Beretta compie 500 anni e ora è pronta al grande salto digitale

Franco Gussalli Beretta_nell’impianto di Gardone Val Trompia (Courtesy Beretta)
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Franco Gussalli Beretta
Franco Gussalli Beretta (shutterstock.com)

Nel 2026 la Fabbrica d’Armi Beretta compirà 500 anni. È l’azienda familiare più antica del mondo. Longeva per questioni di dna, per quell’attitudine a cambiar pelle al mutare dei tempi perché “ogni generazione deve rendere contemporanea l’azienda”, spiega il presidente e ad Franco Gussalli Beretta che chiude il 2020 con un fatturato in crescita, e questo in un’area – bresciana – tra le più colpite dalla pandemia.

A fine Ottocento, per effetto della seconda Rivoluzione Industriale, la bottega artigiana si trasformava in industria. In pieno Novecento comprendeva la forza della internazionalizzazione e della managerializzazione. Ora ha fatto il salto digitale partendo dalla consapevolezza che “anche un’azienda storica, metalmeccanica e manifatturiera deve sviluppare una nuova colonna vertebrale basata sul digitale e sui dati” così Franco Gussalli Beretta che ieri ha presentato i progetti e processi di digitalizzazione avviati cinque anni fa e accelerati negli ultimi due. Un’accelerazione impressa da un investimento importante: ai consueti 5 milioni allocati regolarmente nel settore digitale, si sono aggiunti gli 11 stanziati dal Mise sulla base del progetto triennale BDigital 500. Il presidente di Beretta ne parla in questo video.

In Beretta non si è optato per il cdo (chief digital officer) colui che arriva, vede e provvede alle strategie digitali. “Abbiamo capito che ognuno di noi doveva portare il cambiamento” (il presidente) abbracciando – ancor prima degli strumenti – un pensiero digitale diramato da una squadra di talenti chiamati a coordinare i principali processi di innovazione. Sei ingegneri, fra i 25 e 34 anni, che hanno contribuito a declinare in tutte le aree i principi cardine della digitalizzazione dal marketing alla produzione.