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10 marzo 2026

Quanto è ricco Scott Bessent, il segretario al Tesoro americano ed ex socio di George Soros

A lungo socio del fondo di George Soros, Bessent ha accumulato un patrimonio di circa 600 milioni di dollari
Quanto è ricco Scott Bessent, il segretario al Tesoro americano ed ex socio di George Soros

Scott Bessent, segretario al Tesoro degli Stati Uniti (foto Richard Rodriguez/Getty Images)

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Nel 1992 George Soros divenne la prima persona nella storia a guadagnare 1 miliardo di dollari in un mese. Accadde a settembre, quando scommise contro la sterlina britannica e la lira italiana e favorì una massiccia svalutazione di entrambe. Il 16 settembre la Borsa di Milano bruciò 6.700 miliardi di lire, la Banca d’Inghilterra perse 3,3 miliardi di sterline. Regno Unito e Italia dovettero uscire dal Sistema Monetario Europeo, l’accordo di cambi fissi tra le monete della Comunità Economica Europea per garantire la stabilità delle valute.

Nella squadra di scommettitori che puntarono sul crollo della sterlina e della lira c’era Scott Bessent, l’attuale segretario al Tesoro americano, a lungo socio di Soros Fund Management. Era all’inizio di una lunga carriera a Wall Street che oggi lo rende uno dei membri più ricchi del gabinetto di Donald Trump: secondo le stime di Forbes, il suo patrimonio è di circa 600 milioni di dollari.

La storia di Scott Bessent

Bessent è nato nel 1962 a Conway, nella Carolina del Sud. Come ha raccontato Forbes.com, cominciò a lavorare a nove anni, quando la famiglia entrò in difficoltà economiche. Fece tre lavori per pagarsi gli studi a Yale, per i quali chiese anche un prestito di 24mila dollari. Provò con il giornalismo prima di buttarsi nella finanza. Entrò a Wall Street per uno stage con Jim Rogers, cofondatore del fondo di Soros, e, dopo alcune esperienze in altre società, entrò in quella del finanziere di origine ungherese.

Provò a mettersi in proprio nel 2000 con la Bessent Capital, sostenuto anche da un investimento da 200 milioni di dollari dello stesso Soros. Andò male e chiuse nel 2006. Passò a lavorare per un altro hedge fund, Protege Partners, e divenne professore di storia dell’economia a Yale. Nel 2011 tornò da Soros come chief investment officer e fu tra i registi di un’altra scommessa molto remunerativa contro lo yen giapponese.

Ascesa e caduta di Key Square

Nel 2015 ritentò con una sua società, la Key Square. Ancora una volta ricevette il sostegno di Soros – 2 miliardi di dollari -, con l’accordo di restituirgli il denaro dopo tre anni. In totale, ha scritto l’agenzia Reuters, raccolse 4,5 miliardi di dollari: all’epoca era uno dei più grandi lanci di hedge fund della storia.

L’esordio fu incoraggiante: nel 2016 Key Square generò un ritorno del 13% grazie a una grossa scommessa sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e sul conseguente calo della sterlina. Nel 2018 arrivò a gestire asset per oltre 5 miliardi di dollari. Rendimenti deludenti, però, portarono molti investitori a ritirare capitali negli anni successivi. Il numero di investitori istituzionali scese dai 180 di dicembre 2017 ai 20 di dicembre 2023. Nel 2023 gli asset gestiti erano scesi a circa 600 milioni.

Il patrimonio di Scott Bessent

Nel frattempo, Bessent aveva investito anche sulle opere d’arte e, soprattutto, sugli immobili: negli ultimi 30 anni, secondo Forbes.com, è stato proprietario di almeno 20 case. Qualche anno fa si è stabilito a Charleston, nella Carolina del Sud, con il marito e i due figli. Quando è diventato segretario al Tesoro ha comprato una tenuta a Georgetown, lo storico quartiere universitario di Washington, per 12,5 milioni di dollari.

Al momento di entrare nell’amministrazione, Bessent aveva un patrimonio di circa 600 milioni di dollari (il modulo 278e, il documento di rendicontazione finanziaria che i pubblici ufficiali sono tenuti a presentare, richiede di indicare il valore degli asset entro alcune fasce, dunque non esiste una stima esatta). L’anno prima ne aveva spesi tre per sostenere la campagna presidenziale di Trump e altri candidati repubblicani. Una scelta di campo sorprendente, se si pensa che Soros è uno dei maggiori sostenitori del partito democratico americano ed è al centro di innumerevoli teorie del complotto della destra statunitense. Del resto Bessent non è sempre stato un repubblicano: nel 1999 sostenne la candidatura alla presidenza di Al Gore, all’epoca vice di Bill Clinton, e nel 2013 donò 25mila dollari a un comitato di azione politica per Hillary Clinton.

Come segretario al Tesoro, Bessent ha guadagnato 250.600 dollari nel 2025, saliti a 253.100 nel 2026.

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