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Tecnologia 28 Giugno, 2019 @ 2:18

Google Cloud Summit 2019: la trasformazione digitale vola in alto attraverso la “nuvola”

di Forbes.it

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Uno dei momenti del Google Cloud Summit 2019
Un momento del Google Cloud Summit 2019 (Courtesy Google)

Oltre 2.500 persone hanno partecipato al Google Cloud Summit, l’evento annuale di Google dedicato alla trasformazione digitale delle imprese e delle amministrazioni italiane attraverso il cloud.

L’evento, che si è tenuto a Milano martedì 25 giugno ed al quale hanno preso parte imprenditori, decisori, partner e sviluppatori, è stata l’occasione per approfondire le più recenti innovazioni tecnologiche di Google Cloud e le testimonianze più interessanti in Italia.

Le innovazioni tecnologiche di tendenza al Google Cloud Summit 2019

Quattro i temi principali sui quali sono state intavolate più di 40 sessioni parallele durante l’arco della giornata: modernizzazione delle infrastrutture, sicurezza, sviluppo applicazioni e gestione dati intelligenza artificiale. Tra le maggiori tendenze evidenziate: l’esigenza di soluzioni multi-cloud che siano flessibili per operare nel cloud con fornitori differenti (Anthos); soluzioni di intelligenza artificiale semplici e a portata di ogni impresa (Cloud AutoML) e lo sviluppo di soluzioni specifiche per i diversi settori industriali, come per esempio la vendita al dettaglio (Google Cloud for Retail).

Google Cloud, la soluzione scelta dalle grandi aziende che puntano allo sviluppo dei servizi

Oltre 30 aziende italiane hanno raccontato come stanno puntando al futuro grazie all’implementazione delle tecnologie cloud di Google. Testimonianze di come “anche in Italia, Google Cloud è un partner d’eccellenza per i più̀ importanti progetti di trasformazione digitale”, afferma Fabio Fregi, Country Manager di Google Cloud per l’Italia. Tra queste aziende: Generali Italia e Telepass.

Trasformare, innovare e personalizzare prodotti e servizi offerti ai clienti retail e corporate. È questo l’obiettivo della partnership strategica basata sul cloud stretta tra Generali Italia e Google, partnership che si concretizzerà anche nell’apertura di un nuovo laboratorio, con sede all’Innovation Park del Leone, in cui personale qualificato di Google affiancherà̀ gli esperti di Generali Italia nell’ideazione e industrializzazione di prodotti e servizi innovativi. Tra le priorità̀ dell’accordo: la gestione dei servizi di mobilità connessi a supporto della piattaforma paneuropea della mobilità del Gruppo Generali che parte dall’Italia.

Oggi, attraverso questa partnership – dichiara Francesco Bardelli, Ceo di Generali Jeniot e Chief Business Transformation Officer di Generali Italia acceleriamo ulteriormente nello sviluppo di servizi innovativi e nella costruzione di nuovi ecosistemi”.

Anche Telepass, società del gruppo Atlantia, oggi leader Europeo nel settore del telepedaggio per numero di paesi coperti, ha scelto Google Cloud per la migrazione dell’intera infrastruttura e la gestione smart dell’analisi dati e dei carichi di lavoro.

“Grazie alla collaborazione con Google Cloud – afferma Gabriele Benedetto, AD di Telepass – miriamo a diversificare ancora più velocemente i nostri servizi e a valorizzare, a vantaggio dei clienti, la mole di dati che gestiamo”.

Strategia 18 Maggio, 2019 @ 5:00

Come scegliere un Chief Digital Officer, il leader per la trasformazione digitale

di Simona Politini

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La trasformazione digitale agita le aziende che, per non rischiare di dover fermare la propria attività, decidono di guardare a nuove figure da inserire all’interno del proprio organico di modo da assicurarsi la capacita di perseguire strategie di business innovative. Non sorprende dunque l’aumento di richieste di professionisti per ricoprire il ruolo di Chief Digital Officer, un esperto della innovazione digitale in grado di assumersi la responsabilità di tutto ciò che compete questo settore.

Il punto diventa adesso: quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un candidato per poter essere selezionato per il ruolo di Chief Digital Officer?

Come trovare un Chief Digital Officer per guidare l’azienda nella trasformazione digitale

Il successo di un candidato nel ruolo di Chief Digital Officer è fortemente influenzato da due fattori: competenza e credibilità. Questo è il risultato dello studio condotto dai ricercatori Michael Wade, professore di Digital Business Transformation presso l’International Institute for Management Development (IMD) in Svizzera e Nikolaus Obwegeser, ricercatore presso l’IMD’s Global Center for Digital Business Transformation. Lo studio è stato pubblicato sulla MIT Sloan Management Review, la rivista edita presso il Massachusetts Institute of Technology.

Trovare il candidato giusto per ricoprire la posizione di Chief Digital Officer non è facile e gli incarichi tendono ad essere brevi. A partire da questa constatazione i ricercatori, durante la fine del 2018 e l’inizio del 2019, hanno analizzato i percorsi di carriera di 508 Chief Digital Officer, esaminato oltre 1.000 risposte di sondaggi da parte di questi e altri leader digitali e intervistati 42 di loro in 28 paesi operanti in settori diversi per comprendere meglio la posizione.

Competenza e credibilità, i fattori chiave di un futuro Chief Digital Officer

I risultati dello studio suggeriscono dunque che l’esito di un processo di selezione per il ruolo di Chief Digital Officer dipende per la maggior parte da quanto si è in grado di far percerpire all’esaminatore: competenza e credibilità. La competenza è un termine generico per la combinazione di conoscenze digitali, abilità ed esperienza. La credibilità è la convinzione all’interno di un’organizzazione che un candidato può raggiungere gli obiettivi dichiarati.

Per il ruolo di Chief Digital Officer meglio scegliere un candidato interno o esterno all’azienda?

Se assumere un Chief Digital Officer dall’interno o portarne uno dall’esterno è una decisione importante. Le organizzazioni spesso pensano che la competenza e la credibilità possano essere meglio combinate in un candidato esterno. Tuttavia, anche se i candidati esterni possono portare competenze ed esperienze digitali fondamentali per le organizzazioni che puntano ad una migliore struttura digitale, potrebbero faticare a costruirsi attorno credibilità necessaria per il cambiamento organizzativo.