I fondatori di Snapchat potrebbero presto non essere più miliardari

I fondatori di Snapchat
Da sinistra: i co-fondatori di Snapchat Bobby Murphy e Evan Spiegel, suonano la campanella con Thomas Farley, presidente del NYSE, il 2 marzo 2017 a New York City, quando Snap Inc. ha annunciato l’ipo di 17 dollari per azione. (Foto di Drew Angerer / Getty Images)
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Da sinistra: i co-fondatori di Snapchat, Bobby Murphy e Evan Spiegel, suonano la campanella con Thomas Farley, presidente del NYSE, il 2 marzo 2017 a New York City, quando Snap Inc. ha annunciato l’ipo di 17 dollari per azione. (Foto di Drew Angerer / Getty Images)

Kathleen Chaykowski per Forbes.com

I co-fondatori di Snap, Evan Spiegel e Bobby Murphy, potrebbero essere vicini a perdere il loro status di miliardari dopo essere stati i più giovani miliardari degli Stati Uniti sulle liste di Forbes per quattro anni.

Le fortune di Spiegel, che ha 28 anni, e Murphy, che ha 30 anni, sono scese di quasi 3 miliardi di dollari a partire dalla classifica Forbes Billionaires 2018 di marzo. Il patrimonio netto di Spiegel e Murphy è sceso da 4,1 miliardi di dollari e 4,2 miliardi di dollari, rispettivamente, a soli 1,3 miliardi ciascuno il 20 dicembre, a causa di un incredibile declino del prezzo delle azioni di Snap, il cui titolo è crollato del 65% dall’inizio di quest’anno.

Le azioni di Snap, che possiede l’app Snapchat, hanno iniziato a calare a febbraio in quanto l’app ha faticato a mantenere la sua base di utenti tra gli adolescenti e i millennial. A ottobre, la società ha registrato un calo dell’1% degli utenti totali mensili dal secondo trimestre al terzo trimestre, per un totale di 186 milioni di utenti giornalieri. E questo tipo di problema non sembra si risolverà in breve tempo. La società ha avvisato gli investitori in ottobre che prevede di continuare a perdere utenti attivi ogni giorno.

Clicca qui per leggere la classifica dei miliardari italiani nel 2018

Nel frattempo, i dirigenti hanno lasciato la compagnia di Venice, in California, con una frequenza allarmante. Il capo dei contenuti di Snap, Nick Bell, ha annunciato il suo licenziamento a novembre; il vicepresidente del marketing Steve LaBella è partito a ottobre e il chief strategy officer Imran Khan ha rassegnato le dimissioni a settembre. L’ex head of engineering di Snap, Tim Seh, ha lasciato nel dicembre 2017.

Snap affronta la dura concorrenza di Facebook, proprietario di Instagram, che ha più di 1 miliardo di utenti attivi al mese, mentre l’app di mini-video TikTok e la sua versione cinese Dǒuyīn hanno circa 500 milioni di utenti mensili a livello globale. Se Snapchat non è in grado di mostrare presto interessanti tendenze di crescita o coinvolgimento degli utenti, i fondatori probabilmente abbandoneranno anche al loro status di miliardario. Se le azioni di Snap scenderanno a 3,50 dollari (ora sono intorno a 5,4 dollari), in base al calcolo di Forbes sul possesso azionario dei fondatori e sulle disponibilità di cassa stimata, i giovani magnati perderanno entrambi il posto nel club dei billionaires.

Aggiornamento: un portavoce di Snap ha rifiutato di commentare il patrimonio netto di Spiegel e Murphy, così come la performance azionaria di Snap.

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