Chi è Jack Ma, il miliardario cinese accostato all’Inter

foto di Jack Ma
Jack Ma durante una conferenza a Shangai
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foto di Jack Ma fondatore di Alibaba
Jack Ma durante una conferenza a Shanghai

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Tra i prossimi azionisti dell’Inter potrebbe esserci anche l’uomo più ricco della Cina? Da Hong Kong in questi giorni sta rimbalzando sulla stampa italiana tutto e il contrario di tutto. Si è partiti lo scorso weekend con le anticipazioni de Il Messaggero circa l’approdo di un fondo di Hong Kong nell’azionariato del club milanese. Questa mattina il Corriere dello Sport ha rilanciato l’ipotesi del quotidiano romano aggiungendo che dietro al fondo interessato a rilevare le quote dell’Inter attualmente in mano a Erick Thorir ci sarebbe Jack Ma, l’uomo più ricco della Cina secondo la classifica di Forbes e co-fondatore di Alibaba. Nel pomeriggio, tuttavia, alcuni siti specializzati hanno riportato una smentita, affidata al social network Weibo da uno dei responsabili della comunicazione dell’azienda che fa capo al miliardario cinese, che lascia poco spazio alle interpretazioni: “Non ho mai sentito nulla di questa storia”.

Mentre la confusione regna sovrana e in attesa degli ulteriori sviluppi, va detto che quello di Jack Ma potrebbe essere un colpo niente male per i nerazzurri e i loro sogni di calciomercato: con un patrimonio di 34,6 miliardi di dollari, il magnate cinese è anche in 20esima posizione nella classifica dei Billionaires e in 21esima posizione nel ranking degli uomini più potenti del mondo.

Le sue fortune sono legate ad Alibaba Group, la compagnia da lui fondata e attiva nel commercio elettronico, che include le piattaforme di e-commerce AliExpress, Alibaba, Taobao e altre: il gruppo oggi è il principale concorrente di Amazon nel settore delle vendite online. Nel 2014 la quotazione della società sul listino della Borsa di New York ha stabilito il record della più grande Ipo della storia degli Stati Uniti, raccogliendo 25 miliardi di dollari. Oltre ad Alibaba, il visionario imprenditore possiede delle quote di aziende dell’industria dell’intrattenimento cinese come Huayi Brothers e Beijing Enlight Media.

In Cina il 54enne Jack Ma è considerato una fonte di ispirazione per molti giovani. L’ammirazione attorno alla sua figura è dovuta in larga parte agli aneddoti sulla propria vita che ha più volte raccontato a tv e giornali: dalla bocciatura alle selezioni in polizia al lavoro da insegnante d’inglese, passando per le candidature per KFC in Cina. Esperienze che non hanno intaccato la forza di volontà del giovane Jack e nemmeno le sue ambizioni.

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Lo scorso settembre, Ma ha annunciato con una lettera la volontà di lasciare il colosso da lui fondato per intraprendere un nuovo percorso da filantropo. Chissà se dietro alla sua scelta non ci sia anche la volontà di dedicarsi al mondo dello sport. Come riportato dal Corriere dello Sport, Jack Ma rileverebbe il 31% nelle mani di Erick Thohir attraverso il fondo Yungfeng Capital. Un indizio potrebbe provenire dalla partecipazione del 20% che Alibaba possiede nell’azionariato di Suning, la società che oggi detiene la maggioranza dell’Inter. L’asse tra Zhang e Ma sembra, dunque, abbastanza caldo.

Sebbene le parole di Wang Shuai, chairman of the Public Relations Committee of the market di Alibaba, siano state piuttosto chiare e decise, i tifosi dell’Inter non possono che sperare che si tratti di una smentita di rito: le ingenti risorse di Jack Ma potrebbe completare quel percorso di rinascita, già avviato da Suning, e riportare i nerazzurri nell’Olimpo del calcio mondiale.