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Così Abb sta sviluppando una serie di tecnologie per rendere gli edifici interconnessi e smart

Brandvoice tratto dal numero di dicembre 2021 di Forbes Italia. Abbonati!

Si parla spesso di smart city, cioè di città intelligenti dove le infrastrutture e i trasporti garantiscono un’alta qualità della vita e dove la gestione delle risorse naturali è mirata all’efficienza energetica. Ovviamente per realizzarle occorre partire dagli edifici. Quest’ultimi, del resto, secondo l’edizione 2020 del Global status report for buildings and construction redatto dalla Global Alliance for Building and Construction, generano il 28% delle emissioni totali di Co2 nel mondo. Sono quindi uno dei principali asset su cui occorre agire nella lotta ai cambiamenti climatici. L’attenzione a questi temi è in continuo aumento, prova ne è che dall’Europa è in arrivo un indicatore che misurerà il livello di intelligenza degli edifici. L’indice si chiamerà Sri (Smart readiness indicator) ed è destinato a far parte integrante della valutazione del valore di un edificio.

Per realizzare politiche di efficienza energetica su una città occorre che gli edifici siano intelligenti e connessi: infatti, solo grazie al monitoraggio dei parametri legati al consumo di energia dell’intero edificio e alla disponibilità dei dati in cloud sarà possibile avere una visione completa dei flussi energetici.

Oggi, prendere il controllo dell’impianto elettrico di un edificio è già possibile, grazie ad Abb Intelligent Distribution, la soluzione scalabile e connessa per avere l’edificio sotto controllo dal punto di vista energetico, riducendo i costi e aumentando l’efficienza. Intelligent Distribution è un sistema di soluzioni, integrabili e interconnesse, che favoriscono l’evoluzione degli impianti elettrici, permettendo di prenderne il controllo in termini di efficienza. Con la piattaforma cloud Abb Ability Energy and Asset Manager è infatti possibile gestire l’impianto, creando dashboard grafiche personalizzate e sezioni dedicate a monitoraggio energetico e manutenzione predittiva dei dispositivi.

La disponibilità di tutte le informazioni su cloud, poi, permetterà di aggregare i dati di diversi edifici e attivare politiche di gestione su un insieme di immobili agendo quindi sulla riduzione delle emissioni di Co2. Nella città del futuro, laddove c’è sottoutilizzo di energia in un edificio, questa potrà essere scambiata con altri adiacenti durante i picchi di richiesta.

L’intelligenza di un edificio non si deve fermare però alla sola distribuzione dell’energia, ma deve essere capillare in modo tale che ogni singolo impianto possa dare il suo contributo all’efficientamento energetico. È necessario, poi, che sia presente la building automation, tema diventato di forte attualità grazie all’inserimento dell’installazione di questi sistemi come uno degli interventi trainati dal Superbonus 110% che permette di godere di detrazioni fiscali. Abb in tal senso offre un sistema di controllo degli edifici basato sulla collaudata tecnologia Knx, il primo standard aperto per il controllo di tutte le tipologie di edifici intelligenti. Il sistema Abb i-bus Knx è integrabile con le piattaforme superiori dando la possibilità di avere sotto controllo l’edificio nella sua interezza facendolo diventare uno smart building.

Nelle costruzioni del futuro tutto si integra: dalle fonti rinnovabili alla ricarica dei veicoli elettrici, dall’accumulo alla gestione intelligente dei consumi, fino al comfort e alla sicurezza degli utenti. Le tecnologie Knx per il controllo accessi sono collegabili al nuovo sistema Tacteo con i comandi touch in vetro. La videocitofonia Abb Welcome offre invece infinite possibilità di interconnessione in un design elegante. Tutte le soluzioni, compresa la ricarica dei veicoli, sono integrabili con la gestione intelligente della distribuzione elettrica di Abb Intelligent Distribution.

In tema di edifici aumentati Abb ha recentemente comunicato che integrerà l’intelligenza artificiale predittiva e auto-adattiva per gli edifici intelligenti di BrainBox AI con Abb Ability, il portafoglio che racchiude tutte le soluzioni Abb per la connettività e l’innovazione dell’elettrificazione. L’utilizzo delle soluzioni per gli edifici aumentati con l’intelligenza artificiale predittiva, auto-adattiva e scalabile basata su cloud di BrainBox consentirà di ridurre i costi energetici e le emissioni di Co2 dei sistemi di riscaldamento, di ventilazione e di condizionamento dell’aria (Hvac).

Anche la progettazione degli edifici deve andare di pari passo con l’evoluzione tecnologica delle soluzioni e per questo è necessario disporre di un modello virtuale dell’edificio in cui si possano condividere dati comuni e in cui possano essere applicate procedure di scambio di informazioni in fase di progettazione: è per questo che sta prendendo sempre più piede la Building Information Modeling (Bim).

In Italia, il Codice degli appalti e il Decreto Bim hanno già definito le modalità e i tempi di progressiva introduzione del Bim negli appalti pubblici. Il punto di svolta della metodologia Bim è che a partire dalla fase di progettazione grafica si usano “oggetti reali” non segni grafici. ll Bim non è un software, ma un metodo collaborativo in cui competenze, software specialistici dedicati alle varie fasi di progetto, costruzione e manutenzione sono integrati in un ambiente che ha come scopo la realizzazione del modello digitale dell’edificio. Potremmo dire che l’obiettivo finale di un modello Bim di un edificio è quello di creare un gemello digitale dello stesso.

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