Seguici su
Cultura 6 dicembre, 2018 @ 10:19

Il Calendario Pirelli 2019 racconta il sogno nel 21° secolo

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda e tutto ciò che le gravita attorno.Leggi di più dell'autore
Nata in Sicilia, si trasferisce a Milano per studiare giurisprudenza ma soprattutto per inseguire la sua più grande passione: la scrittura. In precedenza ha collaborato con il quotidiano di Class editori MFFashion occupandosi di moda e finanza. Appassionata di romanzi gialli, musica jazz e cinema. chiudi
gigi hadid guarda acquario
Nome fotografo (Calendario Pirelli 2019)

“Piangiamo, viviamo, respiriamo e costruiamo i nostri sogni…” intona il brano ‘Nowhere to Hide’ di Gresby Nash feat. Louise Dowd & Toni Halliday. Lo stesso che ha accompagnato il video dietro le quinte del Calendario Pirelli 2019 “Dreaming”, presentato oggi a Milano negli spazi del museo d’arte contemporanea Pirelli HangarBicocca. Non a caso, le parole chiave del nuovo racconto visivo della multinazionale guidata da Marco Tronchetti Provera sono proprio amore, passione, sogno, desiderio e successo. E popolano le aspirazioni di quattro donne, immortalate dalla lente fotografica di Albert Watson in 12 immagini scattate tra Miami e New York.

Laetitia Casta e Sergei Polunin fotografati da Albert Watson per il Calendario Pirelli 2019

Lo stile è cinematografico, e racconta le ambizioni di quattro personaggi del mondo della moda, del grande schermo e della danza: la modella Gigi Hadid, nei panni di una donna agiata che per ridare un senso alla sua vita si affida a un mentore, lo stilista Alexander Wang, l’attrice francese Laetitia Casta, che in attesa del successo lavora come cameriera in un ristorante, la star del balletto Misty Copeland, calata nel ruolo di una ballerina con il sogno di unirsi al prestigioso Balletto dell’Opera di Parigi insieme al suo fidanzato (il collega Calvin Royal III), e infine l’attrice Julia Garner nelle vesti di una fotografa che trascorre il suo tempo nei giardini botanici catturando ritratti di piante rare.

Julia Garner e Astrid Eika fotografate da Albert Watson per il Calendario Pirelli 2019

“Quando mi sono avvicinato a questo progetto volevo farlo in modo diverso dagli altri fotografi; alla fine ho cercato delle immagini che avessero profondità e raccontassero delle storie. Volevo far sembrare tutto più simile a dei ‘fermi immagine’ cinematografici”, spiega Watson. Nella storia della fotografia, l’artista scozzese si può considerare un vero e proprio maestro contemporaneo: basti pensare che il suo tocco graffiante, unito a un’eccezionale padronanza tecnica, gli hanno permesso dagli anni Settanta di firmare ben 100 copertine per Vogue e realizzare alcune delle immagini più famose al mondo come il ritratto di Steve Jobs, Alfred Hitchcock che tiene in mano un’oca spennata, e quello di Kate Moss per il suo 19° compleanno. “Per i ventun’anni mi hanno regalato una macchina fotografica a obiettivo fisso. Fu un fulmine a ciel sereno, una rivelazione. Ne rimasi colpito e capii subito quale fosse la mia strada”, racconta Watson a proposito dei suoi primi passi nella fotografia.

Il ballerino americano Misty Copeland fotografato da Albert Watson per il Calendario Pirelli 2019

Dal 1964 ad oggi, sono stati 45 i calendari Pirelli diventati famosi in tutto il mondo grazie alla collaborazione di 35 professionisti internazionali: Arthur Elgort, che ha realizzato la prima versione black&white di The Cal, Herb Ritts, che nel 1994 ha immortalato top model come Cindy Crawford, Helena Christensen e Kate Moss, lo statunitense Richard Avedon, Peter Lindbergh, Bruce Weber, Annie Leibovitz, Mario Testino (che nel 2002 ha catturato la bellezza della nipote di Charlie Chaplin), Patrick Demarchelier e infine, lo scorso anno, il più visionario di tutti, Tim Walker, che si è ispirato alla storia di “Alice nel Paese delle meraviglie” portando in scena un immaginario vittoriano dal sapore gotico.

Gigi Hadid e lo stilista Alexander Wang fotografati da Albert Watson per il Calendario Pirelli 2019

Tra gli alti nomi celebri anche Karl Lagerfeld e il fotoreporter Steve McCurry, autore dell’edizione 2013, che ha saputo raccontare la trasformazione sociale ed economica del Brasile.