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Business 17 dicembre, 2018 @ 3:36

Valentino sul podio delle “quotabili” secondo Pambianco

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda e tutto ciò che le gravita attorno.Leggi di più dell'autore
Nata in Sicilia, si trasferisce a Milano per studiare giurisprudenza ma soprattutto per inseguire la sua più grande passione: la scrittura. In precedenza ha collaborato con il quotidiano di Class editori MFFashion occupandosi di moda e finanza. Appassionata di romanzi gialli, musica jazz e cinema. chiudi
Tre look Valentino Prêt-à-porter SS19 (Courtesy of Valentino)

Torna la nuova edizione del premio “leQUOTABILI 2018” condotto dalla società di consulenza strategica Pambianco. L’analisi, che per la prima volta è stata studiata a quattro mani con Barclays, ha l’obiettivo di selezionare le società italiane, attive nel mondo della moda, del beauty e del design, che possiedono i requisiti economici e finanziari per tentare lo sbarco in Borsa nell’arco dei prossimi 3/5 anni. Sul podio “fashion” della classifica, che anche quest’anno ha passato in rassegna 500 realtà tricolori con un fatturato superiore ai 50 milioni di euro negli ultimi 12 mesi, figurano innanzitutto Valentino, Furla e Stone Island della Sportswear Company. Sempre nel bacino moda, il report ha battezzato anche new entry come Essemoda (Clayton), Confezioni e Fashion Box (Replay). Non sono da meno il beauty, con Alfa Parf al primo posto seguita da AGF 88 (Pettenon) e Sodalis (Tesori D’Oriente), e il segmento Design/Casa dove hanno trionfato Design Holding (Flos, B&B Italia, Paulsen, Arclinea), Minotti e Poltrona Frau Group. Il ranking, che ha preso in considerazione parametri quali la crescita, la notorietà del marchio, l’export e la fascia di mercato, ha considerato 80 gruppi nazionali (Lombardia in testa seguita da Emilia Romagna e Veneto), che nel 2017 hanno messo a segno un giro d’affari complessivo di oltre 24 miliardi di euro (+4,5%).

Alcuni look Stone Island (Dal profilo Instagram)

Come sottolinea la ricerca, ultimamente i mercati azionari hanno valorizzato le imprese italiane con una vocazione particolare verso internazionalizzazione e innovazione. D’altro canto, con riferimento al solo segmento moda, negli ultimi anni i principali player di settore hanno palesato sempre di più la volontà di “fare sistema” per sottolineare la loro centralità nell’economia del Paese: prima con la nascita nel 2017 di Confindustria Moda, Federazione che riunisce associazioni del tessile e dell’accessorio come Assocalzaturifici, Smi e Assopellettieri, e da ultimo con la recente creazione di un’apposita Commissione per la moda (nel board anche Maria Luisa Frisa di Iuav, Sara Sozzani Maino di Vogue Italia e Lapo Cianchi di Pitti Immagine), istituita dal Ministro dei beni e delle attività culturali Bonisoli con l’obiettivo di valorizzarne lo storico patrimonio.