allure senza tempo di una supertop come Stella Tennant, mancata troppo presto.