Anche se il 2022 è stato uno degli anni più difficili per il mondo delle criptovalute, sconvolto da diversi scandali finanziari, uno su tutti il crollo di Ftx, il settore della blockchain ha continuato, in maniera crescente e senza sosta, a catturare nuovi investimenti. Al punto da registrare, in Italia, un aumento del 50% rispetto al 2021, attestandosi in totale a 42 milioni di euro, secondo i dati rilasciati dall’Osservatorio Blockchain and Distributed Ledger PoliMi, che evidenzia un altro e importante aspetto: nonostante gli scandali sono più di 7 milioni gli italiani che hanno acquistato dei token o intendono farlo in futuro. Dimostrazione lampante della crescita, anche mediatica, di questo settore e di quanto sia ancora inespresso il suo reale potenziale in termini di tecnologie e investimenti.
Ed è proprio in questa direzione che si posiziona Lemniscap Blockchain Fund, fondo di venture capital lanciato da PCR Capital Partner, general partner lussemburghese, che investe in società early stage e startup dedicate allo sviluppo di infrastrutture nell’ambito della tecnologia blockchain.
Rivolto a investitori professionali secondo la definizione Mifid II, il fondo sarà gestito da Lemniscap Global Limited, uno dei primi gestori patrimoniali con focus ed esposizione esclusiva agli assets digitali che ha l’obiettivo di accelerare la crescita dei progetti decentralizzati più promettenti del settore, fornendo agli investitori professionali e istituzionali un accesso privilegiato alla digital asset economy in costante crescita.
L’obiettivo di Lemniscap Blockchain Fund

Come dichiarato dalla stessa società, Lemniscap Blockchain Fund vuole offrire agli investitori un veicolo per ottenere un’esposizione nelle fasi iniziali di alcuni dei progetti leaders in questo spazio che stravolgeranno i modelli di business tradizionali, con la possibilità di aumentare significativamente il loro valore nel prossimo decennio. Anche in considerazione del fatto che secondo lo stesso Nicola Santoni, principal di Lemniscap ci ritroviamo “ancora nella fase embrionale dello sviluppo di applicazioni altamente dirompenti basate sulla tecnologia blockchain”.



