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Life 4 marzo, 2019 @ 3:28

Squali (e altre cose) che troverai nella nuova suite di Damien Hirst a Las Vegas

di Roberta Maddalena

Staff writer, Forbes.it

Scrivo di moda e tutto ciò che le gravita attorno.Leggi di più dell'autore
Nata in Sicilia, si trasferisce a Milano per studiare giurisprudenza ma soprattutto per inseguire la sua più grande passione: la scrittura. In precedenza ha collaborato con il quotidiano di Class editori MFFashion occupandosi di moda e finanza. Appassionata di romanzi gialli, musica jazz e cinema. chiudi
sedie squali acqua tavolo
Getty Images for Palms Casino Resort

Viva Las Vegas. In Una cascata di diamanti (1971) James Bond noleggia una macchina nella città del Nevada e aspetta l’arrivo di Tiffany Case per fuggire insieme con il bottino. Forse, se la nuova Suite del Palms Casino Resort fosse già esistita, il famoso agente segreto avrebbe deciso di alloggiare proprio lì, e magari, con una buona dose di immaginazione, di nascondere i diamanti nella grandi teche trasparenti popolate da uno squalo tigre galleggiante nella formaldeide, celebre installazione dell’artista inglese Damien Hirst. Ma in quest’ultimo caso, la realtà prende il posto dell’immaginazione perché nella nuova Suite dell’hotel americano tutto è possibile. E il merito è dell’eclettico designer che, dopo aver firmato lo scorso maggio anche il bar dell’albergo The Unknown, ha collaborato con lo studio di architetti Bentel & Bentel per disegnare la nuova Empathy Suite.

colonne acqua piscina
(Instagram Palms Casino Resort)

La mega villa di oltre 800 metri quadrati, che fa parte della serie Sky Villas del resort, è dotata di un’area dedicata al fitness, (con area massaggi e saline terapeutiche), servizio di maggiordomo, piscina che si affaccia sulla Strip di Las Vegas e autista 24h. E poi una collezione di dieci pannelli che presentano farfalle su tele monocrome dipinte su vetro, una cassa piena di diamanti chiamata The Winner Takes All e Money, un armadietto con pillole di varie forme e persino uno scheletro di marlin.

All’interno, mobili bianchi, pavimenti in marmo, colonne illuminate, un tavolo da biliardo, farfalle e teschi incisi nelle pareti. Tanto che sembra proprio di dormire in un museo privato. Il costo? Solo 100mila dollari a notte. Per Hirst non si tratta della prima collaborazione creativa con una struttura di lusso: qualche anno dopo Pharmacy, il suo primo ristorante inaugurato nel quartiere  di Notting Hill, il creativo ha lanciato Pharmacy 2, secondo capitolo della sua avventura nella ristorazione, ma stavolta a Lambeth, suo nuovo headquarter londinese.

 

 

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