Elon Musk vende 5 miliardi di dollari di azioni Tesla dopo il sondaggio su Twitter

Elon Musk Starlink
(foto di Win McNamee/Getty Images)
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Elon Musk chiama, l’oracolo risponde. E l’uomo più ricco del mondo lo ascolta: per tenere fede al sondaggio lanciato su Twitter il 7 novembre, Musk ha venduto azioni Tesla per un totale di quasi 5 miliardi di dollari. Sul social ha interrogato gli utenti sulla possibilità di cedere il 10% della sua quota di partecipazione nella società. Una maggioranza costituita da 3,5 milioni di profili (il 58% di quanti si sono espressi) si è espresso a favore di tale operazione.

Una grossa fetta di mercato, dunque, che alla fine si è concretizzata in 4,5 milioni di azioni per un valore di quasi 5 miliardi di dollari (4,8 miliardi di euro), venduta in tre tranches nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì. In due documenti rilasciati proprio mercoledì sera dalla Sec (Securities and Exchange Commission), secondo quanto riportato da Forbes, Musk ha rivelato di aver esercitato un diritto di stock options comprando 2,2 milioni di azioni, per un valore di circa 2,2 miliardi di dollari per poi, nello stesso giorno di lunedì, continuare a vendere circa 934mila azioni per poco più di 1,1 miliardi di dollari. Durante le giornate di martedì e mercoledì il ceo ha effettuato le vendite rimanenti: altri 3,6 milioni di azioni, per un ammontare che si aggira intorno ai 4 miliardi di dollari.

Una parte delle cessioni legate alle tasse sulle azioni

Secondo quanto riportato da Reuters, le 4,5 milioni di azioni cedute corrispondono a circa il 3% delle partecipazioni totali di Musk in Tesla. Ad oggi, possiede ancora circa 168 milioni di azioni. L’operazione di Musk, in realtà, era già programmata e il sondaggio su Twitter, probabilmente, rientra nelle sue strategie volte a manovrare il prezzo di asset finanziari a suo favore. Musk, nello specifico, avrebbe venduto a un prezzo decisamente inferiore rispetto a quello che avrebbe ottenuto prima del sondaggio lanciato su Twitter. Secondo il Sole 24 ore, nei documenti che descrivono le cessioni non fanno riferimento al sondaggio lanciato da Elon Musk su Twitter. Piuttosto, le opzioni che Musk ha esercitato provengono da un grande premio che ha ricevuto nel 2012. Avrebbe dovuto esercitarle prima di agosto del prossimo anno o sarebbero scadute. Lo stesso Forbes riporta che “le note a piè di pagina nei documenti normativi di mercoledì rivelano che il cinquantenne a settembre aveva pianificato di scaricare la tranche iniziale di azioni vendute lunedì (del valore di $ 1,1 miliardi) per aiutare a pagare il conto per le opzioni programmate per scadono l’anno prossimo”.

Si tratta della terza volta che Musk vende azioni Tesla da quando la società è stata quotata in borsa al Nasdaq nel 2010, ed è senz’altro la sua più grande transazione. Nel luglio 2010, Musk ha venduto poco più di 1,4 milioni di azioni per 24 milioni di dollari e nel 2016 ha venduto altri 2,7 milioni di azioni per circa 593 milioni di dollari.

Intanto Tesla perde a Wall Street

Nel frattempo le azioni di Tesla, uno dei titoli più performanti dello scorso anno, hanno registrato grosse perdite questa settimana, a causa della preoccupazione suscitata dai tweet di Musk tra gli investitori. Il titolo è sceso del 13% dal suo massimo della scorsa settimana, per un totale di circa 163 miliardi di dollari di valore di mercato stato spazzato via. Nonostante il declino, tuttavia, Tesla vale ancora circa 1.100 miliardi di dollari. Il titolo ha guadagnato il 2,7% nel trading after-hour dopo aver chiuso mercoledì a circa 1.068 dollari per azione.

E Elon Musk resta ancora l’uomo più ricco del mondo. Dopo la chiusura del mercato di mercoledì, prima di tenere conto dell’esercizio del diritto di stock options e della successiva vendita, il suo patrimonio ammontava a 281,6 miliardi di dollari.