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Life 6 giugno, 2019 @ 11:44

I globetrotter italiani che importano cibi rari e preziosi da tutto il mondo

di Susanna Tanzi

Mi piacciono le auto e l’hotellerie di lusso.Leggi di più dell'autore
Consulente di magazine del lusso, in 15 anni di carriera è stata caporedattore centrale a Capital, caporedattore attualità ad Anna, e con esordi a Vela e Motore, Quattroruote, Auto oggi e collaborazioni a 360° per i giornali del gruppo Rcs. Appassionata di cinema e di avventure in giro per il mondo, è esperta di hotellerie, ristorazione e benessere a 7 stelle. chiudi
La bottarga di Zaferis Trikalinos.

Cibi rari e preziosi da tutto il mondo. Importati e distribuiti da Longino & Cardenal, azienda specializzata nella ricerca di prodotti di altissima qualità, destinati a ristoranti e alberghi esclusivi e alle vetrine delle più prestigiose gastronomie.

Considerato tra i principali food globetrotter italiani, L&C svolge una continua ricerca delle migliori materie prime, spesso poco conosciute. Ecco spiegata la scelta per il 2019 di inserire – oltre ai fornitori storici Balfegò, Giraldo, Wagyu, Alpin Herbs, Tartuflanghe, Triticum e Parian – quattro nuovi partner, che vanno ad arricchire il catalogo del brand nei settori dei prodotti ittici, della carne e dei dolci. Eccoli. Cloudy Bay Clams, leader nella raccolta di vongole dal gusto unico e dalle dimensioni senza paragoni, fino a 200 grammi per mollusco. Forte di una tradizione familiare che dura da 150 anni, Zaferis Trikalinos ha reinventato i metodi di produzione della bottarga di muggine, con risultati riconosciuti a livello mondiale: la bottarga Trikalinos si distingue per una minore salinità e una texture vellutata che esprime al meglio il gusto. Il francese Miéral è tra i fornitori di pollame più rinomati nel panorama mondiale. L’azienda si avvale di una rete di allevatori della zona di Bresse, e tutte le fasi di crescita e selezione vengono monitorate nel massimo rispetto di animali e ambiente. Infine in Ecuador, dove il cacao è tradizione da più di duemila anni, Hacienda San José segue il ciclo produttivo del suo cioccolato, da un’unica piantagione a Los Rios, dall’origine al prodotto finito.

Longino & Cardenal ha chiuso l’ultimo esercizio 2018 con un fatturato consolidato preliminare di 32 milioni di euro, in crescita del 12,2% rispetto ai 28,5 milioni di euro del 2017. Un risultato ottenuto in buona parte sui mercati esteri, in particolare Hong Kong (+20,3%) e Dubai (+44,4%), dove la società è presente con due sedi. “Nel 2019 intendiamo espandere la nostra presenza sul territorio americano, dove a gennaio abbiamo già avviato l’attività della nostra controllata statunitense”, ha dichiarato Riccardo Uleri, presidente e ad della società.

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