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Tecnologia 11 gennaio, 2019 @ 10:45

La Tesla cinese apre l’era dell’infotainment in auto

di Emiliano Ragoni

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Etrusco di nascita e di origine. Biologo e collezionista di lauree. Esperto in materia di igiene e sicurezza alimentare e in Sistemi di gestione della qualità. Fin dal 2004 si occupa di redazione di articoli in campo videoludico e hi-tech scrivendo per diverse testate del settore. Negli ultimi sei anni ha scritto di auto e tecnologia per l’edizione italiana dell’International Business Times. Attualmente collabora con DDay e Business Insider Italia. chiudi
il cruscotto della Byton
Gli interni della Byton (Courtesy Byton)

Al CES 2019 di Las Vegas sono numerose le innovazioni tecnologiche che ruotano attorno al settore dell’automotive. In particolare per quanto riguarda le interfacce di comunicazione uomo-macchina. Con il progresso tecnologico lo smartphone diviene un dispositivo integrato nell’auto, dove prendono vita sofisticati assistenti virtuali e cruscotti con maxi-schermi virtuali.

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Al punto che il pericolo nell’auto del futuro, sempre più intelligente ed autonoma, rischia di non essere più costituito dall’utilizzo dello smartphone alla guida, bensì dalla pletora di schermi che faranno parte della dotazione di serie delle auto (ma i costruttori assicurano che quando l’auto è in movimento le distrazioni saranno ridotte al minimo).

Tra i più importanti protagonisti della rassegna, Nissan a Las Vegas ha portato una nuova tecnologia denominata Invisible-to-Visible, o I2V. Questo sistema della Nissan riunisce in un parabrezza intelligente la realtà aumentata e i dati trasmessi dal cloud. La tecnologia Invisible-to-Visible, infatti, grazie ad una serie di sensori collocati internamente ed esternamente alla vettura, e a delle telecamere, proietta sul parabrezza elementi grafici che si trasformano in tempo reale. Anche grazie ai dati sul traffico è quindi possibile sapere in modo preciso tutto quello che avviene nell’area attorno all’auto, in uno spazio virtuale a 360°.

Questa tecnologia che rende visibile l’invisibile permette inoltre di fruire di un avatar virtuale che può essere evocato dall’utente in caso di necessità. Ad esempio, se il guidatore si trova ad affrontare una zona che non conosce può prenotare un’autista professionista virtuale al fine di ricevere istruzioni e informazioni sulle modalità ottimali di guida. La Invisible-to-Visible della Nissan è stata pensata anche per essere impiegata quando le vetture saranno in modalità completamente autonoma. Una volta attivata la modalità driverless l’utente può conversare con un alter-ego virtuale o decidere di proiettare all’interno del proprio veicolo scenari personalizzati che potrebbero rendere più liete le giornate di pioggia.

visore usato in audi
Passeggero dotato di visore su una Audi e-tron (Courtesy Audi)

Sullo stesso filone deve essere vista la novità presentata dalla casa tedesca Audi. Il brand premium appartenente al gruppo Volkswagen ha presentato una piattaforma da utilizzare con i visori di realtà virtuale, utile per intrattenere i passeggeri. Il passeggero, indossando un visore di realtà virtuale, esattamente come quello che si utilizza nei videogiochi, verrà proiettato in un mondo parallelo. Questo sistema si sincronizza e si adatta con le sollecitazioni stradali e con l’andamento della vettura modificando di conseguenza gli elementi proiettati all’interno del visore. La casa tedesca per mostrare le potenzialità di intrattenimento della realtà virtuale in auto ha scelto il film Marvel’s Avengers: Rocket’s Rescue Run, realizzato in collaborazione con la Disney Games e Interactive Experience.

Oltre alla Nissan e all’Audi, il CES 2019 sarà ricordato per la Byton M-Byte, la versione di serie di una SUV elettrica che ha la particolarità di essere dotata di tre grandi schermi touch che sostituiscono quasi del tutto il caro vecchio cruscotto.

schermo byton
Il cruscotto della Byton M-Byte (Courtesy Byton)

La Byton è una startup con management tedesco finanziata da capitali cinesi. La sede è in California e la fabbrica in Cina.  Il prototipo della M-Byte era stato annunciato al CES 2018 e in questa versione 2019 della rassegna di Los Angeles sono stati svelati i dettagli che riguardano la vettura che sarà prodotta in serie a partire dalla fine del 2019.

Oltre alla trazione elettrica, la particolarità di questa SUV sono i tre grandi schermi touch, che, tra le altre cose, fanno parte della dotazione di serie della vettura. Uno schermo touch curvo da ben 48 pollici, denominato Shared Experience Display (Sed), si estende tra i due montanti anteriori. Questo maxi schermo può essere utilizzato per controllare e visualizzare tutte le funzioni principali della vettura come la velocità, lo stato della batteria, il navigatore e la musica. Ma non è tutto. Il maxi schermo, in considerazione della sua estensione orizzontale, sarà controllabile, oltre che direttamente, anche mediante un altro schermo da 7 pollici touch collocato al centro del volante. Questo, denominato dall’azienda Driver Tablet, funzionerà come un telecomando. Il passeggero che siederà vicino al guidatore avrà invece a disposizione un terzo display da 8 pollici posizionato nel tunnel centrale dal quale potrà interagire sullo schermo principale.