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23 aprile 2026

Dalla scuola al porto: a Genova l’Osservatorio che studia i talenti della blue economy

A Genova il progetto di Excellentia e Q8 Italia studia competenze, aspirazioni e sfide dei giovani nella Blue Economy contemporanea
Dalla scuola al porto: a Genova l’Osservatorio che studia i talenti della blue economy

Enzo Argante
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Enzo Argante

Nasce l’Osservatorio Blue Talent Design. L’iniziativa della startup innovativa a vocazione sociale Excellentia di Donatella Lorato, e supportata da Q8 Italia, è uno strumento di ricerca che si pone l’obiettivo di comprendere il rapporto tra nuove generazioni, innovazione e sostenibilità nella Blue Economy.

L’iniziativa è stata lanciata ufficialmente a Genova durante l’evento che ha riunito studenti, professionisti e imprese del sistema mare con l’obiettivo di costruire un dialogo concreto tra formazione e lavoro. I venti partecipanti, selezionati tra gli studenti delle superiori, hanno avviato così la raccolta dati che costituirà la base scientifica dell’Osservatorio. Il piano analizza i percorsi formativi, le esperienze pratiche maturate durante gli studi e le aspirazioni professionali legate ai settori marittimo, logistico e portuale.

Particolare attenzione viene dedicata alle competenze tecniche e alle soft skills richieste dal mercato del lavoro marittimo contemporaneo, sempre più orientato verso digitalizzazione, sostenibilità e gestione integrata dei processi. L’Osservatorio indaga inoltre la percezione che i giovani hanno delle opportunità occupazionali nel sistema mare, individuando gap formativi, bisogni emergenti e nuove aree di sviluppo professionale. I dati raccolti – trattati in forma anonima – saranno utilizzati per attività di ricerca, analisi e pubblicazione, con l’obiettivo di supportare scuole, aziende e istituzioni nelle scelte strategiche legate alla formazione nautica.

L’iniziativa è basata all’Istituto Nautico di Genova, che costruisce una fotografia aggiornata delle nuove generazioni che si affacciano alle professioni del mare. L’Osservatorio si propone così come un ponte tra scuola e industria, capace di trasformare le opinioni degli studenti in dati utili per orientare politiche educative, investimenti e innovazione nella Blue Economy italiana. Non solo una ricerca accademica, ma uno strumento operativo pensato per leggere in anticipo i cambiamenti del lavoro marittimo e accompagnare la crescita di nuovi talenti tecnici e professionali.

Le sfide progettuali dei giovani team

Durante l’hackathon, gli studenti hanno lavorato divisi in gruppi assumendo ruoli professionali reali — project manager, responsabili tecnici, sicurezza, operatività e comunicazione — simulando vere società di consulenza marittima. Le squadre hanno affrontato due challenge industriali: Smart Ocean Guardians, dedicata allo sviluppo di sistemi integrati di monitoraggio ambientale e supporto decisionale per la cantieristica navale, e Young Blue Ambassadors, focalizzata sull’ottimizzazione delle operazioni portuali attraverso l’integrazione tra tecnologia e fattore umano.

I progetti hanno richiesto soluzioni applicabili in contesti reali, capaci di migliorare sicurezza, sostenibilità ed efficienza operativa nei porti e nei cantieri. Gli studenti hanno realizzato modellini tridimensionali, architetture tecniche e presentazioni professionali difendendo le proprie proposte davanti a una commissione industriale. La giuria, composta da Giusy Murolo (Marina Genova), Enzo Argante (Forbes), Donatella Lorato (Excellentia), Federico Barbieri (European School of Economics) e Giulia Carini Lanfranconi, ha premiato i team distinguendone competenze e visione strategica.

I riconoscimenti in palio

I riconoscimenti: Premio Blue Economy al Gruppo 4 per la capacità di integrare ambiente, industria e comunità portuale in una visione sistemica del settore marittimo; Premio Innovazione al Gruppo 2, riconosciuto per l’approccio trasformativo e l’uso intelligente della tecnologia nei processi decisionali; Premio Sostenibilità al Gruppo 1, capace di coniugare responsabilità ambientale, sicurezza e continuità operativa; Premio Education al Gruppo 3, premiato per la crescita professionale, la collaborazione e la maturità dimostrata durante l’esperienza progettuale.

“L’attività più significativa è stata l’ultima sfida progettuale, perché ha permesso ai ragazzi di mettersi in gioco e lavorare come un vero team confrontandosi e sviluppando insieme un progetto concreto”, spiega Donatella Lorato, presidente e founder di Excellentia. “L’esperienza ha favorito nuove relazioni e lo scambio di idee, aiutandoli a scoprire approcci progettuali che inizialmente non immaginavano possibili. Il confronto con gli altri li ha fatti crescere molto, sia dal punto di vista umano sia professionale. Dopo questa esperienza sono più preparati ad affrontare il mondo del lavoro e hanno le idee più chiare sul loro futuro nel sistema mare”.

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