È un passaggio nell’evoluzione del gruppo: da holding di controllo finanziario a media company sempre più operativa
Nuovo assetto ai vertici di Mfe-MediaForEurope. Il Consiglio di amministrazione del gruppo ha deciso di affidare a Pier Silvio Berlusconi il doppio ruolo di chairman e group chief executive officer. La scelta segna un passaggio strategico nell’evoluzione del gruppo: da holding di controllo finanziario a media company sempre più operativa, capace di coordinare e indirizzare direttamente le proprie società nei diversi Paesi in cui è presente.
La nuova struttura
La riorganizzazione ha assegnato a Pasquale Straziota il ruolo di general counsel, con il coordinamento di tutte le attività legali del gruppo. Marco Giordani, chief finance and international business officer, mantiene la responsabilità della supervisione finanziaria e dello sviluppo internazionale del business, mentre Simone Sole assume l’incarico di chief financial officer.
Per l’area commerciale e pubblicitaria, Stefano Sala diventa chief global advertising officer e guiderà la raccolta pubblicitaria in tutti i Paesi in cui opera il gruppo.
Sul fronte organizzativo e operativo, Niccolò Querci, chief operating and human resources officer, avrà la responsabilità delle funzioni di organizzazione, risorse umane, tecnologie, procurement e operations a livello di gruppo.
La rappresentanza istituzionale e regolamentare internazionale resta affidata a Gina Nieri, chief institutional affairs officer, mentre Mauro Crippa, chief corporate communication officer, sarà responsabile della comunicazione corporate e dei rapporti con i media per l’intero gruppo.
Nell’ambito del marketing strategico, Federico di Chio assumerà il ruolo di data and media currency director, con il compito di misurare e analizzare i dati relativi ai risultati editoriali e alle proposte commerciali, sia sulla televisione lineare sia sulle piattaforme digitali.
Commentando la nuova organizzazione, Berlusconi ha sottolineato: “Questa nuova struttura renderà il gruppo sempre più integrato a livello internazionale, permettendoci di essere più efficaci ed efficienti. Le funzioni di vertice opereranno con una responsabilità di gruppo su tutti i mercati in cui siamo presenti. È un assetto che valorizza le competenze interne, lasciando allo stesso tempo spazio a nuove professionalità e rafforzando Mfe per operare in modo sempre più solido e competitivo in Europa”.
Il patrimonio di Pier Silvio Berlusconi
Pier Silvio Berlusconi è il figlio di Silvio Berlusconi, morto a 86 anni all’ospedale San Raffaele di Milano, con un patrimonio stimato in 6,9 miliardi di dollari secondo Forbes.
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Pier Silvio, 56 anni, dal 2015 è amministratore delegato di MediaForEurope. Ha iniziato la carriera nel 1992, a 23 anni, nell’agenzia di marketing Publitalia, per poi passare alla gestione delle reti televisive. È anche membro del consiglio di amministrazione di Fininvest e di Mondadori. Con un patrimonio stimato in 3,1 miliardi di dollari, è uno dei principali protagonisti del panorama mediatico italiano.
La fortuna di Silvio Berlusconi è stata divisa tra i suoi cinque figli: Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi, nati da due relazioni diverse. La maggior parte del patrimonio, legato soprattutto alla holding Fininvest, è stata destinata ai figli maggiori, Marina e Pier Silvio, nati dal primo matrimonio con Carla Elvira Lucia Dall’Oglio, durato dal 1965 al 1985.