art. 1, lettera a
– le attività continuano e quindi il tragitto casa lavoro è consentito
(nel termine “comprovate” riteniamo si intendano attività non ovviabili ricorrendo a lavoro agile, e che richiedono la presenza dei lavoratori sul luogo di lavoro e, in questo caso, con l’adozione da parte delle imprese delle misure di cautela e prevenzione).
– non sono previsti blocchi di persone né di merci
(è opportuno adottare misure di prevenzione e di cautela nei confronti dei trasportatori, quali ad esempio):
o gli autisti non possano scendere dai mezzi e siano muniti di dispositivi medici di protezione e prevenzione quali mascherine, guanti monouso ecc.
o se il carico/scarico richiede la discesa dal mezzo deve essere mantenuta la distanza di sicurezza (1 metro)
o la documentazione di trasporto sia trasmessa in via telematica
Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana in un’intervista a Sky TG24 ha aggiunto: “Credo di poter dire, per tranquillizzare la gran parte dei nostri cittadini, che il lavoro è un discrimine per le persone e per le merci. Chi deve viaggiare per ragioni di lavoro lo può fare e anche la merce può viaggiare. Questo è il primo punto sul quale ieri c’è stata molta confusione ma sul quale c’è stato anche un impegno del presidente Conte con il quale ho parlato a notte fonda e che mi ha ribadito che l’interpretazione giusta fosse proprio questa”.
Assolombarda ha anche diffuso una serie di numeri di utilità per le imprese:
È attiva in Assolombarda una task force per fornire informazioni e supporto alle imprese (Area Salute e Sicurezza, tel. 02/58370242, 02/58370732; cell: 3401859530, 3488860830, 3755632737, 3429175890; e-mail: sic@assolombarda.it).