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SpaceEconomy 20 luglio, 2019 @ 6:07

I bambini vogliono ancora fare gli astronauti

di Jader Liberatore

Contributor

Content writer e consulente, mi occupo di digital marketing e tech.Leggi di più dell'autore
Fondatore del blog italiano MelaRumors.com, concentra la sua attività sulla SEO e web marketing per professionisti ed aziende. Collabora con brand internazionali come brand ambassador e scrive per importanti riviste e web-magazine nazionali pubblicando articoli di marketing e tech. Ama divulgare nel web le soluzioni ai problemi più diffusi con le nuove tecnologie. Musicista jazz e appassionato di fotografia, è un divoratore di manuali. chiudi
bambino con astronave in mano
(Shutterstock)

Ricordate gli anni ’70 e ’80? Non c’era fanciullo che alla domanda “cosa vorresti fare da grande?” non rispondesse “l’astronauta”. Passati attraverso la fase (da cui forse non si uscirà mai) dei calciatori a quella emergente degli youtuber o delle star di internet, tuta e casco da esploratori spaziali sembrano conoscere una riscoperta da parte dei bambini di tutto il mondo, forse anche per effetto della nuova corsa allo spazio lanciata da tycoon come Elon Musk e Jeff Bezos, l’intensificarsi della corsa allo spazio e il sogno di giungere a breve anche su Marte.

E’ esattamente il contrario e a confermarlo è un sondaggio commissionato da Lego Group a The Harris Poll reso pubblico il 16 luglio che rivela alcuni dati interessanti riguardo la volontà dei ragazzi di esplorare lo spazio.

In occasione del 50° anniversario di Apollo 11 – la missione che nel 1969 portò i primi uomini sulla Luna – sono molteplici le iniziative volte a commemorare l’evento e l’iconico brand dei mattoncini giocattolo ha messo in rilievo la sua partecipazione con un’analisi svolta su un campione di 3000 bambini di età compresa tra 8 e 12 anni residenti negli Usa, Regno Unito e Cina e 326 genitori con almeno un figlio di età tra i 5 e 12 anni.

Sebbene si potesse ritenere che i più piccoli fossero poco informati sulle esplorazioni spaziali, ben l’85% del campione ha saputo associare il nome di Neil Armstrong al primo uomo sulla superficie lunare e solo il 2% ha simpaticamente risposto alla domanda a scelta multipla indicando Buzz Lightyears: un personaggio immaginario, protagonista della serie Toy Story.

Citando come fonti di apprendimento internet e insegnanti di scuola, l’86% dei ragazzi afferma di essere interessato all’esplorazione spaziale e molti di loro vorrebbero approfondire le conoscenze a riguardo, mentre la metà – circa il 53% – afferma che l’interesse è stato tramandato e alimentato dai genitori a loro volta, amanti dell’argomento.

Riguardo il futuro, circa tre quarti dei bambini intervistati sostengono fermamente che un domani gli esseri umani vivranno nello spazio, in un pianeta differente dalla Terra, con una netta convinzione da parte del campione cinese, che per il 96% conferma questa ipotesi.

E nonostante molti giovanissimi siano interessati a sapere di più circa l’esplorazione spaziale, non è marcata la volontà di voler intraprendere una carriera lavorativa che possa vederli diventare astronauta: infatti, il 29% aspira ad essere uno YouTuber – o più comunemente una celebrità del web – e solo l’11% vorrebbe diventare un esploratore dello spazio.

Servirà a invertire la rotta dal virtuale al reale (o meglio allo spaziale) l’iniziativa che la stessa Lego sta avviando in questi giorni? Il produttore dei celebri mattoncini, in collaborazione con Scholastic consentirà ad alcuni ragazzi di avvicinarsi al mondo dell’esplorazione spaziale grazie all’iniziativa che ospiterà 50 studenti nel centro NASA Space Camp durante il prossimo anno.

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