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Business 24 Dicembre, 2019 @ 11:57

Tesla segna un nuovo record in Borsa e Musk torna a scherzare sulla cannabis

di Forbes.it

Staff

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Elon Musk (Getty Images)

di Rachel Sandler per Forbes.com

Dopo che lunedì il titolo Tesla è balzato al valore record di 420 dollari per azione, il ceo Elon Musk ha voluto scherzare prendendosi gioco dell’infelice tweet che l’anno scorso gli era costato qualche guaio con la Securities and Exchange Commission della Borsa di New York, spingendolo verso le dimissioni da presidente.

“Whoa… il titolo vale così tanto lol”, ha twittato Musk dopo che la valutazione in borsa delle azioni Tesla ha superato i 420 dollari. Il 20 aprile (o 4/20, come vengono scritte le date negli Stati Uniti) è infatti una ricorrenza in cui viene celebrata la cultura della cannabis, tanto che negli Usa ricorrere al numero 420 per riferirsi alla marijuana è diventato ormai anche un popolare meme.

Musk ha inoltre risposto a un tweet di Bloomberg sull’andamento del titolo Tesla con un paio di emoji della faccina che piange dalle risate.

Sempre lunedì all’apice del valore di giornata le azioni Tesla venivano scambiate a 422 dollari l’una.

Mentre la casa produttrice di veicoli elettrici viene da un anno di “su e giù” in Borsa, gli investitori continuano a dimostrare fiducia nelle capacità di Musk, confortati anche dai risultati di un sorprendente terzo trimestre e dai progressi nella costruzione del suo primo stabilimento internazionale in Cina.

L’attività di Musk su Twitter è da sempre caratterizzata dal ricorso a meme e velati riferimenti alla marijuana. Il suo più infelice tweet è stato quello dell’agosto 2018 in cui aveva scritto, scherzando, che stava “valutando l’ipotesi di lasciare la Borsa quando il Tesla raggiungerà i 420 dollari per azione. Finanziamenti garantiti”; tweet che aveva scatenato una raffica di critiche per il suo uso di Twitter ritenuto da molti impulsivo e che lo aveva portato alle accuse di frode da parte della SEC per aver ingannato gli investitori. Il patteggiamento con l’agenzia si è chiuso con una multa da 20 milioni di dollari e le dimissioni da presidente di Tesla.

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