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Life 26 luglio, 2019 @ 3:00

L’impegno di Park Hyatt a Milano per un futuro sostenibile

di Susanna Tanzi

Mi piacciono le auto e l’hotellerie di lusso.Leggi di più dell'autore
Consulente di magazine del lusso, in 15 anni di carriera è stata caporedattore centrale a Capital, caporedattore attualità ad Anna, e con esordi a Vela e Motore, Quattroruote, Auto oggi e collaborazioni a 360° per i giornali del gruppo Rcs. Appassionata di cinema e di avventure in giro per il mondo, è esperta di hotellerie, ristorazione e benessere a 7 stelle. chiudi
Park Hyatt Milano

Un futuro a impatto zero: questo l’impegno dell’esclusivo Hotel Park Hyatt di Milano. Fino al 30 settembre l’iconica Cupola, anima pulsante della struttura, posizione privilegiata per ammirare a ogni ora del giorno il cielo meneghino, ospiterà Urban Jungle, imponente installazione floreale realizzata da Anna Flower Designer: una giungla urbana di piante tropicali, quali sterlizie, banani, kentie, bromelie, guzmania, felci, ripsalis, da cui fanno capolino gorilla, scimpanzé, pappagalli, pantere e ghepardi.

Lo scopo? Portare l’attenzione degli ospiti su queste specie in via d’estinzione e sensibilizzare sul tema dell’ambiente. “In Hyatt, ci prendiamo cura delle persone in modo che possano dare il meglio di sé, e questa cura si estende anche alle nostre comunità e alla conservazione delle risorse per le generazioni future”, ha commentato Frank Lavey, senior vice president global operations di Hyatt. La giungla urbana si inserisce in una serie di attività portate avanti da Park Hyatt Milano in vista di un ambizioso obiettivo: eliminare ogni prodotto di plastica monouso dalle camere e dalle aree pubbliche dell’hotel entro fine 2020.

Già l’estate scorsa, Hyatt Hotels Corporation aveva annunciato l’obiettivo di eliminare le cannucce e gli accessori da drink di plastica da tutti i suoi oltre  700 hotel sparsi per tutto il mondo. Un’iniziativa prontamente accolta da Park Hyatt Milano che, oltre ad avere rimosso cannucce, stirrer e oggetti di plastica monouso dai suoi ambienti, eliminerà tutta la plastica presente nella linea cortesia per gli ospiti presente in camere e suite.

Ma la vocazione green di Hyatt non si ferma qui: nel 2019 l’hotel ha dato vita ad una collaborazione con Treedom, finanziando la creazione di una foresta di alberi di mango in Thailandia. Gli alberi, che possono essere ammirati online su una pagina dedicata, sono stati donati a ospiti e dipendenti. Un’azione che, oltre ad apportare benefici ambientali, quali contribuire all’assorbimento globale di CO2, ha anche ripercussioni sociali, poiché sovvenziona piccoli contadini locali. 

Grande attenzione anche per chi i più piccoli frequentatori dell’hotel di via Tommaso Grossi: in collaborazione con l’azienda Botanica Boo, nasce una linea esclusiva di lenzuola realizzate al 100% in Italia con tessuti organici certificati GOTS, provenienti da coltivazioni biologiche e trattati con prodotti atossici sia per l’ambiente sia per la pelle dei bambini. Al motto di “le persone guidano i cambiamenti”, Hyatt tiene fede alla promessa fatta. Essere sempre più sostenibile.

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